Facebook: crea un gruppo contro l’azienda, licenziata!

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Facebook ha colpito ancora. La gente non impara proprio dagli errori degli altri. E cosi’ oggi siamo qui a raccontarvi l’ennesima storia di una persona che e’ stata licenziata in tronco per aver parlato male della propria azienda sul social network piu’ famoso della rete. Questa volta rimaniamo in Italia.

Sara Amlesù aveva, come molti, un account su Facebook, sul quale condivideva tutto con i suoi amici. Anche la delusione per il lavoro che stava facendo in un’azienda leader nella realizzazione di forni industriali della lavorazione dell’acciaio. Delusione raccontata in un gruppo pubblico su Facebook, dal titolo “Noi poveri sfigati che lavo­riamo in Danieli“.

Se anche tu, come me, ti svegli al mattino pen­sando… No, anche oggi in Da­nieli/ Se anche tu, come me, quando conosci un friulano o un genovese non puoi fare a meno di pensare mal comune mezzo gaudio/ Se anche tu, co­me me, dopo una giornata in Danieli sogni il barettino a Santo Domingo/ Se anche tu, come me, ringrazi la Danieli solo per gli amici/ Sei il benve­nuto“, questo quello che si leggeva entrando nel suo gruppo.

L’ho creato per sentir­mi simpatica e fare amicizia con i colleghi che lavorano nelle altre città d’Italia, Udine e Genova. Non voleva essere offensivo. Eppu­re mi è crollato il mondo ad­dosso: in dieci minuti ho visto finire la mia carriera. E per che cosa? Per Facebook“.

Anche il datore di lavoro di Sara Amlesu’, infatti, ha fatto visita a quel gruppo e non ha gradito molto cio’ che era stato scritto al suo interno. Per questo e’ stata licenziata: “Con la sottoscrizio­ne della pre­sent la sig.ra Amle­sù dichiara di non avere più nulla a pretendere che possa tro­vare origine e/o fondamento nel rapporto di lavoro e rinuncia espressa­mente a ogni ulteriore dirit­to“, questa la lettera di licenziamento.

Non ci stancheremo mai di dirlo: occhio a quello che scrivete su Facebook, tutti lo possono leggere! Meglio scrivere cose innocue, sul tempo o sul fatto che non c’e’ piu’ la mezza stagione: almeno cosi’ il lavoro e’ salvo!

Fonte | Tgcom

Sab 23/05/2009 da Patrizia Chimera in

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Laura 25 maggio 2009 10:53
Subtract karmaAdd karma

Licenziamenti, divorzi, amicizie e rapporti personali distrutti….
….perchè è così difficile capire che mettere in piazza la prima cosa che passa per la testa senza un minimo di discernimento è pericoloso?
E poi si fanno tante storie per la privacy….

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26 maggio 2009 09:48
Subtract karmaAdd karma

Io credo ricorrerà in appello e non credo possa essere una causa di licenziamento…

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