Eluana Englaro: ministro e clinica contro la sentenza

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Eluana Englaro ancora

In un periodo in cui l’Italia, paese simbolo di contraddizioni e lungaggini giudiziarie indicibili, non gode certo di una buona “reputazione giudiziaria” all’estero, ad aggiungere benzina sul fuoco delle polemiche ci pensa direttamente il nostro parlamento: il caso Eluana Englaro era stato chiuso con la definitiva sentenza di cassazione ma… il ministro Sacconi e la clinica di Udine si oppongono alla sentenza…

Questo episodio non stupisce in un’Italia che, se sotto certi aspetti è all’avanguardia nel mondo, sotto altri sembra prigioniera di un sistema giuridico e politico che ne strangola le reali possibilitĂ : neanche il tempo di gioire (si fa per dire) per il padre di Eluana che, dopo poco piĂą di un mese dalla sentenza che avrebbe consentito di staccare il sondino che alimenta la figlia in coma vegetativo da 17 anni, si vede sbarrare la strada per l’ennesima volta dalle lungaggini burocratiche e dalle idee personali di persone che vogliono impedire quello che lei riteneva fosse giusto per se stessa: il ministro Sacconi in primis e, successivamente, la clinica di Udine dove il tutto doveva avvenire, si sono opposti e il tutto, come spesso accade nel Bel Paese, è stato rimandato a data da destinarsi anche se tutti si sono subito affrettati a dire che “la cosa si farĂ “… il ministro si difende affermando che non fosse un provvedimento ‘ad personam’ diretto a Eluana, ma che fosse giĂ  in preventivo da molto tempo…i dubbi (molti e leciti) comunque restano…

Insomma la sentenza è stata emessa e, come tutte le altre sentenze, dovrebbe venire rispettata ma pare che, in Italia, ci sia ancora molto da sistemare in campo legislativo e per quanto riguarda chi, per suoi credi personali, tenta di ritardare o ‘confusionare’ questo passaggio obbligato per un’Italia che vuole e deve crescere… nel frattempo molti si dimenticano del fatto che, sotto a tutto questo polverone, ci sia una semplice ragazza che, come da lei stessa specificato prima dell’incidente, voleva solo poter morire con dignitĂ !

Fonte | Repubblica

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NoirPink
NoirPink 22 dicembre 2008 12:24
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Per chi fosse interessato ad approfondire gli aspetti pratici e legali relativi al testamento biologico in un linguaggio comprensibile a tutti, vi segnalo questa interessante intervista a Giuliana Michelini.
http://noirpink.blogspot.com/2008/12/testamento-biologico-gli-aspetti.html

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Anonimo 2 gennaio 2009 20:25
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“una semplice ragazza che, come da lei stessa specificato prima ell’incidente, voleva solo poter morire con dignitĂ !”

Non ne sarei così sicuro, ci sono anche altre persone, amiche ed insegnanti, che hanno detto esattamente il contrario.

Come si può pensare che le parole dette da una ragazza nel fior-fiore della sua vita, oggi sia ancora le stesse. Siamo tutti stati giovani? quante volte abbiamo cambiato idea?

La vità è un bene indisponibile. Lo dice il nostro ordinamento, lo dice la legge naturale, lo dice anche la legge di Dio.

Si uccide qualcuno perché questo ci da fastidio. Ma a voi cosa ha fatto Eluana? perché la volete morta?

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Daniele.salpietro 2 gennaio 2009 20:25
Subtract karmaAdd karma-3 Punti

“una semplice ragazza che, come da lei stessa specificato prima ell’incidente, voleva solo poter morire con dignitĂ !”

Non ne sarei così sicuro, ci sono anche altre persone, amiche ed insegnanti, che hanno detto esattamente il contrario.

Come si può pensare che le parole dette da una ragazza nel fior-fiore della sua vita, oggi sia ancora le stesse. Siamo tutti stati giovani? quante volte abbiamo cambiato idea?

La vità è un bene indisponibile. Lo dice il nostro ordinamento, lo dice la legge naturale, lo dice anche la legge di Dio.

Si uccide qualcuno perché questo ci da fastidio. Ma a voi cosa ha fatto Eluana? perché la volete morta?

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