Facebook: boss inglese dava ordini dal carcere

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Colin Gunn

Colin Gunn, un boss britannico, che si trova in prigione, dove deve scontare una pena di 35 anni, per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’omicidio, continuava comunque a dare i suoi ordini all’esterno e ad intimidire i suoi nemici. Come ci riusciva? Dimenticatevi i pizzini: nell’era di internet i boss che si trovano dietro le sbarre parlano all’esterno con Facebook. Dall’Inghilterra ci arriva questa storia, che ci racconta di come il social network ha aiutato questo pericolosissimo boss che si trova rinchiuso a Long Lartin, una prigione che si trova a South Littleton nella contea del Worcestershire.

Ferdie Parker, il direttore di questa prigione inglese, aveva permesso al boss Colin Gunn di poter utilizzare Facebook, anche se si trovava dietro le sbarre: il Sunday Times ha scoperto tutto. Ora che e’ venuta fuori questa storia, i gestori del social network hanno deciso di oscurare l’account del boss.

Colin Gunn, come se niente fosse, infatti, utilizzata il suo account su Facebook per commissionare omicidi e per parlare con i suoi: aveva 565 amici virtuali. E lui non si arrende: il boss ha preteso che internet gli venga ridato e che la sua pagina sul social network venga riattivata, perche’ e’ un suo diritto, mentre secondo lui l’oscuramento del suo profilo e’ un’azione illegale.

Ma perche’ i dirigenti del carcere gli hanno permesso di usare Facebook? Secondo il giornale inglese, “avrebbero chiuso un occhio sulle attivitĂ  multimediali di Gunn perchĂ© temevano di essere denunciati da qualche organizzazione britannica che difende i diritti dei detenuti“.

Immagine presa da:
newsimg.bbc.co.uk.

Fonte | Corriere

Mar 02/02/2010 da chicca in , ,

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