Esplosione nucleare a Fukushima: psicosi pesce infetto, il detector per il sushi

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detector pesce contaminato

Un detector per il pesce infetto? E’ quello che viene usato in moltissimi ristoranti di lusso americani. Per la preparazione del sushi si usa una macchinetta che ne rivela il grado di radioattivita‘. La psicosi dopo l’esplosione nucleare di Fukushima, in seguito al terribile terremoto che ha sconvolto il Giappone, comincia a dilagare in tutto il mondo. Tanto che ora in alcuni ristoranti di gran classe viene utilizzato questo detector portatile per verificare se il pesce e’ stato contaminato o meno da radiazioni atomiche. Un modo per servire in tutta sicurezza il pesce ai propri clienti.

Gia’ molti i ristoranti che si sono attrezzati dopo l’incidente nucleare che e’ avvenuto in Giappone. Come Le Bernardin, che si trova sulla 51esima strada. Eric Ripert, chef del locale, e’ stato il primo a scovare questo marchingegno tecnologico per poter continuare a servire i suoi piatti creati con pesce crudo. Ogni mattina, quando arriva il pesce fresco, questo rilevatore di radioattivita‘ viene messo in funzione, per capire se il cibo si puo’ servire oppure no.

Lo chef preferisce andare con i piedi di piombo, anche perche’ non si sa fin dove possono arrivare le acque contaminate. Contro le radiazioni questo detector e’ un vero e proprio portento, tanto che altri ristoranti hanno deciso di utilizzare lo stesso sistema, per permettere ai propri clienti di ordinare con tutta tranquillita’, certi di avere del cibo certificato, a prova di radiazioni.

Del resto alcuni controlli fatti dalla Food and Drugs Administration hanno riscontrato tracce di radioattivita’ in aumento, anche se non dannose per la salute, nell’acqua, nell’aria e nel latte di mucca in moltissimi stati americani. Ben vengano, allora, i detector!

Fonte | Repubblica

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MCG 7 aprile 2011 17:00
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Comunque io fossi un giornalista che scrive Psicosi con questi fatti, mi vergognerei. Questa non è Psicosi, è diritto al riguardo della mia salute, messa in pericolo da dei malati di mente che dopo 30 anni stanno ancora avvelenando la propi…a razza e se stessi, per Deficit mentale e fame di Denaro, senza aver coraggio di cambiare le cose con tutto ciò che la tecnologia pulita ed evoluta può rendere migliore! Complimenti a chi fa articoli, e prima di scrivere non sa usare e moderare le proprie parole a dovere, un’applauso all’ignoranza culturale che ci sovrasta anche con piccole parole che fanno la differenza.

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ErnstFree 8 aprile 2011 02:01
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Forse con un tono più pacato ma sono d’accordo con MCG:
questa non è per nulla psicosi o panico (come dice la Marcegaglia), è igiene degli alimenti! Ma vi rendiamo conto di quanto vasti sono per esempio gli spostamenti dei tonni, dei pesci spada! Il danno sanitario è già enorme ed è corretto tutelarsi!
E dirò di più, i soldi spesi per tutti questi controlli (spesso costosi!), dovrebbero pagarceli la Francia, la Svizzera e gli altri paesi che si permettono di mettere in pericolo mezzo mondo!!!

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