Esami di maturità 2011, la soluzione della seconda prova di Economia aziendale

La seconda prova della maturità 2011 segna anche la soluzione per economia aziendale, già diffusa sul web. Così come per tutte le altre scuole e le altre materie di esame, anche per l’istituto tecnico commerciale si conosce la soluzione della seconda prova d’esame grazie alla diffusione tempestiva su molti siti internet, come il nostro. La soluzione della materia, com’è ovvio che sia, è conosciuta all’esterno e non abbiamo nessuna notizia se è stata possibile comunicarla anche agli studenti all’interno delle scuole. È nostra opinione, tuttavia, pensare che questo sia stato possibile, così come è stato possibile portare fuori dagli istituti tutte le tracce ufficiali degli esami, sia con sms sia con mms, le foto scattate con i telefoni cellulari.
Dopo la soluzione della seconda prova di Informatica, di seguito inseriamo la soluzione alla traccia di economia aziendale.
Economia aziendale – Soluzione
Definizione Reddito esercizio: Il reddito è l’’incremento che, in un determinato periodo di tempo, il capitale di un’impresa subisce per effetto della gestione,vale a dire,per effetto del risultato economico conseguito utile o perdita d’esercizio. La forma scalare consente di esporre risultati parziali progressivi, che evidenziano come si è formato il reddito d’esercizio e che indicano il contributo delle varie aree di gestione alla sua formazione:
1. risultato della gestione caratteristica o tipica
2. risultato dopo la gestione patrimoniale (gestione accessoria).
3. risultato dopo la gestione finanziaria
4. risultato dopo la gestione straordinaria
5. risultato prima delle imposte
6. risultato dell’esercizio (risultato della gestione complessiva, al netto delle imposte, ottenuto tenendo conto delle opportunità offerte dalla normativa fiscale).
Gestione caratteristica
Comprende i ricavi e i costi della gestione tipica dell’azienda, è l’attività volta a realizzare l’oggetto dell’impresa. In primo luogo, si considerano i ricavi per vendite o prestazioni di servizi, ai quali vanno sottratti i costi di produzione e le spese commerciali, amministrative e generali.
Gestione non caratteristica
Rientrano in questa categoria tutti quei fenomeni che non fanno parte (o non sono classificabili) nella “gestione caratteristica”.
Gestione patrimoniale Anche detta gestione accessoria. Rientrano nell’ambito della gestione extra-caratteristica tutti i fenomeni e tutte le operazioni (e quindi gli oneri e i proventi) estranee alla gestione tipica (marginale) ma che si verificano e si svolgono con continuità nel corso dell’esercizio (periodo amministrativo).
Gestione finanziaria
È l’attività di gestione volta al reperimento dei mezzi finanziari necessari all’attività d’impresa e all’impiego delle risorse eccedenti. In particolare, la direzione finanziaria deve, attraverso la gestione dei flussi di entrata e di uscita, essere in grado di assicurare la liquidità aziendale evitando una sottocapitalizzazione dell’azienda, ossia evitando un eccessivo indebitamento.
Gestione straordinaria
La forma scalare del conto economico consente di distinguere i componenti ordinari del reddito da quelli straordinari che, in quanto tali, sono irripetibili. Il termine straordinario è legato non all’eccezionalità o
l’anormalità degli eventi da cui gli stessi derivano, bensì la estraneità della fonte del provente o dell’onere all’attività ordinaria.
Effetti della crisi economico finaziaria:
L’improvviso calo della domanda provoca una reazione a catena lungo la struttura operativa e organizzativa dell’azienda che si manifesta secondo la seguente sequenza:
1) diminuzione degli ordini,
2) drastica riduzione dei volumi di produzione,
3) aumento delle scorte,
4) riduzione delle ore lavorative,
5) cassa integrazione,
6) conflitti sindacali,
7) diminuzione del fatturato.
Gio 23/06/2011 da Ottavio Polito in Scuola




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