Festival Sanremo 2010: fuori Pupo, Emanuele Filiberto, Cutugno e Nino D’Angelo

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Il Festival di Sanremo 2010 ha già i suoi primi verdetti. Ieri sera, infatti, in diretta dal Teatro Ariston della città ligure è andata in scena la prima serata della kermesse musicale, condotta da un’imbastita Antonella Clerici, non sciolta come sempre: si vede che sente parecchio il peso di Sanremo addosso. Dopo il passaggio di testimone da Paolo Bonolis e Luca Laurenti all’ex regina della Prova del Cuoco, è iniziata la gara canora. E la giuria demoscopica ha già scelto chi deve abbandonare la manifestazione, anche se le tre canzoni escluse potranno essere salvate con il ripescaggio che si terrà venerdì.

La giuria demoscopica del Festival di Sanremo 2010 ha scelto di eliminare Toto Cutugno, Nino D’Angelo che ha cantato con Maria Nazionale e il trio formato da Pupo, il Principe Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici: loro sono i tre big che sono stati eliminati nella prima serata, dalla giuria presente nella platea. Nella puntata di giovedì potranno essere ripescate due canzoni tra le cinque escluse (le 3 di ieri sera e le altre due che verranno eliminate questa sera).

Il Teatro dell’Ariston non ha però approvato la decisione della giuria demoscopica ed ha accompagnato la decisione da un coro di fischi: in particolare il pubblico presente in sala non ha gradito l’eliminazione del trio formato da Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici, che a Sanremo hanno portato il pezzo “Italia amore mio“, tanto criticato ancor prima di essere ascoltato.

Nel video qui sopra l’esibizione di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, qui sotto Nino D’Angelo con Maria Nazionale e Toto Cutugno:

Il Festival di Sanremo su Musicroom e Televisionando.

Fonte | Adnkronos

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Alex 17 febbraio 2010 11:04
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ma… la canzone di nino d’angelo pur essendo una bella canzone a mio parere essendo una canzone in napoletano (si ricorda che si tratta del festival della canzone ITALIANA )
non doveva essere neanche ammessa,
bravi i componenti della giuria che evidentemente la pensano come me

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Diablo -the original-
Diablo -the original- 17 febbraio 2010 21:45
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Giusto Alex! Napoli non è Italia! E’ NAPOLI e basta! E’ un mondo a parte fatto al 90% di ladri, farabutti e mafiosi e dal restante 10% di onesti che soccombono dinnanzi ai primi.
Io ritengo sia giusto sacrificare tutti per il bene dell’Italia!
L’essere fuori dal Festival (che comunque rimane una gran cavolata televisiva) è un primo passo!
P.S. sò serio!

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17 febbraio 2010 23:59
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“E’ un mondo a parte fatto al 90% di ladri, farabutti e mafiosi e dal restante 10% di onesti che soccombono dinnanzi ai primi.” in poche parole hai descritto l’italia di oggi

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