Emergency lascia Kabul

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Alla fine Gino Strada ha fatto ciò che aveva detto: un gruppo di trenta italiani che lavoravano a Kabul per conto di Emergency ha lasciato la capitale dell’Afghanistan, per protestare contro l’ingiustificato arresto di Rahmatullah Hanefi, il mediatore che aveva lavorato per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo. L’associazione vuole anche dire basta a quanti accusano Emergency di essere in combutta con i talebani.

Lo staff internazionale di Emergency ha dunque attuato un “ritiro temporaneo” da Kabul, in seguito alle “vergognose affermazioni” dei servizi di sicurezza locali che hanno “ha definito Emergency un’organizzazione che fiancheggia i terroristi”. Questo è ciò che si può leggere in un messaggio scritto in inglese e nelle lingue locali. Gino Strada accusa anche il governo afgano, perchè, secondo lui, “sta ricorrendo a ogni mezzo” affinché Emergency lasci il Paese. “Se in futuro le strutture di Emergency non saranno più in grado di fornire gli stessi servizi, sappiano i cittadini afgani che la responsabilità è interamente del loro governo che ha gettato accuse infamanti sulla nostra organizzazione, mettendo a rischio la sicurezza dei nostri pazienti, del nostro staff afgano e internazionale”.

Fonte | Corriere

Gio 12/04/2007 da Redazione

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