Emergenza rifiuti: il Quirinale non riceve il nuovo decreto legge

Il governo avrebbe varato un decreto legge riguardo all’emergenza dei rifiuti in Campania, decreto che però non è arrivato al Capo dello Stato che non l’ha quindi potuto approvare. Tale decreto, che prevedeva anche la realizzazione di un termovalorizzatore in Campania, non potrà quindi diventare legge fino a che non avrà la firma di Napolitano. Intanto nella giornata di oggi è giunta a Napoli una delegazione dell’Unione Europea per cercare di risolvere l’emergenza dei rifiuti che sta peggiorando di giorno in giorno.
La questione dei rifiuti di Napoli sta nuovamente tenendo banco per due ragione: la prima è per un decreto legge approvato dal governo ma mai giunto al Qurinale che quindi non può essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Tale decreto prevede la costruzione di un nuovo termovalorizzatore in Campania, l’attribuzione al presidente della Regione Stefano Caldoro di “poteri commissariali” che gli permetterebbero di gestire l’emergenza e la chiusura di alcune discariche, quale quella di Terzigno. Tale decreto non è però arrivato sulla scrivania di Giorgio Napolitano e non potrà quindi, per il momento diventare legge.
Nel frattempo nella città campana è giunta una delegazione dell’Unione Europea per indagare sull’emergenza dei rifiuti per la quale l’Italia ha già avuto due richiami. La delegazioni resterà a Napoli due giorni e, se le autorità regionali non riusciranno a essere convincenti, l’Italia rischierà nuove sanzioni e anche il congelamento definitivo dei 145,5 milioni di euro stanziati dalla Comunità .
Fonte | Corriere della Sera
Lun 22/11/2010 da Eleonora Gionchi in Napoli












