Facebook: le 161mila “Donne che dicono NO!” si mobilitano, la contro proposta per il 13

Ribellarsi alla società del bunga bunga sì, ma con una contro proposta indipendente e libera dai condizionamenti dei partiti e dei media . Vi avevamo parlato del movimento Donne che dicono NO! – nato da un’iniziativa della blogger Sara Mago, lanciata attraverso il blog Società usa e getta – al quale hanno aderito con entusiasmo 161.500 persone: nella settimana dal 24 al 31 gennaio hanno cambiato la foto del proprio profilo Facebook con quella d i un personaggio storico femminile di primo piano per i suoi meriti culturali, scientifici, sociali: “foto di donne valorose, intellettuali e combattenti, che hanno lottato per i diritti delle donne in Italia”.
In molte piazze italiane domani (domenica 13 febbraio) si terranno manifestazioni “indignate” delle donne per quanto emerge dalla cronaca di questi giorni: l’organizzazione si chiama “Se non ora quando?” Società usa e getta prende le distanze da questa iniziativa e invita a riflettere, sottolineando che la società del bunga bunga va molto oltre destra e sinistra: “Nel loro blog – scrive Sara Mago – campeggiava fino a qualche giorno fa il logo Cgil e le riunioni organizzative sono organizzate all’interno delle sedi di partito: fazioni che non ci rappresentano, che non ci proteggono e anzi ci remano contro!”.
La questione femminile, insomma, è “trasversale” e quotidiana: “La mercificazione delle donne in tutti gli ambiti (privato, lavorativo, istituzionale, mediatico e nel dibattito politico ideologico che scopre e copre la donne a suo piacimento) – scrive Sara Mago – non è una semplice prerogativa del ‘Berlusconismo’, ma è un fare diffuso, parte di una mentalità sessista e stereotipata che, ahimè, non ha fazioni e le sinistre non ne sono immuni”.
Per questo motivo, “Donne che dicono NO!” lancia questa contro-proposta: “Invece di farci strumentalizzare, strumentalizziamo”: le donne sono invitate a scendere in piazza “indossando le loro rivendicazioni e cioè con cartelli/adesivi con slogan che comunicano la loro indipendenza. La gallery con alcune proposte si trova sulla pagina Facebook ufficiale del blog.
Fonte | Società usa e getta
Sab 12/02/2011 da Andrea Paternostro in Bunga Bunga, Karima El Mahroug, Processo, Processo Ruby, Prostituzione, Prostituzione Minorile, Ruby Rubacuori












