Esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio
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Un grave incidente si è verificato a Napoli in un’industria di fuochi d’artificio a conduzione familiare: una violenta esplosione, che ha fatto credere ai residenti che si trattasse di un terremoto o dell’eruzione di un vulcano, ha mandato in frantumi l’edificio. Le vittime di questa tragedia sono tre: i loro resti carbonizzati sono stati ritrovati a 200 metri di distanza dall’edificio in cui si trovavano al momento dell’esplosione. Il grave incidente è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 16.30.
Le vittime di questa tragedia sono il titolare, Aniello Novellino, suo nipote, Alfonso Novellino, e un operaio della fabbrica, Alberto Tartaglione. Altre cinque persone, però, sono rimaste ferite durante lo scoppio, ma nessuno di questi sarebbe grave. Trenta persone si sono presentate in ospedale per accertamenti: “Le sindromi riscontrate sono tutte lievi: crisi di panico, male alle orecchie dovuto al forte boato, problemi respiratori dovuti all’inalazione di fumo. Una sola persona ha riportato escoriazioni alla spalla e alla regione occipitale, ma non è grave”. Fortunatamente, l’incendio non ha coinvolto altri edifici nelle vicinanze.
E questo è il racconto dei testimoni: “Pensavamo fosse esploso il Vesuvio. È stato veramente drammatico. È stata un’esplosione molto forte. Ha tremato tutto. Non sapevamo cosa fosse successo. Poi ci siamo affacciati dal balcone e abbiamo visto il fuoco nella fabbrica”. “Dal balcone vediamo le fiamme che si alzano dalla fabbrica mentre si avvicinano al posto ambulanze e vigili del fuoco. Hanno tremato i vetri, sembrava peggio del terremoto dell’80″.
Fonte | Corriere
Mar 24/04/2007 da Patrizia Chimera in Incidente, Napoli













