Festa della Donna: lavoro sottopagato e diritti negati alle donne. Video dal Sud Italia

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Mentre il resto d’Italia, e del mondo, festeggia non curante la festa della Donna, che ormai ha perso il vero valore per cui era stato deciso di istituirla, ci sono delle donne che al Sud hanno deciso di scioperare, per le condizioni di lavoro nelle quali sono costrette a vivere. Ecco il video con la testimonianza delle donne, e di uomini solidali, di Terlizzi e di Molfetta che hanno scioperato contro la Gruppo Holding Ciccolella.

La situazione del settore floricolo è diventata ormai inaccettabile, come leggiamo sul sito di Terlizzilive. Ieri la Cgil ha organizzato uno sciopero di protesta contro questa ditta che calpesta letteralmente i diritti dei propri lavoratori, contro le evasioni contrattuali, contro il sottosalariato e il lavoro nero. Sapete quanto è pagata una donna per lavorare presso questa ditta che si vanta di essere all’avanguardia e la più forte del settore in borsa? Appena 22 euro al giorno. E fa rabbia sentire la testimonianza di una donna che confessa di non aver potuto avere figli, per la paura di non riuscire a mantenerli.

Fa rabbia non perchè oggi è la festa della donna: faceva rabbia ieri e lo farà ancora di più domani. Ma in questo giorno nel quale bisognerebbe riflettere sulla vera condizione della donna nel mondo del lavoro, una notizia come questa ci fa pensare a quanto siamo ancora indietro. E in tutto questi i governanti cosa fanno? E Nichi Vendola che fa?

Fonte | Terlizzilive

Gio 08/03/2007 da Redazione in , ,

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9 marzo 2007 00:25
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Vi assicuro che quì in Sicilia c’è troppo lavoro a nero e sfruttamento.Tante persone e soprattutto giovani guadagnano appena 2 euro l’ora.E’ vergognoso!!Manderei i ns politici ed i datori disonesti a far i lavori forzati!!!
Sono una ragazza siciliana diplomata ragioniera,con qualifica professionale e patente europea del computer.Attualmente disoccupata come tanti altri giovani … che fine faremo?Il ns futuro?Spero nn sia solo un sogno …

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9 marzo 2007 00:27
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Ciò che avete visto e letto purtroppo è solo l’1% dello schifo che esiste quì al Sud!!Lavoriamo come muli, senza diritti e senza un futuro.

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Salvo 10 marzo 2007 14:05
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ma nessuno dice che la donna e l’ uomo fanno lavori diversi in questa azienda, fatiche non paragonabili?
E poi se i salari sono così bassi perchè non vanno in altre aziende, forse perchè la paga è uguale?
Io in questa azienda ci lavoro da anni e anche se la paga non è chissà che mi sono fatto una famiglia e mi fanno rabbia quelli che vogliono buttare fango su questa gente che invece di prendere extra comunitari privilegia sempre la gente del posto.

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25 febbraio 2010 17:27
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l’azienda Ciccolella è di uno schifo totale UNICO!!! VERGOGNA!

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25 febbraio 2010 17:35
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A distanza di tre anni, nel 2010..il sito di Candela (FG)..è diventato un fruttivendolo..si coltivano ortaggi..anzichè fiori..VERGOGNA…quasi 700€ al mese sì e no..per 25/26 giorni lavorativi..183 ore di lavoro (duro e forzato)..così sottopagato e senza tutele..e la Ciccolella s’arricchisce sempre più a scapito dei lavoratori!

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10 marzo 2007 14:13
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Privilegia sempre la gente del posto???Forse non sapete che quì al Sud i datori preferiscono gli extracomunitari perchè li pagano con pochi euro al giorno. Varie ditte rifiutano la gente del posto per questo motivo: non siamo razzisti ma abbiamo anche noi il diritto ad un lavoro decente!

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10 marzo 2007 14:53
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La vertenza con il Gruppo Ciccolella sembra aver sortito un epilogo positivo. Infatti, nella tarda serata di ieri è stato sottoscritto un accordo tra le parti sociali, rappresentate dai sindacati Flai-Cgil e Uila-Uil, e l’azienda.
Nelle prossime ore, Terlizzilive.it pubblicherà integralmente il verbale di accordo che rappresenta una svolta storica nel campo del trattamento dei dipendenti del settore floricolo.

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13 maggio 2007 22:05
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Leggete – http://liberatorio.splinder.com/
Dagli ortaggi ai fiori, dall’ uncinetto all’energia elettrica

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