Festa della Donna 2010: il rapporto dell’Onu

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Festa della Donna

Lunedì 8 marzo in tutto il mondo si festeggerà la Giornata Internazionale della Donna. Un appuntamento sicuramente importante, non tanto per la festa o per i regali, che hanno reso questo giorno puramente commerciale e consumista, ma per il vero significato dell’8 marzo, che ci invita a riflettere sulla condizione della donna oggi. Una condizione davvero drammatica, secondo quanto riportato dal rapporto dell’Onu e dai lavori della Commissione sulla Condizione delle Donne, che per due settimane si incontrerà per fare il punto della situazione, sui diritti e sulle condizioni di vita delle donne di tutto il mondo.

Secondo quanto emerge dai dati proposti dall’Onu, due terzi della popolazione femminile adulta non sa leggere e scrivere. Ogni giorno muoiono di parto 1500 donne. Esistono ancora paesi dove le mogli devono obbedire ai mariti, qualsiasi cosa dicano. Ed esistono paesi dove una donna, vedova, per poter aver un passaporto deve chiedere il permesso ad un uomo della famiglia. E peggio ancora: esistono paesi dove le donne che commettono adulterio vengono frustate a sangue, dove un padre ha il diritto di procurare dolore alle figlie, per correggere ogni loro comportamento, ritenuto non opportuno.

Dai dati emerge una situazione molto preoccupante, che di fondo non è cambiata da quando, 15 anni fa, a Pechino, su richiesta dell’Onu, 189 paesi si impegnarono formalmente affinchè le donne avessero gli stessi diritti degli uomini. Leggendo questi dati, scopriamo che la strada è ancora lunga, anche se qualcosa è già stato fatto. Lo sapevate che in Costarica, Etiopia, Guatemala, Perù ed Uruguay esisteva una legge, ora eliminata, secondo la quale uno stupratore poteva non ricevere pene per il suo reato se sposava la vittima? Davvero impressionante!

Immagine presa da:
www.protectthehuman.com.

Fonte | Il Messaggero

Ven 05/03/2010 da Patrizia Chimera in

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