Emilio Fede indagato nel caso di bancarotta fraudolenta che ha portato all’arresto di Lele Mora

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Emilio Fede è indagato nel caso di bancarotta fraudolenta che ha già visto coinvolto l’amico Lele Mora. Il noto giornalista televisivo, già nei guai con la giustizia insieme al manager dei vip e all’igienista dentale Nicole Minetti, oggi nel consiglio regionale della Lombardia, per il caso Ruby, è finito di nuovo nei guai. Il direttore del tg4 è stato iscritto ufficialmente nel registro degli indagati per il reato di concorso in bancarotta di Lele Mora. Proprio nei giorni scorsi, Emilio Fede ha ricevuto un invito a comparire e pare sia già stato ascoltato dai pubblici ministeri, Massimiliano Carducci ed Eugenio Fusco. Lui si dichiara estraneo ai fatti.
Davvero un brutto periodo per il direttore del Tg4. Prima Emilio Fede è stato inserito nello scandalo di Ruby, la ragazza che ha sollevato il polverone delle feste nella villa di Arcore del Presidente del Consiglio. In quel caso il giornalista televisivo si è sempre dichiarato innocente, allontanando le accuse che lo vedevano, accanto a Nicole Minetti e Lele Mora, nei panni del reclutatore delle ragazze che avrebbero dovuto partecipare ai festini.
Ed ora eccolo coinvolto in un caso che ha già portato all’arresto di Lele Mora, finito in manette qualche tempo fa proprio per bancarotta fraudolenta. Secondo gli inquirenti il giornalista avrebbe trattenuto una parte di quei 2.950.000 euro che Silvio Berlusconi aveva dato nel 2010 a Lele Mora, come prestito per evitare il crack. Ma in merito a questi soldi le dichiarazioni di Mora e di Fede non coincidono.
Emilio Fede, infatti, avrebbe raccontato di aver preso quei 400mila euro come restituzione di un prestito precedente. Lele Mora, invece, avrebbe sostenuto che il suo amico avrebbe trattenuto parte del prestito che gli era stato erogato in tre diversi momenti. Ora gli inquirenti devono capire chi dice la verità , anche attraverso l’analisi di alcuni documenti ottenuti tramite rogatoria a Lugano.
Ven 29/07/2011 da Patrizia Chimera in Arresto, Bunga Bunga, Giornalisti, Karima El Mahroug, Processo, Processo Ruby, Prostituzione, Prostituzione Minorile, Ruby Rubacuori












