Far la cavia conviene

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Letto ospedale

L’Agenzia italiana del Farmaco ne è convinta: chi si sottopone alle sperimentazioni di nuovi farmaci viene curato meglio rispetto ai “pazienti normali‿. I medici lo seguono con più attenzione, i dottori sono sempre gli stessi e se poi la cura si rivela giusta, la cavia è il primo a poterne beneficiare. In Italia ogni anno sono più di 10mila le persone che si sottopongono a questi esperimenti. Il popolo dei pionieri delle nuove medicine è immenso: per partecipare basta consultare il sito dell’Osservatorio Nazionale delle sperimentazioni.

L’Italia sta in questi anni recuperando anni di arretratezza nel campo delle sperimentazioni. E chi è titubante sulla rischiosità che questi esperimenti possono avere, l’Agenzia tranquillizza: gli effetti collaterali si verificano, ma vengono tenuti sotto controllo e monitorati costantemente. Nessun rischio quindi: secondo l’Agenzia c’è solo da guadagnare a fare le cavie. Se ne sono convinti loro, perché dubitare?

Dom 05/02/2006 da Patrizia Chimera

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Aphrael 5 febbraio 2006 18:57
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Come si fa a prevedere prima tutti i possibili effetti collaterali? Se li si conoscesse non ci sarebbe bisogno di sperimentare. Con che coraggio asseriscono che sia tutto sicuro?

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Hutopo2033 6 febbraio 2006 13:46
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Se quelli dell’Agenzia Italiana del Farmaco possono fare tali affermazioni nel corso di un test della verità messo a punto dai ricercatori del Templi University Hosphital di Filadelfia… Perchè no?

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