Federica Monteleone: aperta un’altra indagine
Molti di voi ricorderanno il caso di Federica Monteleone, la sedicenne che, nel gennaio 2007, dopo essersi sottoposta ad un banale intervento chirurgico, morì per quello che, all’inizio almeno, sembrava essere un isolato (seppur terribile) errore medico; a distanza di un anno è stata aperta un’altra inchiesta e quello che ne sta uscendo può essere tranquillamente etichettato come “allucinante”.
La vicenda riguardante la giovane, morta circa una settimana dopo un banalissimo intervento per la rimozione dell’appendice, sarebbe molto più ingarbugliata di quanto inizialmente pensato dagli inquirenti e le responsabilità di chi ne ha provocato la morte molto più gravi… essenzialmente i tre punti sotto esame sono:
- la giovane non sarebbe morta dopo una settimana di ricovero all’ospedale di Cosenza , ma sarebbe già stata morta ancora prima di effettuare il trasferimento da Vibo Valentia… la settimana di “ritardo” nell’annunciare la morte sarebbe da imputare alla volontà dei coinvolti di “calmare un po’ le acque”;
- la cartella medica della giovane sarebbe stata (ovviamente) modificata e manomessa per alleviare le colpe dei medici che l’hanno avuta in cura;
- il ritardo nell’annunciare la morte della giovane sarebbe stato intenzionale, così da poter permettere alla struttura ospedaliera la sostituzione di parte dell’impianto elettrico della sala operatoria, primo imputato per la tragica fatalità.
Insomma, i punti da chiarire sono ancora molti e resta solo da sperare che se l’indagine farà luce su queste ombre, chiarendo definitivamente la situazione, i provvedimenti presi contro queste “persone” dovranno essere durissimi… la madre della giovane è rimasta letteralmente senza parole di fronte a questo scenario che, se confermato, segnerebbe un nuovo minimo nella storia della malasanità italiana.
Immagini tratte da Google Images.












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Commenti (1)
Almeno per la vita,dobbiamo chiedere umana considerazione. La ricerca scientifica può cercare altre soluzioni.