Emergenza rifiuti a Napoli: è allarme sanitario

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Foto: Rischio epidemie per l'emergenza rifiutia Napoli

E’ allarme sanitario per l’emergenza rifiuti a Napoli. Si parla di possibili epidemie. Questa mattina erano tremila tonnellate i rifiuti lasciati sulle strade del capoluogo campano, ottomila in provincia. Comincia anche l’invasione di gabbiani, piccioni e topi, che si nutrono di questa immondizia. In aggiunta a tutto ciò, oggi a Napoli è prevista l’ispezione ufficale della delegazione della Unione Europea. Sarà Pia Bucella, responsabile della direzione generale, a guidare l’ispezione. Ricordiamo come l’Italia sia stata condannata dalla Corte europea di giustizia per non aver rispettato le norme comunitarie sulla gestione dei rifiuti.

E’ di qualche giorno fa la notizia di nuovi cortei e scontri per la discarica di Terzigno. Adesso i commissari europei devono verificare il livello di rischio sanitario. Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha indetto una riunione di emergenza: essendo finito l’accordo di solidarietà con le altre province campane, non c’è più la possibilità di sversare fuori dalla Campania.

Paolo Giacomelli, assessore all’Igiene sta monitorando gli aspetti sanitari dell’emergenza rifiuti. Ma il problema è a monte. Non ci sono più discariche. Gli Stir (impianti per la trasformazione dell’umido) non hanno più spazio e tempo per effettuare la tritovagliatura dei rifiuti. I siti di Tufino e Chiavano sono ormai al limite delle capacità.

Daniele Fortini, amministratore delegato dell’Asìa, spera nell’aiuto della Lombardia, dell’Emilia Romagna e della Toscana. E parla di riarmare gli impianti di Giugliano e Tufino, almeno per la trasformazione della frazione umida. E intanto prosegue l’emergenza rifiuti, vedremo cosa emergeà dall’ispezione della UE.

Fonte | Repubblica

Lun 22/11/2010 da Manuela Chimera in

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