Evasione fiscale, la Guardia di Finanza e i blitz del “Ponte”

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guardia finanza milano

La Guardia di Finanza in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate ha programmato una serie di blitz per controllare le attività commerciali durante il ponte del primo maggio. I controlli vengono effettuati soprattutto negli agriturismi e nelle attività ricettive, che poi sono quelle più impegnate nel corso di questi periodi di ferie.

Lo scopo è quello di contrastare l’abusivismo commerciale, l’utilizzo di lavoratori in nero, la contraffazione ed ovviamente la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali. I controlli delle Fiamme Gialle non si fermano solo alle attività turistiche. La Guardia di FInanza ha portato a termine l’operazione Best System che ha riguardato Campania, Emilia Romagna e Puglia e nello specifico venti società del settore informatico. Una società di Caserta, ad esempio, non ha dichiarato redditi per dieci milioni di euro frodando il fisco e lo Stato di oltre tre milioni di euro. Nell’operazione è finita anche una filiale della Unicredit perchè la ditta di Caserta si appoggiava alla filiale di Capodrise.

Un’altra serie di controlli ha portato alla luce una serie di aziende di Cosenza e Catania. L’evasione totale è di diciassette milioni di euro ed ha comportato un ammanco di tasse di circa 4 milioni di euro. Anche in questo caso la Guardia di FInanza ha messo in atto una serie di sequestri di beni. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, spalleggiato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricordato che chi non paga le tasse deve essere considerato come un ladro, perchè ruba soldi dello Stato e degli altri cittadini onesti che pagano regolarmente i tributi.

Il Blitz sul Lago di Como
Per un po’ si sono fatti rubare i titoli dei giornali dagli scandali sui rimborsi elettorali e dallo spread che è tornato a salire, ma i controlli a tappeto della Guardia di Finanza non sono terminati. Questa volta l’obiettivo delle Fiamme Gialle è stato un noto luogo di vacanza. Il Lago di Como ha visto arrivare sulle sue sponde decine e decine di finanzieri in tenuta anti evasione fiscale. Il blitz della Finanza nelle località turistiche non è certo una novità La prima è stata Cortina, un’azione che ha provocato tante polemiche eppure i commercianti della zona avrebbero dovuto richiedere più spesso la presenza degli uomini in grigio visto che quel giorno ci fu chi fece registrare incassi del 300% o del 400% più cospicui del solito. Dopo Cortina è stata la volta di Portofino ed anche qui il risultato è stato notevole per gli incassi di giornata. Il Lago di Como non ha fatto eccezione, purtroppo verrebbe da dire.

Il Piano coordinato di controllo economico del territorio, come lo chiamano i finanzieri, è iniziato ieri all’alba ed ha interessato tutta la provincia di Como ed ovviamente tutte le località che affacciano sul famoso lago. I risultati riscontrati sono poco lusinghieri anche se purtroppo si è visto di peggio in giro per l’Italia da Nord a Sud. Poco più del 50% degli esercizi commerciali controllati ha commesso irregolarità negli scontrini o non li ha proprio emessi. Non è stata l’unica irregolarità riscontrata. Alcuni rivenditori smerciavano prodotti contraffatti. In poche parole dei falsi che sono stati prontamente sequestrati.

L’evasione fiscale in Italia, che certamente non colpa solo dei commercianti, ammonta a circa 120 miliardi annui. Un valore corrispondente al doppio delle ultime tre manovre economiche. Se l’Italia potesse contare su questo gettito annuo non ci sarebbe nessuna crisi ed il debito pubblico verrebbe appianato in un tempo ragionevole. L’evasione fiscale non è l’unico problema dell’Italia ma è uno dei più importanti ed urgenti da risolvere perchè non si possono continuare ad aumentare le tasse a causa di una cospicua fetta di popolazione che non le paga o le paga solo in minima parte. Chi non paga le tasse ruba i soldi di chi le paga.

Blitz della Guardia di Finanza in centro a Milano
Fine settimana sotto la lente della Guarda di Finanza a Milano dove tra sabato sera e domenica mattina gli agenti del Fisco hanno effettuato centinaia di controllo anti-evasione nei locali della movida e nei bar, negozi e ristoranti del centro. Ad aiutare la Guardia di Finanza nelle operazioni di controllo anche vigili urbani, oltre alla presenza di ispettori Inps sia nella notte di sabato che nella mattina di domenica. Controlli anche sulle auto di lusso grazie al nuovo nucleo tributario voluto dalla giunta Pisapia per combattere l’evasione fiscale.

Dopo Cortina e Portofino la lotta agli evasori fiscali si sposta così a Milano. Sabato sera i controlli sono scattati nelle zone più movimentate della movida milanese: i Navigli, il quartiere Isola, Vittor Pisani, Garibaldi, corso Como, piazza Wagner.

L’operazione, condotta da duecento ispettori dell’Agenzia delle Entrate, con il supporto dei vigili urbani, ha riguardato bar, ristoranti e discoteche, dove si è provveduto al controllo degli scontrini fiscali e ad altri accertamenti, tra cui anche le condizioni e i contratti di lavoro dei dipendenti.

Dai primi controlli sono emesse le prime irregolarità soprattutto per la mancata emissione di scontrini fiscali e la presenza di lavoratori in nero, spesso immigrati senza neanche il permesso di soggiorno. Dati incongruenti anche per il mancato aggiornamento dei registri contabili, o numeri dichiarati che non coincidono con gli studi di settore, ma nessun locale è stato chiuso e i controlli si sono svolti con regolarità.

Stessa sorte domenica mattina per i locali, negozi, bar e ristoranti del centro e delle vie dello shopping più frequentate della città, in particolare in piazza Cadorna, corso Vittorio Emanuele, corso Buenos Aires, via Paolo Sarpi e in altre zone centrali o semi centrali della città.

Sab 28/04/2012 da Lorena Cacace in

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Omar 21 febbraio 2012 05:28
Subtract karmaAdd karma

E io temo che ne umcsreio sconfitti.Perche ho visto troppe volte quel prepotente cadere rovinosamente e poi rialzarsi, perche la differenza dei mezzi e veramente eccessiva, e perche in questi ultimi vent’anni, ahime, la saggezza del nostro popolo si e gradualmente, inesorabilmente ridotta.

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