Evasione fiscale, blitz a Cortina: stanati i proprietari di auto di lusso “poveri”

Capodanno a Cortina nel segno della lotta all’evasione fiscale. Nella nota località amata dai vip, il 30 e il 31 dicembre 80 ispettori hanno eseguito controlli a tappeto su attività commerciali e proprietari di auto di lusso, stanando così i finti poveri. Si legge nel rapporto pubblicato dall’Agenzia delle Entrate del Veneto: su 251 auto di lusso controllate 133 appartengono a persone fisiche e di queste “42 appartengono a cittadini che hanno dichiarato 30mila euro lordi di reddito“. Nel mirino del Fisco anche bar, ristoranti e negozi di lusso dove gli ispettori hanno riscontrato aumenti negli incassi fino al 400% rispetto agli stessi giorni dello scorso anno.
I dati emersi dalla due giorni di tappeto sono sintomatici, in particolare quelli emersi sui proprietari di auto di lusso. Alcuni sono davvero significativi come nel caso del commerciante trovato con merce in conto vendita per 1,6 milioni di euro, ma senza alcun documento fiscale.
I controlli su Suv e simili hanno svelato dati più che interessanti: 251 le auto di lusso controllale, come si diceva, di cui 133 intestate a persone fisiche. Di queste 42 hanno dichiarato 30mila euro annui lordi e 16 meno di 50mila euro. Sulle 188 auto di lusso appartenenti a società gli agenti hanno scovato 19 che hanno dichiarato di essere in perdita nel 2009 e 2010 e 37 con meno di 50mila euro lordi.
Passati al setaccio anche 35 esercizi commerciali di Cortina tra alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie e salone di bellezza. In tutti i casi si sono registrati aumenti negli incassi fino a 400% rispetto agli stessi giorni dello scorso anno, come nel caso dei beni di lusso, con i ristoranti che hanno visto gli incassi crescere fino al 300%.
Non sono mancate le polemiche soprattutto da parte dei commercianti di Cortina che si sono visti piombare gli agenti del Fisco nei giorni di maggior incasso, tanto che il sindaco Andrea Franceschi ha definito i controlli “un’operazione mediatica“, sottolineando la mancanza di rispetto verso chi aspetta i giorni di festa per lavorare.
Anche la politica ha fatto sentire la sua: Daniela Santanchè, ex sottosegretario e habitué di Cortina ha dichiarato che “non è giusto colpire un simbolo del turismo“, mentre per Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, i controlli in una zona abitata o frequentata “presumibilmente” da ricchi, sono inaccettabili perché “ispirati a una concezione ideologica del controllo fiscale“.
Gio 05/01/2012 da Lorena Cacace in Beni Di Lusso, Evasione Fiscale



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