Facebook: via i disabili dalle scuole, la proposta choc

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ragazzi disabili

Frase choc di un docente del Conservatorio di Milano, che su Facebook scandalizza tutti con una dichiarazione che ha sollevato, naturalmente, moltissime polemiche. Domenica sera sul social network si discute della proposta di un assessore del torinese, in merito alla presenza di troppi disabili nelle nostre scuole. Ad un certo punto, Joanne Maria Pini, docente e compositore del Conservatorio di Milano interviene, proponendo una soluzione che ha scatenato le polemiche della rete: una teoria che non e’ piaciuta e che oggi e’ sulla bocca di tutti.

Tutto nasce dalla proposta choc di Giuseppe Pellegrino, assessore all’istruzione di Chieri, che in un forum aveva chiesto se non fosse giusto non ammettere i bambini disabili nelle scuole. Il docente del Conservatorio Joanne Maria Pini interviene: “E se invece fosse una cosa giusta? Già le classi sono troppo disomogenee, oltre che numerose. D’altronde la funzione della scuola oggi non è di infondere conoscenza, ma di standardizzare la testa della gente“.

Gli utenti di Facebook intervengono, indignati e scandalizzati da queste dichiarazioni che ci portano indietro nel tempo. “Indietro? Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare. Stiamo decadendo geneticamente. Ovviamente rispetto singoli dolori e situazioni personali, ma il discorso generale è questo. Oggi una pseudoscienza autoreferenziale senza bussole fa campare organismi che non dovrebbero. Datemi pure del nazista, se volete, cosa che non sono: sono invece una persona che ragiona. Liberamente“, parole del docente del Conservatorio che non fanno altro che infiammare gli animi.

Ora Joanne Maria Pini si difende dalle accuse, affermando che le sue parole sono state male interpretate, che non ha alcuna intenzione di eliminare chi e’ piu’ debole, chiedendo scusa se per caso qualcuno si e’ offeso per le sue dichiarazioni. Ma ormai il danno e’ fatto.

Fonte | Corriere

Mer 29/09/2010 da Patrizia Chimera in ,

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Giuseppe D'Amico 29 settembre 2010 14:49
Subtract karmaAdd karma

Bene, sto tentando di trovare una E-mail del signor Pellegrini e del Sig Pini, qquesto per dirle cosa ne penso e per avere una discussione su un piano più alto se è possibile capire le assurdità di tali esternazioni.
Io sono un uomo di 46 anni e sono Hadicappato sono persino un valido musicista classico pur avendo una emiparesi spastica sinistra.
Ho frequentato le scuole speciali per diversi anni i famosi ghetti per handicappati.
vorrei solo ricordare a queste persone che nel mondo i più illustri artisti e musicisti hanno avuto un deficit e non per caso sono stati degli innovatori in tutti i campi della cultura.
certo bisogna prendere il filo della discussione e soggettarlo al discorso completo anch’io per certi versi che però spiegerò in modo più ampio non sono d’accordo in un certa integrazione perchè fasulla ed ipocrita da parte di questa società che ormai superato il biggotismo cattolico diventato ormai pensioro massificato.
comunque chi non vive certe situazioni direttamente o indirettamente presto parla e dice delle tremende stupidate.
Non sempre la cultura dona delle persone intelligenti.
grazie per il momento
Giuseppe D’Amico
uN’ALTRA COSA ASSURDA E QUELLA DEL CONTROLLO E RIPORTARE UN CODICE UNO SCRITTO PER UNTENTICARE CIò CHE SI è SCRITTO

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Elena Brescacin 29 settembre 2010 16:38
Subtract karmaAdd karma

Ciao, io sono una persona disabile sensoriale. Cieca assoluta dalla nascita, per la precisione.
Questo è un blog, con possibilità di interazione, perciò dico la mia opinione che sarà poco “politicamente corretta”, ma sono stanca del politicamente corretto sinceramente.
Come dicevo, sono una persona cieca dalla nascita, che ha frequentato la scuola pubblica elementari, medie e superiori a cavallo tra gli anni 80 e 90.
Devo dire che se sono arrivata dove sono arrivata (conoscenza del computer, dell’inglese, arti marziali e una vita sociale normale) lo devo alle lotte mie e dei miei familiari, non certo agli insegnanti e alunni della scuola nella quale se in 13 anni, dai 6 ai 19, ho avuto 4 compagni e 4 insegnanti(non esagero) che mi hanno saputo accettare per quella che ero e mi hanno dato una giusta istruzione e educazione, è stato veramente tanto. Per il resto, le incompetenze si sprecavano.
Mi dà veramente sui nervi che tutti SU INTERNET si indignano, senza ragionare (e tante volte senza conoscere il problema) per le affermazioni forti di una persona, e sui dubbi che si pone un politico, in merito ai disabili. Ragionando anche sul piccolo, voi di haisentito avete pubblicato l’articolo indignandovi, ma non avete minimamente pensato che l’immagine “di sicurezza” che avete messo nella form dei commenti, impedisce di fatto a un cieco come me, di inviare un commento autonomamente, mi devo avvalere di volontari che mi aiutano e che stanno là apposta a compilare codici visuali (servizio solona.net). C’è poco davvero da indignarsi se poi di fatto non si è preparati…sono stufa agra io dell’ipocrisia, davvero.
Il problema è uno: la mia, di disabilità, se proprio si dovesse far le graduatorie sugli handicap, è certamente meno grave di certe disabilità mentali, che portano problemi grossi di apprendimento e relazione.
A me occorre solo un insegnante di sostegno che potesse trascrivermi i testi dei compiti in classe al computer e me li passava su un floppy, all’epoca…ora ci sono le chiavette USB…con gli ausili che ci sono adesso, l’integrazione di un cieco sarebbe un problema superabilissimo nel senso che con il computer e uno scanner, e una persona che aiuta dove proprio non arrivano gli ausili, si può far tutto, e anche per quanto riguarda l’acustica uno si può mettere un auricolare su un orecchio e ascoltare il prof con l’altro.
Però, comunque, per permettere che il cieco segua i professori devono comunque cambiare (anche se non di molto) il modo di spiegare, non basando la propria spiegazione solo su quello che eventualmente è stato scritto alla lavagna. E dovrebbe dare il tempo alla persona di passarsi eventuali fotocopie o materiale allo scanner, avendo l’accortezza di scriverlo al computer e non a mano…e vi assicuro che ci sono anche insegnanti che non sono disposti a fare questo.

Però provate a immaginarvi una classe come quelle di adesso, dove ci sono pure diversi stranieri, magari che non sanno l’italiano, più aggiungici un paio di ciecati o sordi, oppure uno spastico e tetraplegico che ha bisogno di assistenza continua nel muoversi e/o nel parlare, oppure peggio ancora qualcuno con problemi mentali e relazionali, che oltre a far molta fatica ad apprendere crea anche problemi tra gli allievi. Provate a pensare…i professori che, per non mettersi in gioco seriamente, (e ce ne sono ne ho avuti pure io) ti regalano i voti perché sei disabile, non ti interrogano non ti considerano neanche però alla fine dell’anno ti danno 8 lo stesso.
E oltre all’umiliazione che comporta per la persona con disabilità, pensate alle invidie intestine che possono nascere tra i compagni di classe, che quando sei adolescente ci arrivi sempre fin là, e specie i compagni + zucche di testa non capiscono che se te c’hai l’8 non è per colpa tua, ma la colpa è del prof che preferisce lavarsene le mani e fregarsene del tuo rendimento reale.
Per cui, dico io, ben vengano le provocazioni di questo tipo come ‘sto professor pini e anche l’assessore. Non sto dicendo che bisogna mandare via le persone o eliminarle, ma queste provocazioni non vanno prese sul serio, io sinceramente ho preso il discorso della rupe tarpea come dire “le donne alla guida, ammazziamole prima che nascano”. Quante volte capita di fare discorsi senza senso, ma che interpretandoli invece portano qualcosa di vero?
Tutt’e due queste persone hanno voluto porre il problema effettivo: siamo realmente preparati per una VERA inclusione delle persone disabili? NO…e allora bisogna cambiare le cose se no si finisce per escluderli ancora di più.
Figuriamoci
La gente non è capace di rendere accessibile un blog, evitando di mettere i codici visuali antispam (c’è akismet.com, c’è il plugin “conditional captcha for wordpress” che si associa ad akismet…basta fare una ricerchina su google)
Figurarsi se si è in grado di strutturare una scuola per tutti, disabili e no.
Prima di indignarsi gratuitamente, sarebbe da farsele certe domande:
nelle scuole esistono attrezzature, FORNITE DALLA SCUOLA, per le disabilità sensoriali, fisiche e psichiche?
La risposta è NO. Quando son andata a scuola io se non c’erano i miei che si son smazzati, e quel maestro che s’è fatto il m**** pure lui, il direttore non avrebbe fatto un tubo
alle medie e alle superiori mi son dovuta portar via i miei ausili da casa e il computer nuovo me lo hanno dato solo dopo un anno abbondante.
I libri di testo ho dovuto arrangiarmi con lo scanner
Insegnanti di sostegno ne ho avuti 2, uno bravo e uno che proprio te lo raccomando.
E gli insegnanti, sono preparati a dover affrontare questo tipo di problematiche? Ribadisco la risposta NO.
Ci sono aule, all’interno delle scuole, strutturate per le persone con problemi di apprendimento? Che non vuol dire isolarli, vuol dire che in una scuola dove insegni algebra non puoi pretendere che un rag**** in grado di fare neanche 2+2, si metta a fare le derivate ma può sicuramente fare altre attività che possono essergli utili senza fare la matematica o altre materie che non riesce ad apprendere.
Io ho la sensazione che su internet si parli troppo, ma fattivamente in genere ci sia poco…vedi barriere architettoniche, vedi macchine parcheggiate sui posti disabili senza permesso, vedi strade senza percorsi tattili né scivoli
Io delle cavolate dette dalle persone, ho finito di spaventarmi. Quelle sono solo tanto rumore per nulla; le cose più gravi, le fanno le persone che non parlano o che fingono di difenderci. Quelle fanno danni, e non fanno rumore. ciao.

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