Facebook: pronte le versioni araba e ebraica

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Foto: Facebook Network

Facebook approda anche in Medioriente. Il social network piu’ utilizzato di tutta la rete, infatti, sta avendo un notevole successo in tutto l’Occidente. E proprio in questi giorni il sito internet creato da Mark Zuckerberg verra’ proposto in due nuove versioni: una in arabo e una in lingua ebraica.

Il social network Facebook vuole cosi’ attirare i milioni di giovani utenti della rete che vivono in Medioriente. Non che la societa’ di Palo Alto non sia famosa nel mondo arabo: in Egitto puo’ contare su 900mila utenti, in Arabia Saudita su 250mila e in Libano su 300mila. Ma con le nuove versioni in ebraico e in arabo si puo’ arrivare a coprire un numero di utenti nettamente superiore, visto che permettera’ a tutti, anche a coloro che non sanno l’inglese, di usare Facebook nella lingua madre.

I dirigenti del social network prevedono un successone: 250 milioni nel mondo parlano l’arabo e 7 milioni parlano l’ebraico, lingua ufficiale di Israele. Se si fanno un paio di conti, potrebbe davvero essere una mossa commerciale azzeccata: per la realizzazione sono stati assunti 870 traduttori israeliani e 850 arabi. Ma i problemi piu’ grandi sono legati alle differenze sostanziali tra queste lingue orientali e quelle occidentali, come la modalita’ di scrittura e i simboli usati. Ma a Facebook stanno lavorando anche per questo: “Un’altra grande sfida è stata quella della grafica. Tutti gli elementi presenti nella pagina devono essere adattati ad una scrittura che si legge da destra a sinistra“.

Immagini prese da:
www.tecnocino.it
news.tecnozoom.it
www.piersimoni.it
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Fonte | Corriere

Gio 12/03/2009 da Redazione in ,

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filipparoma
Filipparoma 19 aprile 2009 15:15
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Giustissimo è giusto che il social network si espanda e quindi nessuna censura a facebook come richiesto dal ministro delle telecomunicazioni europee anche politici italiani hanno preso questa posizione non sarebbe giusto imbavagliare facebook certo le regole vanno rispettatel’unica a battersi per non imbavagliare l’informazione è on. daniela melchiorre

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