Festival di Cannes 2011: Unlawful Killing film su Lady Diana, con la foto choc di lei morente

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Forse è davvero troppo. Al Festival del Cinema di Cannes 2011 verrà presentato il film Unlawful Killing che parla della morte di Lady Diana. Quello che fa scalpore è il fatto che nella pellicola e anche nel trailer vengono proposte le immagini di quel terribile incidente che ha tolto la vita alla Principessa triste e al suo compagno Dodi Al Fayed. Non solo le immagini della Mercedes nera che si è schiantata contro i piloni del tunnel dell’Alma a Parigi, ma anche quella che vede la mamma del Principe William e del Principino Harry in fin di vita. Forse davvero un po’ troppo.

In Inghilterra quell’immagine non era mai stata mostrata: si era deciso di non turbare ulteriormente i cittadini inglesi, già sconvolti per la morte di Lady Diana. Ora, però, quella fotografia raccapricciante, con un primo piano sulla principessa che sta morendo, verrà mostrata al mondo intero nel film Unlawful Killing presentato al Festival di Cannes 2011 nella giornata di venerdì.

Unlawful Killing non racconta di una cospirazione prima dell’incidente bensì di una cospirazione dopo l’incidente, organizzata non da una sola mente ma dall’intero establishment britannico. Abbiamo deciso di presentare il documentario in Francia perché gli avvocati inglesi volevano fare 87 tagli prima di dare l’ok, così lo faremo vedere ovunque tranne che in Inghilterra“, questo il commento del regista Keith Allen, che ha avuto l’approvazione del padre di Al Fayed, che però era all’oscuro dell’inserimento di quella fotografia. Inserimento per il quale si è detto sconvolto.

Fonti vicine alla famiglia di Lady Diana, morta 14 anni fa, sostengono che William e Harry non saranno molto contenti della pubblicazione di quello scatto che mostra loro madre in fin di vita. Non rilasceranno dichiarazioni, per non fare ancora più pubblicità ad un film che ha davvero osato troppo. Almeno quello scatto della principessa Diana ormai morta, se lo potevano risparmiare. Nel rispetto di lei che non c’è più e della sua famiglia.

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