Eluana Englaro: Silvio Berlusconi rammaricato di non averla salvata

Ad un anno di distanza dalla morte di Eluana Englaro, si torna a parlare del suo caso. Anche la politica interviene nuovamente a proposito della morte della ragazza, in stato vegetativo per 17 anni: l’Italia si era divisa in due, tra chi difendeva il padre, che voleva porre fine alle sofferenze della figlia, e chi invece era a favore della decisione di continuare a tenere in vita questa ragazza. In questi giorni anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e’ intervenuto in merito al caso di Eluana Englaro, rammaricandosi di non averla potuta salvare.
Silvio Berlusconi ha parlato di rammarico e di dolore, per non aver potuto evitare la morte di Eluana Englaro. Questo il contenuto della lettera, inviata tramite Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare, alle Suore Misericordine della Clinica Beato Luigi Talamoni, che ha ospitato la ragazza, fino al giorno della sua morte, avvenuta in seguito all’interruzione dell’alimentazione forzata, richiesta dalla sua famiglia.
“Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte“, questo quanto si legge nella lettera di Silvio Berlusconi che parla di Eluana Englaro: “Vorrei soprattutto ringraziare tutte voi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni, i gesti di cura che avete avuto per Eluana e per tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore in cui invece sono immerse le nostre giornate, sono un segno di carità, un esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilità di governare il nostro amato Paese. Vi prego di pregare per l’Italia perché ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi, cordialmente Silvio Berlusconi“.
Immagine presa da:
www.gesuiti.it.







Loading ...









Commenti (2)
egregio on Berlusconi, per cortesia cambi il nome al suo partito. Capisco che lei è un esteta, uno che vuole rimanere sempre evergreen, che vuole vivere a lunghissimo; ma per favore lasci la libertà della propria persona! Appunto leader del partito per la libertà.Io in condizioni dove nn sono autosufficente e tanto meno in grado di comunicare, pur capendo tutto, non accetterei mai di vivere. Lo dico perchè una disgrazia simile è capitata nella mia famiglia quando ero bambina. E ogni volta che penso al dramma io nn posso credere ad un Dio.Si soffermi un solo attimo a pensare, se fosse lei in quelle condizioni,(bocca storta, mani e piedi rattrapiti, arti senza ombra di muscolo,piaghe da decubito ecc) ma prima di pensarlo vada a far visita in ospedale, travestito in modo che nn venga riconosciuto,semplicemente le cose le vedrà da un altro punto di vista.Lasci la libertà! è una tortura essere obbligati a vivere contro la propria volontà, rifletta grazie.
Un grande filosofo disse:” sono contrario alla tua idea, ma la rispetterò fino alla morte” gradirei fosse rispettata anche la mia idea, in nome della LIBERTA’