Facebook: gruppo contro i bambini Down oscurato

Su Facebook aveva destato scalpore un gruppo contro i bambini affetti da Sindrome di Down. La reazione della rete è stata davvero molto forte: non appena si è venuti a conoscenza di questa realtà , sono nati altri gruppi che chiedevano di oscurare queste pagine e di punire i creatori. Oggi il gruppo di Facebook “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down” è stato oscurato: la polizia postale è subito intervenuta e quella pagina online è stata immediatamente oscurata.
Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità , è soddisfatta dell’intervento: “Ringrazio la polizia postale per lo straordinario lavoro fatto e per la tempestività “, nella rimossione di quel gruppo che lei stessa, nei giorni scorsi, aveva definito un “atto indegno di persone civili“. Ora seguiranno delle indagini per cercare di capire chi abbia potuto fare una cosa del genere.
Sono molti i gruppi del genere che nascono su Facebook. Si tratta di un fenomeno molto diffuso, che si chiama Troll: si tratta di un “individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati“.
Il gruppo era stato fortemente criticato da molti, anche dal Forum delle Associazioni Familiari che parla “di un segnale di allarme che non deve essere banalizzato né sottovalutato. E’ vero che sulla rete circola tutto e il contrario di tutto, ma proprio per questo non è tollerabile che il disprezzo della dignità della persona umana si esprima senza conseguenze: non sono ragazzate, non sono atti goliardici: sono parole indegne di un Paese civile, che non hanno alcun diritto di cittadinanza“.
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Fonte | Repubblica
Mar 23/02/2010 da Patrizia Chimera in Malattia, Polizia Postale, Sindrome Di Down











