Facebook: ragazzo si salva da accusa di furto
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Un ragazzo deve la sua liberta’ a Facebook. Questo giovane adolescente di New York, infatti, era stato accusato di una rapina in un appartamento di Brooklyn, che pero’ lui non aveva mai commesso. A scagionarlo proprio il social network: al momento del furto lui stava cambiando il suo stato su Facebook.
Rodney Bradford era stato accusato di aver fatto una rapina in una casa. Ma lui e’ riuscito ad allontanare tutte le accuse. Nel momento del furto, infatti, lui aveva aggiornato il suo status di Facebook con questa frase: “Dove sono i miei pancake?“. Questo e’ bastato a salvarlo dalle accuse, perche’ lui in quel momento era a casa.
In tribunale, i giudici hanno accettato questo alibi. Facebook, infatti, scrive ora e data esatta di ogni nostra mossa sul social network. Un testimone piuttosto affidabile secondo il giudice. E a meno che non fosse tutto combinato, con la complicita’ di qualche amico e parente, e’ un alibi che regge davanti al tribunale.
“È la prima volta che un aggiornamento di Facebook viene considerarato un alibi. In futuro ci saranno sempre più casi simili, considerata la diffusione dei social network“, queste le parole di un esperto di giurisprudenza online. Anche se altri esperti dubitano: “Chiunque fosse stato a conoscenza dello username e della password avrebbe potuto inserire quell’informazione“.
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Fonte | Corriere
Sab 14/11/2009 da Patrizia Chimera in Furto
















