Eluana Englaro: si puo’ staccare il sondino

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La Corte di Cassazione ha preso la sua decisione, respingendo cosi’ il ricorso presentato dalla Procura di Milano in merito al controverso caso di Eluana Englaro. Papa’ Beppino ha finalmente vinto la sua lunga battaglia che dura da 17 anni: si potra’ sospendere legalmnete l’alimentazione e l’idratazione a Eluana Englaro.

Per Beppino Englaro si tratta della “conferma che viviamo in uno stato di diritto“. Tra pochi giorni, con tutta probabilita’ in un ospedale di Udine, potrebbero cominciare le pratiche per staccare l’alimentazione alla ragazza, oggi 37enne, in coma da 17 anni. Il medico che si e’ preso incarico della situazione afferma: “Tutto avverrĂ  come minuziosamente aveva stabilito la Corte d’appello di Milano“.

Numerose le polemiche, che arrivano dal centrodestra e dal Vaticano: si tratta per loro di una “condanna a morte” che “autorizza in pratica l’eutanasia“.

Fonte | Corriere

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Gio81
Gio81 14 novembre 2008 11:03
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…ma che il Vaticano stia zitto e si faccia gli affari suoi!!! …l’altro giorno, quando in Italia sono nate polemiche (giustissime) perchè il Vaticano si stava operando per fare diventare santo un papa di chiaro stampo filo-nazista (e loro lo negano pure…), hanno detto che noi italiani (come se non fossimo noi che paghiamo loro tutto) dobbiamo farci i fatti nostri e non interferire… a questo punto, cari i miei vaticani, questo non è un caso che vi riguarda… fatevi.i.ca**i.vostri!!! cos’è la vostra? un’idea a senso unico? noi non possiamo protestare se voi elevate a santo un nazista e voi potete invece mettere la bocca su tutto???
… e cmq, finalmente Eluana potrĂ  compiere quello che desiderava per se stessa! finalmente, nonostante le insistenze di persone con una mentalitĂ  legata un po’ troppo al Medioevo, dopo 17 anni di coma vegetativo permanente (dal quale, secondo la Chiesa, ci si sveglia spesso e in ottima salute…), si potrĂ  staccare la sonda che la alimenta e porre fine, COME DA LEI ESPRESSO CHIARAMENTE (cosa che molti hanno dimenticato), alla sua vita, divenuta ormai una vita inutile, in primis, per se stessa…
Speriamo che almeno ora trovi la pace che gli uomini, per stupide lotte ideologiche-politiche-religiose, non sono riusciti a darle… e speriamo possa essere presa come esempio per casi analoghi nei quali una persona possa finalmente decidere per se stessa e non dover aspettare la decisione di un’istituzione religiosa ormai piĂą legata e portata alla politica che al diffondere il vero messaggio divino…

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Dany 14 novembre 2008 14:39
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le persone si devono aiutare a vivere secondo la volontĂ  di Dio,non contro la volontĂ  Dio,e quando una persona arriva alle condizioni di dover vivere attaccata a una macchina senza poter dire niente e fare niente per scrollarsela di dosso e stare ad aspettare che gli altri decidano per lei e lasciarla in quella tortura è contro la volontĂ  di Dio,lasciare che un’anima resti prigioniera in un corpo senza vita è inumano,non dare a quell’anima la possibilitĂ  di andare nel regno dei cieli e affrontare il giudizio divino è inumano,perchè allungare un’agonia che senza macchine costruite dall’uomo sarebbe giĂ  finita secondo la volontĂ  di Dio?

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Anonimo 14 novembre 2008 21:21
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IN ITALIA NON C’è UNA LEGGE CHE REGOLA LA QUESTIONE DELL’EUTANASIA. I TRIBUNALI HANNO IL COMPITO DI INTERPRETARE LEGGI GIĂ  POSTE IN ESSERE. E PER REGOLARE MATERIE COSì DELICATE E SPECIFICHE,COME IL TESTAMENTO BIOLOGICO, SONO NECESSARIE LEGGI PUNTUALI, MIRATE, CHIARE E RAGIONATE, PER EVITARE DI INCORRERE NEI GRAVISSIMI ERRORI CHE POTREBBERO DERIVARE DA UN APPROCCIO GIURISPRUDENZIALE ANALOGICO NELLA REGOLAZIONE DI TALI MATERIE.
NEL CASO DI ELUANA NON VI è ACCANIMENTO TERAPEUTICO. PARLANO DI PRIVARLA DI CIBO ED ACQUA. NON SI NEGA A NESSUNO IL NUTRIMENTO E L’IDRATAZIONE, E CHI LO FA è UN ASSASSINO. E A CHI INSISTE SUL FATTO CHE ELUANA NON è IN GRADO DI PROVVEDERE DA SOLA A NUTRIRSI E A DISSETARSI, RISPONDO CHE NEMMENO I NEONATI SONO IN GRADO DI FARLO….MA NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI LASCIARLI MORIRE. E AGGIUNGO CHE SCEGLIENDO LA STRADA DELL’EUTANASIA ABBIAMO, COME STATO EVOLUTO, PERSO LA DIGNITĂ  E L’AUTOREVOLEZZA PER DICHIARARE SBAGLIATA LA PENA DI MORTE PRESENTE IN ALTRI PAESI.
A QUEL SIGNORE,TALE GIO81, CHE HA DEFINITO LA VITA DI ELUANA “INUTILE” CHIEDO: QUAND’è, SECONDO TE, CHE UNA PERSONA è UTILE ALLA SOCIETĂ ? CHI STABILISCE I PARAMETRI DI RIFERIMENTO PER GIUDICARE “INUTILE” LA VITA DI QUALCUN’ALTRO? NELLA TUA OPINIONE, QUALE VITA è DEGNA DI ESSERE VISSUTA? CHI PUò AFFERMARE CHE LA PROPRIA VITA SIA DEGNA DI ESSERE DEFINITA TALE? VOLEVO POI CHIEDERLE, VISTO CHE DIFENDE COSì STRENUAMENTE IL DOVERE DI ESAUDIRE LE VOLONTĂ  DI ELUANA,SE LEI DOVESSE VEDERE UN UOME CHE INTENDE GETTARSI DALLA FINESTRA O SPARARSI UN COLPO ALLA TEMPIA IN NOME DELLA PROPRIA “LIBERTĂ ” LO LASCEREBBE FARE? SE SI, ALLORA COMPLIMENTI,LEI SI MACCHIEREBBE DI UN REATO PREVISTO DALLA LEGGE ITALIANA:CONCORSO IN OMICIDIO DEL CONSENSIENTE!
ALL’ALTRO SIGNORE, DANY, CHE PARLA DI VOLONTA DI DIO, CHIEDO:LEI LO HA CONOSCIUTO? LA PREGO, ME LO DESCRIVA, MI PIACEREBBE TANTO INCONTRARLO!
RICORDI CHE NON C’è NESSUNA AGONIA. E LE FAMOSE MACCHINE COSTRUITE DALL’UOMO NON FANNO ALTRO CHE FORNIRE AD ELUANA NUTRIMENTO E ACQUA. FORSE LEI,CARO SIGNOR DANY,RIESCE A SOPRAVVIVERE ANCHE SENZA BERE E MANGIARE…MA ALLORA LEI è PROPRIO UN PRESCELTO DA DIO!!

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Gio81
Gio81 14 novembre 2008 22:36
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rispondo solo alle domande che mi sono state fatte perchè altre considerazioni sono di carattere personale e ognuno può (e dovrebbe) pensarla come vuole:
-il mio “inutile” non è certo riguardo a quello che una persona può fare per la societĂ : il mio ‘inutile’ è riferito a quello che la stessa Eluana ha dichiarato prima del suo tragico incidente: lei ha affermato che, se si fosse trovata in una situazione come quella attuale, LEI avrebbe desiderato che non si continuasse nell’alimentazione forzata e che la si ‘lasciasse andare’… perchè non farle fare quello che vuole con la sua vita? perchè imporle le idee degli altri che a lei, evidentemente, non stanno bene?
-se incontrassi un tipo che vuole uccidersi (cosa cmq BEN LONTANA dalla situazione di Eluana) proverei sicuramente a parlargli per tentare di convincerlo a desistere dai suoi scopi… ovvio che se poi volesse continuare nei suoi intenti è libero di farlo: la vita è la sua e lui decide per se stesso… perchè mai dovrei decidere io per lui?
-”nella tua opinione, quale vita è degna di essere vissuta?”: risposta semplice: quella che ognuno, in propria coscienza, si sente di vivere… se dovessi fare la fine di Eluana, non ci terrei molto a rimanere nella sua situazione per 17 anni… qui cmq è molto soggettivo e ognuno può prendere le proprie decisioni… perchè a lei non sta bene questo? se per lei “vivere” 17 anni in coma vegetativo permanente è vita, nulla in contrario, chi ha detto niente? Può però, allo stesso tempo, permettere che chi non è della sua opinione possa decidere per se stesso? Nel suo caso continuerĂ  a tenerla così com’è… nel caso di altri, decideranno gli altri… non mi pare molto complicato!
ps. il tentativo di paragonare la situazione alimentare forzata di Eluana al fatto che ai bambini piccoli serva dare da mangiare mi sembra un tantino pretestuosa e forzata…

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Ihmp 14 novembre 2008 21:31
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IN ITALIA NON C’è UNA LEGGE CHE REGOLA LA QUESTIONE DELL’EUTANASIA. I TRIBUNALI HANNO IL COMPITO DI INTERPRETARE LEGGI GIĂ  POSTE IN ESSERE. E PER REGOLARE MATERIE COSì DELICATE E SPECIFICHE,COME IL TESTAMENTO BIOLOGICO, SONO NECESSARIE LEGGI PUNTUALI, MIRATE, CHIARE E RAGIONATE, PER EVITARE DI INCORRERE NEI GRAVISSIMI ERRORI CHE POTREBBERO DERIVARE DA UN APPROCCIO GIURISPRUDENZIALE ANALOGICO NELLA REGOLAZIONE DI TALI MATERIE.
NEL CASO DI ELUANA NON VI è ACCANIMENTO TERAPEUTICO. PARLANO DI PRIVARLA DI CIBO ED ACQUA. NON SI NEGA A NESSUNO IL NUTRIMENTO E L’IDRATAZIONE, E CHI LO FA è UN ASSASSINO. E A CHI INSISTE SUL FATTO CHE ELUANA NON è IN GRADO DI PROVVEDERE DA SOLA A NUTRIRSI E A DISSETARSI, RISPONDO CHE NEMMENO I NEONATI SONO IN GRADO DI FARLO….MA NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI LASCIARLI MORIRE. E AGGIUNGO CHE SCEGLIENDO LA STRADA DELL’EUTANASIA ABBIAMO, COME STATO EVOLUTO, PERSO LA DIGNITĂ  E L’AUTOREVOLEZZA PER DICHIARARE SBAGLIATA LA PENA DI MORTE PRESENTE IN ALTRI PAESI.
A QUEL SIGNORE,TALE GIO81, CHE HA DEFINITO LA VITA DI ELUANA “INUTILE” CHIEDO: QUAND’è, SECONDO TE, CHE UNA PERSONA è UTILE ALLA SOCIETĂ ? CHI STABILISCE I PARAMETRI DI RIFERIMENTO PER GIUDICARE “INUTILE” LA VITA DI QUALCUN’ALTRO? NELLA TUA OPINIONE, QUALE VITA è DEGNA DI ESSERE VISSUTA? CHI PUò AFFERMARE CHE LA PROPRIA VITA SIA DEGNA DI ESSERE DEFINITA TALE? VOLEVO POI CHIEDERLE, VISTO CHE DIFENDE COSì STRENUAMENTE IL DOVERE DI ESAUDIRE LE VOLONTĂ  DI ELUANA,SE LEI DOVESSE VEDERE UN UOME CHE INTENDE GETTARSI DALLA FINESTRA O SPARARSI UN COLPO ALLA TEMPIA IN NOME DELLA PROPRIA “LIBERTĂ ” LO LASCEREBBE FARE? SE SI, ALLORA COMPLIMENTI,LEI SI MACCHIEREBBE DI UN REATO PREVISTO DALLA LEGGE ITALIANA:CONCORSO IN OMICIDIO DEL CONSENSIENTE!
ALL’ALTRO SIGNORE, DANY, CHE PARLA DI VOLONTA DI DIO, CHIEDO:LEI LO HA CONOSCIUTO? LA PREGO, ME LO DESCRIVA, MI PIACEREBBE TANTO INCONTRARLO!
RICORDI CHE NON C’è NESSUNA AGONIA. E LE FAMOSE MACCHINE COSTRUITE DALL’UOMO NON FANNO ALTRO CHE FORNIRE AD ELUANA NUTRIMENTO E ACQUA. FORSE LEI,CARO SIGNOR DANY,RIESCE A SOPRAVVIVERE ANCHE SENZA BERE E MANGIARE…MA ALLORA LEI è PROPRIO UN PRESCELTO DA DIO!!

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Dany 18 novembre 2008 13:14
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le rispondo educatamente,cosa che lei non ha fatto con nessuno di noi,io non sono nè prescelta e nè niente,anzi mi mi sento l’ultimo gradino tutti i santi giorni, lei invece insiste che lasciare una persona prigioniera a pane acqua sia un’opera di umanitĂ ,anche inazisti l’hanno fatto con migliaia di poveri esseri umani ma ancora oggi molti hanno il coraggio di dire che hanno fatto bene,non le dico quello che penso di lei perchè c’è qualcuno piĂą sĂą di me che la stĂ  guardando,in quanto al fatto di conoscere Dio,le mi ispira pietĂ  perchè evidemente non sĂ  di cosa parla e mi dispiace sinceramente

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Predator87 15 novembre 2008 00:47
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Ma a questo che ha fatto commenti chilometrici, non gli ha imparato nessuno che scrivere tutto maiuscolo equivale a gridare???

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Time out 15 novembre 2008 11:10
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Non gli ha imparato : Voce del verbo?

Magari : non gli hanno insegnato.

Cmq… è vero. Sono commenti veramente chilometrici.

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Predator87 15 novembre 2008 19:19
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hai ragione…è una derivazione dialettica… :D

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Vale 15 novembre 2008 11:05
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Dopo tutti questi commenti lunghi e lunghe discussioni, posso dire che sono veramente felice x questo padre. Che è la cosa più importante!

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MICHELANGELO 29 novembre 2008 00:48
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Eluana, la morte è in viaggio. Che qualcuno annulli il volo!

Riassumo in un unico scritto le ultime mie riflessioni su Eluana, al fine, non di posticipare di qualche giorno la sentenza hitleriana della cassazione, ma volesse iddio, per scuotere le coscienze di noi, esseri umani prima di tutto.

Prima della sentenza
Qualcuno sa dire se Eluana soffre?
Se ha mal di testa, dolori allo stomaco, vomito o se ha coscienza del dolore e delle sofferenze?
Nella stessa misura nessuno saprà dire se invece Eluana è serena, in pace, sogna, spera, prega.
Qualcuno sa dire se Eluana vuole vivere o vuole morire ora?
Che senso e che valore ha, che abbia preso una decisione dieci o venti anni fa?
E’ in coma permanente o in coma persistente?
C’è con assoluta certezza la totale assenza della coscienza?
C’è con assoluta certezza la totale assenza dell’inconscio e della funzione onirica?
Se non c’è, come fai padre, medico, giudice, UOMO a farla deliberatamente morire?
E intanto sono davanti alla tv in attesa, come penso voi, anche se con aspettative diverse.
Che la “mente profonda” dei giudici faccia arrivare la sua luce alle loro coscienze sottomesse alla ragion comune.

Dopo la sentenza
La sentenza della cassazione è arrivata,
La luce non s’è accesa,
la ragione del senso comune è prevalsa,
il buio ha inghiottito la speranza
e la morte arriva sollecitata.

Mille commenti
Qualcuno ha scritto: “Ma la vicenda a questo punto andrebbe vissuta con più riservatezza familiare, mi rifiuto di assistere alla morbosità di contare gli ultimi respiri di questa ragazza in diretta televisiva”.
Rantoli vuoi dire!
Facciamo un semplice calcolo, basato su 16 respiri (o rantoli) mediamente al minuto.
16 x 60 = 960 in un’ora;
960 x 24 = 23.040 in un giorno;
23040 x 15 = 345.600 RANTOLI in 15 giorni
Io padre, caro qualcuno, mi suiciderei piuttosto che assistere a questa INUMANA tortura non prima di aver fatto, però, il mio

“testamento biologico”
che trascrivo d’impulso.
Io Blanco Michelangelo, cardiopatico da 19 anni,
piĂą volte rivascolarizzato, in terapia e sotto controllo permanente,
in piena facoltĂ  di intendere e di volere,
chiedo che in caso di intervento chirurgico, cosa affatto improbabile,
di non voler essere operato dal prof. Umberto Veronesi né dal prof. Ignazio Marino,
cosa invece molto probabile per uno sconosciuto come me,
né da tutti i chirurgi favorevoli sia all’eutanasia che al testamento biologico.
Do invece pieno consenso in caso di morte all’espianto di tutti gli organi ad eccezione del cuore, ovviamente, e del cervello che non servirebbe a nessuno.

Post commento su “Avvenire”:
Domenica scorsa, Su Avvenire, viene spiegato come avviene questo tipo di morte, essenzialmente per disidratazione. L’agonia dura da cinque giorni fino a tre settimane. I tessuti si seccano, le pareti dello stomaco si disidratano (e quindi ci sono spasmi), come pure le vie respiratorie. La pelle si ritira, gli occhi si incavano, la temperatura corporea aumenta per la mancanza di sudorazione. Le mucose si inaridiscono, il naso sanguina, le labbra e la lingua si spaccano (e infatti i giudici della Corte di Appello di Milano, signoramiaquantosonoscupolosi, si sono raccomandati di bagnare le mucose per evitare che Eluana soffra, o meglio, come sottolinea l’autrice del pezzo, per evitare che Eluana mostri la sua sofferenza).
Siamo sicuri che Eluana volesse morire così? Qualcuno l’ha informata, prima dell’incidente stradale?

Assunzione di responsabilitĂ 
Chiunque delibera ed esegue o fa eseguire una procedura per terminare la vita di un UOMO, a prescindere di ogni fatto e circostanza che possa determinarla, commette un omicidio.
E chiunque commette un omicidio è un assassino.
In un paese dove la pena di morte non solo non esiste ma si fa promotore per l’abolizione nel mondo, l’Istituto che l’ha sentenziata snaturando la sua stessa funzione di garante della vita, ne diviene il mandante con l’aggravante della premeditazione se trattasi della Cassazione.
Che si bandiscano, finchĂ© si è in tempo le parole eutanasia e testamento biologico – il nuovo tumore del XXI secolo – prima che i tribunali ci mettano le mani!!!
Addirittura anche il Presidente Napolitano fa premura a ché presto si attui il testamentificio della morte.

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