Famiglia Agnelli: il documento segreto sull’eredita’

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Foto: Margherita Agnelli

Margherita Agnelli contro tutta la famiglia. Dopo la morte degli Agnelli che contavano, l’Avvocato Giovanni e il fratello Umberto (recentemene e’ scomparsa anche la sorella, Susanna Agnelli), si e’ scatenata in famiglia una guerra all’eredita’. E ora salta fuori un documento segreto molto importante.

Il 18 febbraio del 2004, infatti, a Ginevra, Margherita Agnelli e Marella Agnelli hanno firmato delle carte davanti al notaio: un documento per spartirsi l’eredita’ di Giovanni Agnelli, venuto a mancare l’anno precedente. Molte le decisioni prese in questo documento, come il fatto che la madre, Marella, ha diritto ad una rendita pagata dalla figlia Margherita, che ha messo in pegno la sua collezione di quadri. La rendita ammonterebbe a 9.2 milioni l’anno.

Ma il documento contiene anche molte altre informazioni in merito all’eredita’ degli Agnelli: carte che Margherita Agnelli vorrebbe far sparire. Per questo e’ ricorsa in tribunale. Il documento parla anche della Fiat, che passa nelle mani di John Elkann, come richiesto piu’ volte dallo stesso Giovanni Agnelli.

La guerra di Margherita Agnelli sara’ pero’ dura, in quanto un articolo recita cosi’: “… Margherita e Marella riconoscono di non avere piĂą alcun diritto, direttamente o indirettamente, nella successione del Signor X (Giovanni Agnelli, ndr), e di non avere da elevare alcuna pretesa per qualsiasi motivo l’una verso l’altra nĂ© nei confronti di chiunque, direttamente o in qualsiasi altra maniera“. Eppure la battaglia per l’eredita’ continua…

Immagini prese da:
www.repubblica.it
i18.tinypic.com
www.corriere.it
www.lastampa.it
notizie.tiscali.it
.

Fonte | Corriere

Mer 15/07/2009 da chicca in

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Db 27 dicembre 2010 22:59
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Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. (Non è spam! Per favore, non bloccate questo post) Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei

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