Emergenza rifiuti a Napoli: impianti in tilt, servono nuovi siti

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ritorna emergenza rifiuti napoli

Ritorna lo spauracchio dell‘emergenza rifiuti a Napoli: questa volta i siti in crisi sono Acerra, Caivano e Chiaiano. L’impianto di Caivano non ce la fa più: non ha più posto neanche per un sacchetto d’immondizia. Chiaiano ha dovuto dimezzare in fretta i rifiuti sversati, mentre il termovalorizzatore di Acerra deve fermare una linea per ben 13 settimane, il tempo necessario a una manutenzione e tornerà a funzionare a piento regime solamente dopo Pasqua. A causa del blocco di questi tre siti, tutto il ciclo di rifiuti è andato in tilt. Paolo Giacomelli, assessore comunale all’Igiene pubblica, dichiara: “Il sistema è in crisi. È emergenza”.

I numeri parlano chiaro: 800 tonnellate sono i rifiuti sparsi per strada, 50 i camion di Asia che non riescono a sversare. Giacomelli spiega che non è ancora così evidente la nuova emergenza rifiuti, perchè stanno tenendo il centro pulito e stanno riempiendo i camion, ma questi sono arrivati al limite.

La situazione è critica, anche se oggi dovrebbero partire 30 camion con destinazione Toscana, Emila Romagna e Puglia. La Provincia dovrebbe scegliere un nuovo maxi-sito, ma ha ancora una volta preso tempo: Cesaro vorrebbe passare da una singola maxi discarica a tre piccoli impianti.

Intanto a Quarto gli abitanti continuano a protestare contro la discarica, arrivando anche a interpellare il cardinale Bagnasco in quanto “a poche decine di metri dalla cava indicata dalla Provincia per la della discarica dovrebbe nascere un santuario dedicato a Maria, Regina della Pace”.

Fonte | Repubblica

Mar 01/02/2011 da Manuela Chimera in

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