Fiat di Melfi: l’intervento di Giorgio Napolitano per gli operai licenziati

Giorgio Napolitano interviene in merito alla situazione dei tre operai di Melfi che non possono ritornare al lavoro. La Fiat li aveva licenziati, con l’accusa di aver impedito ad altri colleghi di lavorare in un giorno di mobilitazione interna allo stabilimento. I tre metalmeccanici avevano allora fatto ricorso e il Tribunale del Lavoro aveva emesso una sentenza in loro favore, obbligando di fatto la Fiat al reintegro dei lavoratori. Ma il Lingotto non ne vuole sapere e, fino al contro-ricorso presentato, invita gli operai a non presentarsi in fabbrica. I tre metalmeccanici hanno allora scritto al Capo dello Stato.
Il Presidente della Repubblica sottolinea che bisogna sempre rimettersi all’autorita’ giudiziaria: questo il suo commento in merito alla vicenda della Fiat di Melfi: i tre operai sostano in questi giorni davanti ai cancelli, con il sostegno dei colleghi e delle sigle sindacali. Avevano tentato di presentarsi comunque al lavoro, ma la vigilanza li aveva fatti allontanare.
Giorgio Napolitano esprime “vivissimo auspicio – che spero sia ascoltato anche dalla dirigenza della FIAT – che questo grave episodio possa essere superato, nell’attesa di una conclusiva definizione del conflitto in sede giudiziaria, e in modo da creare le condizioni per un confronto pacato e serio su questioni di grande rilievo come quelle del futuro dell’attività della maggiore azienda manufatturiera italiana e dell’evoluzione delle relazioni industriali nel contesto di una aspra competizione sul mercato globale“.
Il Capo dello Stato risponde cosi’ alla lettera che i tre operai, Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, gli avevano scritto: avevano chiesto al presidente un intervento come massima carica dello stato. Loro vogliono guadagnarsi il pane come ogni padre di famiglia e non percepire uno stipendio senza poter lavorare, come aveva risolto la Fiat in attesa della nuova sentenza prevista per i primi giorni di ottobre.
Fonte | Corriere
Mer 25/08/2010 da Patrizia Chimera in Fiat, Licenziamento












