Facebook: l’Isola dei Cassaintegrati all’Asinara

In questi giorni molti vip (alcuni più noti, altri un po’ meno) sono impegnati su un’isola deserta, collegata con lo studio italiano di Raidue di Simona Ventura: nuovi naufraghi sono infatti arrivati sull’Isola dei Famosi, il fortunato reality show di casa Rai che ci mostra come le celebrities nostrane sopravvivono tra le difficoltà della natura e convivono tra di loro. Dall’Asinara ci arriva un’iniziativa che fa il verso a questo programma: ecco a voi l’Isola dei Cassaintegrati, una provocazione, per ricordare quante persone sono rimaste senza lavoro, su questa bella Isola, a causa della crisi economica, ma anche di una cattiva gestione del mondo del lavoro e di una classe imprenditoriale cinica e non attenta ai diritti dei lavoratori,.
Da dieci giorni, un gruppo di lavoratori della Vynilis, ex Enichem, un’industria chimica di Porto Torres, ha deciso di andare in esilio all’Asinara: “perché c’è l’Italia dei famosi e quella di chi sta perdendo il posto di lavoro noi rappresentiamo quest’ultima e ci fa un po’ rabbia che per avere visibilità ci siamo dovuti inventare una parodia della televisione e affidare la nostra iniziativa a Facebook“.
Michele Azzu, studente di musica in Inghilterra, figlio di uno dei lavoratori che si trovano in cassaintegrazione, ha avuto l’idea di creare su Facebook L’Isola dei Cassaintegrati, che oggi vanta su più di 9000 iscritti.
Pietro Marongiu, il “naufrago” che ha lavorato di più in questa industria, parla del progetto nato su Facebook: “Che ci sia qualcuno che ci insulta poco importa siamo entusiasti di tutta questa gente che ci manda messaggi via internet. Peccato che abbiamo soltanto una chiavetta per collegarci e non ci riusciamo sempre, ma mia figlia mi ha mandato un sms proprio poco fa: abbiamo passato quota 9000! Questa è una risposta anche a quegli ectoplasmi dei sindacati nazionali, nessuno si è fatto sentire!”
Ma Facebook è solo l’inizio: l’idea è quella di creare altri eventi, usare altri mezzi di comunicazione, per parlare del problema dei cassaintegrati: chissà se la rete riuscirà a risolvere questa situazione di precarietà del lavoro!
Immagine presa da:
lanuovasardegna.gelocal.it.






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Commenti (5)
Sono con voi cari cass’integrati ma vi chiedo un piccolo pensiero anche per me che un lavoro regolare non l’ho mai avuto in 35 anni.
Coraggio………..
Sicuramente poco vip
ma certamente siete più reali
e con tanti problemi da risolvere, meno frivoli di quelli che vengono esposti su l’isola dei ricchi…..
che premio cercate di conquistare?????
LAVOROOO
auguri GIGI
forza ragazzi chi la dura la vince sempre con voi f.il boss
bissogna sempre essere uniti come popolo a prescindere se uno abbia il lavoro o no bisogna sempre solidarizare
All’Asinara c’è uno che ha perso il lavoro.
E un ministro a Roma dice che a lui poco importa,
basta che l’Eni gli paghi i dividendi.
All’Asinara c’è uno che non sa se riuscirà a mandare i figli a scuola
il prossimo anno.
E un ministro a Roma si lamenta perchè della mazzetta di ottocentomila euro
ancora ne mancano ventimila.
All’Asinara c’è uno che la sera piange e pensa di spararsi.
I compagni, come lui senza lavoro, lo consolano
ma anche loro piangono quando sono da soli.
E un ministro a Roma pensa alle cause sue
e a come fare per farla franca dei tanti imbrogli fatti.
Ha ragione, si sa.
Perché all’Asinara ci sono solo sporchi comunisti e fetenti terroni.
Noi invece ce l’abbiamo duro.