Fiat di Melfi: Altero Matteoli chiede il rispetto delle sentenze

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Fiat di Melfi

Anche Altero Matteoli interviene in merito alla questione degli operai licenziati a Melfi e riammessi al lavoro da un giudice del Lavoro. La Fiat, infatti, li aveva allontanati, con l’accusa di aver impedito ai loro colleghi di lavorare all’interno della fabbrica, in una giornata di sciopero degli operai metalmeccanici. Loro avevano fatto ricorso e un giudice del lavoro aveva dato loro ragione, reintegrandoli nel loro posto di lavoro. Ma dal Lingotto era arrivata la richiesta di non presentarsi comunque sul posto di lavoro. In merito alla questione ora interviene anche il Ministro dei Trasporti.

Le sentenze vanno rispettate anche quando non ci fanno piacere“, queste le parole di Altero Matteoli in merito alla situazione dei tre operai Fiat licenziati dallo stabilimento di Melfi. “Se il nostro è uno stato di diritto non lo può essere a fasi alterne. C’è una sentenza e va rispettata“.

Nella giornata di oggi, infatti, gli operai sono tornati davanti ai cancelli dello stabilimento Fiat, ma Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, che hanno ricevuto il sostegno dei colleghi e dei sindacati, non hanno provato ad entrare, dal momento che gia’ ieri erano stati fermati dalla vigilanza. La Fiat aveva chiesto loro di rimanere a casa, impegnandosi a pagar loro lo stipendio fino al giorno in cui il tribunale rivedra’ il ricorso contro il loro reintegro. Ma loro non hanno voluto aspettare il 6 ottobre, presentandosi regolarmente per il loro turno di lavoro.

Un avvocato assunto dalla Fiom ha annunciato di essere al momento al lavoro per studiare delle strategie giudiziarie per obbligare l’azienda a rispettare la sentenza emessa dal giudice del Tribunale del Lavoro. Fino ad allora, pero’, gli operai non potranno entrare nello stabilimento della Fiat.

Fonte | Repubblica

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