Erich Priebke: le proteste sul suo primo giorno di lavoro
Proteste oggi a Roma per il primo giorno di lavoro, da uomo libero, dell’ex comandante delle SS che ordinò l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Oggi Erich Priebke si è recato al lavoro come se nulla fosse. Come un normale cittadino libero. E non sono mancate le proteste: molta gente si è presentata davanti alla sua abitazione e in via Panisperna, dove c’è lo studio legale, per tirar fuori tutta la propria rabbia, di fronte ad una decisione considerata ingiusta.
Un centinaio di persone hanno manifestato contro Priebke. Per lo più erano giovani della comunità ebraica. La folla urlava frasi come “Assassino”, “Hai ammazzato pure i bambini”, “Hai sparato in testa alla gente legata”. E non sono mancati i cartelloni di protesta: “Tribunale militare vergogna”; “335 volte vergogna”; “Non dimentico le Fosse Ardeatine”. E i manifestanti hanno lamentato l’assenza di politici, che non hanno partecipato al coro di protesta.
Walter Veltroni, sindaco di Roma, ha così commentato l’accaduto: “All’amarezza per il permesso concesso a Priebke di lasciare gli arresti domiciliari per recarsi al lavoro si aggiunge lo sconcerto per i modi, segno di un totale disprezzo di quel minimo di silenzioso rispetto con cui ciò sarebbe dovuto avvenire. D’altra parte da un individuo dal quale mai è arrivata una sola parola di pentimento per il male assoluto di cui si è macchiato era impossibile pretendere un atteggiamento diverso. Non posso che esprimere ancora una volta tutta la mia solidarietà e l’abbraccio di Roma ai familiari delle vittime e alla comunità ebraica romana”
Fonte | Repubblica
Lun 18/06/2007 da Redazione in Arresti Domiciliari, Erich Priebke, Roma, Walter Veltroni













