Festa dei Lavoratori, primo maggio 2011: sindacati contestati

Sindacati contestati a Torino e a Milano, proprio nel giorno della Festa dei Lavoratori. Ieri, primo maggio, nelle due città del Nord ma anche nel resto dell’Italia sono state organizzate delle manifestazioni dedicate proprio al giorno nel quale vengono celebrati tutti i lavoratori del nostro paese. A Marsala c’era Susanna Camusso, segretario della Cgil, che insieme a Raffaele Bonanni della Cils e Luigi Angeletti della Uil ha tenuto dei discorsi dal palco allestito, sottolineando che come ha detto il Presidente della Repubblica ci sono delle differenze tra le varie sigle sindacali. Mentre in altre città la contestazione era alta.
Cisl e Uil sono state duramente contestate a Torino e a Milano. Alcune bandiere della Cisl sono state bruciate in piazza San Carlo, nel capoluogo piemontese, come potete notare nell’immagine qui sopra: qui aveva appena finito di parlare Donata Canta, segretario torinese della Cgil. Ma dure contestazione sono avvenute anche in un’altra piazza illustre.
A Milano si è tenuto un corteo che è terminato in piazza della Scala, perchè in piazza Duomo c’erano i maxischermi per la Beatificazione di Giovanni Paolo II: sul palco alcuni esponenti dei sindacati ma anche alcuni lavoratori. Duramente fischiati Walter Galbusera della Uil e Danilo Galvani della Cisl. “Vai a lavorare, vai a lavorare” e “il contratto nazionale non si tocca” sono alcuni degli slogan rivolti dalla piazza a Galbusera che parlava dell’importanza dell’unità dei sindacati nelle lotte per i diritti dei lavoratori. Alcuni esponenti del Collettivo dei Corsari hanno affermato di aver colpito diversi obiettivi milanesi, con vernici e danneggiamenti, come alcune vetrine di banche, di agenzie interinali e immobiliari.
Insomma un clima sicuramente molto teso, che ha portato a contestazioni anche dure contro i sindacati italiani, accusati spesso di non cooperare insieme per il bene dei lavoratori.
Lun 02/05/2011 da Patrizia Chimera in Sindacati












