Facebook, sms, email, troppa comunicazione fa male

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Troppe email fanno male

Appena avete un momento libero usate il vostro smartphone per mandare un sms? Il vostro profilo di Facebook è il primo pensiero della giornata? L’email ha sostituito qualsiasi tipo di comunicazione verbale?, Quando il vostro cellulare non ha campo entrate in crisi profonda?, Appena arrivate in un luogo aggiornate Foursquare e qualunque cosa voi facciate lo dite prima via Twitter che a chi vi sta di fianco? . Tutto normale? Mica tanto.

Stando a quanto affermato dai curatori della mostra “Comunicare nuoce” che è stata allestita al Museo di Berna in Svizzera. Non si tratta di una semplice mostra però, infatti è possibile sottoporsi ad un vero e proprio test per capire se si è afflitti dalla malattia della troppa comunicazione. Il test viene somministrato durante la visita ed al termine ci si troverà davanti a quattro porte, a questo punto arriverà il responso. Se il cartellino che ci viene consegnato è verde allora potremo uscire senza rimpianti dal museo, siamo sani. Se il cartellino sarà giallo, arancione o rosso, allora abbiamo qualche problema e per noi si apriranno le porte del percorso di disintossicazione. Un’idea divertente che apre la discussione su alcuni fatti che ormai siamo abituati a considerare come scontati ed invece proprio non lo sono. Basti pensare alla crisi mondiale scatenata dal mancato funzionamento dei Blackberry. Certo un disagio forte, ma con tutti i mezzi di comunicazione che ci sono si poteva anche restare tre giorni senza mail dal cellulare.

Prima di cominciare a fare i calcoli su quante mail scriviamo al giorno o quanti sms inviamo è meglio ascoltare cosa ha da dire il curatore della mostra Ulrich Schenk, “Nessuno dice che comunicare sia un male. È indispensabile, come mangiare. Mangiare male e troppo però ci danneggia: ecco, il concetto è lo stesso. Qui diamo solo suggerimenti per fronteggiare, selezionare, filtrare l’ondata di comunicazione che ci arriva addosso ogni giorno. E poi, sia chiaro, non è che si è soltanto vittime. Chi partecipa al banchetto contribuisce a sua volta a crearlo, fa parte del problema”. Che siano questi i primi segni che la malattia si sta diffondendo?

Ven 18/11/2011 da Fabio Pagano in

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