Emma Marcegaglia: donne in pensione dopo i 65 anni, da valutare

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Emma Marcegaglia

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, parla dell’età pensionabile delle donne. Da Pechino, infatti, arriva il suo commento in merito alla richiesta della Commissione Europea di ridurre i tempi previsti per l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne del pubblico impiego, per arrivare ai 65 anni, come avviene per i colleghi uomini. Il Presidente di Confindustria ha dichiarato che a spaventarla non è il fatto che le donne possano andare in pensione con qualche anno in più, ma la fretta con cui viene chiesto: bisogna rifletterci con calma.

Da Pechino, Emma Marcegaglia invita alla riflessione sul tema dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne: “Il tema, là dove ci sono ancora dei gap è un tema vero e va affrontato in un Paese come il nostro, dove l’età media è fortunatamente molto alta specialmente per le donne” ha affermato e poi ha aggiunto: “Perciò non sono affatto spaventata che le donne possano andare in pensione un po’ più in là nel tempo. Poi vedremo con quale gradualità va affrontato il discorso“.

Ma cosa aveva chiesto la Commissione Europea? Vivianne Reding, vicepresidente, aveva inviato una lettera a Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, chiedendo al nostro paese di anticipare l’estensione alle dipendenti pubbliche dell’età pensionabile, per quella di vecchiaia, a 65 anni. In questo modo ci sarebbe stata eguaglianza con gli uomini. Allungamento dell’età pensionabile previsto entro il 2018, ma questo alla Commissione Europea non basta.

Anche Maurizio Sacconi ha ricordato che su tematiche del genere, la gradualità è quello che conta: i cambiamenti vanno fatti con un processo lento, per non stravolgere troppo le vite delle persone.

Immagine da:
cache.daylife.com.

Fonte | Corriere

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