Far la cavia conviene

L’Agenzia italiana del Farmaco ne è convinta: chi si sottopone alle sperimentazioni di nuovi farmaci viene curato meglio rispetto ai “pazienti normali‿. I medici lo seguono con più attenzione, i dottori sono sempre gli stessi e se poi la cura si rivela giusta, la cavia è il primo a poterne beneficiare. In Italia ogni anno sono più di 10mila le persone che si sottopongono a questi esperimenti. Il popolo dei pionieri delle nuove medicine è immenso: per partecipare basta consultare il sito dell’Osservatorio Nazionale delle sperimentazioni.
L’Italia sta in questi anni recuperando anni di arretratezza nel campo delle sperimentazioni. E chi è titubante sulla rischiosità che questi esperimenti possono avere, l’Agenzia tranquillizza: gli effetti collaterali si verificano, ma vengono tenuti sotto controllo e monitorati costantemente. Nessun rischio quindi: secondo l’Agenzia c’è solo da guadagnare a fare le cavie. Se ne sono convinti loro, perché dubitare?
Dom 05/02/2006 da Patrizia Chimera






