Eluana Englaro: il viaggio verso la clinica di Udine

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Foto: Eluana Englaro Udine

Eluana Englaro ha compiuto nella notte il suo ultimo viaggio. Il padre, Beppino Englaro, infatti ha ottenuto il permesso per portare via la figlia dalla clinica di Lecco, per trasferirla nella clinica La Quiete di Udine. Qui il decreto dei giudici di Milano, che a luglio scorso hanno concesso al padre di interrompere l’alimentazione, potra’ essere attuato.

Eluana Englaro e’ partita in ambulanza quando erano le 5.30 della notte. Non sono mancate, ovviamente, le proteste di gruppi contro l’eutanasia e a favore della vita a tutti i costi, che hanno manifestato il loro disappunto davanti all’ospedale di Lecco dove la giovane, in come da 17 anni, era ricoverata. Eluana Englaro e’ stata trasferita a Udine a bordo di un’ambulanza. Il padre l’ha seguita in auto. Il professor Carlo Alberto Defanti non era presente, per alcuni impegni ai quali non poteva rinunciare.

Proprio il medico ha spiegato cosa avverra’ adesso: “Il sondino non verrà staccato e per i primi tre giorni si continuerà a nutrirla artificialmente, allo scopo di permettere al personale di verificare la situazione. Dopo questi tre giorni, senza staccare il sondino, verrà sospesa l’alimentazione“.

Immagini prese da Corriere.it.

Fonte | Corriere

Mar 03/02/2009 da Redazione in ,

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Javier 4 febbraio 2009 00:51
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Hola No lo hagan!
Ella no quiere morir.
No lo hagan.

Hacerle masajes en los pies durante 6 meses, puede funcionar.

Salvenla!

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Ciro 4 febbraio 2009 01:09
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Spero che non facciate quest’atto irresponsabile e disumano. Il signor Englaro si è sostituito a sua figlia totalmente, lui la fa parlare e pensare, come se fosse lei a volere ciò che…solo il padre e la famiglia vogliono.
Che simpatico, poi quel medico della morte che si improvvisa filosofo e aggiunge che “Eluana è morta sette anni fa”…un poeta, complimenti.

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Gio81
Gio81 4 febbraio 2009 02:03
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“solo il padre e la famiglia vogliono”: certo! i genitori vogliono porre fine alla sua vita di sofferenza e inutilità perchè è così divertente… ci rideranno anche su, magari! ma per favore! sono arrivati a questa scelta perchè non c’è null’altro di ‘umano’ da fare per la loro stessa figlia… da 17 anni (non sette) lei viene tenuta in ‘vita’ (sempre se tu il coma vegetativo lo chiami vita…) per soffisfare artefatte ideologie che lei stessa ha detto di non condividere…
…ma scusa, tu ‘vivresti’ 17 anni così? sii sincero… e cmq a te vivere così va bene? ok, mica dico niente… quando toccherà a te farai quel che vuoi, ma puoi permettere che quando tocca a me sia io a decidere per me stesso, o i miei amici che mi conoscono e sanno quello che voglio, o i miei genitori (credo che il vedermi morire sia l’ultima cosa che vogliono, cosa dici?)… perchè devi decidere tu per me?
…voi cristiani/cattolici/credenti parlate tanto di libertà e poi siete i primi che impongono le proprie idee agli altri… ma vi ascoltate quando parlate almeno? compratevi un registratore! :)

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Dario 4 febbraio 2009 10:53
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MANDATE QUELL’ASINO DEL PAPA AD ASSISTERE LA RAGAZZA..VEDRETE CHE DOPO 10 GG SARà LUI A STACCARE IL SONDINO..

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Anonimo 6 febbraio 2009 18:29
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ricordati che ls vita non è tua TU SEI STATO CREATO,VORREI VEDERE SE Là CI FOSSE QUALQUNO CHE AMI RICORDATI CHE ANCHE TU DEVI MORIRE… MEGLIO PER TE SARà SE NESSUNO TI TOGLIE LA VITA
ALEX

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Anonimo 6 febbraio 2009 18:29
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ricordati che ls vita non è tua TU SEI STATO CREATO,VORREI VEDERE SE Là CI FOSSE QUALQUNO CHE AMI RICORDATI CHE ANCHE TU DEVI MORIRE… MEGLIO PER TE SARà SE NESSUNO TI TOGLIE LA VITA
ALEX

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Vale 4 febbraio 2009 12:55
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Finalmente, qualcuno l’ha capita. Io se fossi messa come lei , già dal primo giorno avrei voluto farla finita. Chi vivrebbe x 7 anni così?!? Non li riusciresti neanche raccontare. Se non fosse stata attaccata a quella macchina, sarebbe già morta. Volere di Dio. Perchè noi dovremmo impedire ciò? Chi siamo?

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Anonimo 6 febbraio 2009 18:33
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MA COSA NE SAI TU DELLA VITA!TI SEMBRA CHE LUANA VALGA MENO DI TE?TU VALI MOLTO MENO DI LEI SE RAGIONI COSI’FATTI UNA CULTURA SULLA VITA …MOLTO APPROFONDITA POI CAPIRAI
ALEX

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Gio81
Gio81 6 febbraio 2009 18:43
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sai qual è il problema caro anonimo dal caps lock bloccato? Vale vive mentre, purtroppo, Eluana è morta molto tempo fa e pare che gli unici idioti che non si accorgono di questo siate voi cattolici che, non paghi di rompere quotidianamente, volete imporre le vostre assurde idee anche a chi di noi non cattolici ne farebbe volentieri a meno…
…dovreste solo vergognarvi… perchè al posto di sentire quello che vi dice il vostro falso e lurido papa non chiedete al vostro Dio, cosa ne pensa Lui? secondo voi lui vorrebbe tenerla lì, così? se la risposta è sì non vi vergognate a credere ad un Dio così?
ipocriti del ca**o!

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Vale 4 febbraio 2009 12:57
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17 anni, sorry.

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Anonimo 4 febbraio 2009 15:29
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Tutti quanti che parlano, sputano sentenze, puntano il dito, si permettere di dare giudizi sul padre di questa povera ragazza.
Ma come si permette questa gente di parlare, di giudicare una decisione TERRIBILE, DEVASTANTE, SCONVOLGENTE, che un padre ha preso nei confronti della propria figlia.
Io non parlo di essere o non essere daccordo, ma dico solo che chiunque, davanti ad una scelta così innaturale per un padre (innaturale perchè per un genitore è innaturale poter pensare che possa morire prima un figlio che lui), dovrebbe tacere, restare in silenzio, e pregare affinchè l’anima di quella ragazza arrivi finalmente lì dove troverà pace e conforto.

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Gio81
Gio81 4 febbraio 2009 21:36
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“o Eluana non prova alcuna sensazione ed allora il problema non si pone oppure, se è in grado di avvertire dolore fisico è giusto costringerla a soffrire i suoi dolori e i suoi disagi causati da ogni necessaria e quotidiana manipolazione fino a tempo indeterminato”: mai parole furono, a mio modesto parere, più appropriate! il ‘divertente’ è che i cattolici se ne fregano se soffri, anzi, ti dicono pure che dovresti soffrire per guadagnarti il posto in cielo, visto che la vita terrena non è nient’altro che una prova del loro Dio misericordioso (ma dove mi chiedo io) per vedere di cosa sarai degno per il post-vita… quello che continuo a non capire è il motivo per cui io, o chi altro non creda in lui, debba sottostare alle idee di queste persone… siete cattolici e credete in Dio? fatevi tenere in quelle condizioni anche per 40 anni per quel che mi frega… ma perchè devo farlo anch’io? io al vostro patetico dio non credo, posso fare della mia vita quel che voglio?
…l’ipocrisia della Chiesa è ormai inarrestabile… e quanti non se ne rendono nemmeno conto… che pena…

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Dora 5 febbraio 2009 19:45
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Dovreste leggervi il libro: La vita dopo la morte, di Pierre Vigne per capire cosa succede alle persone come Eluana Englaro che vive più nell’aldilà che sulla terra e che non vede l’ora di lasciare definitivamente questo mondo. Il libro tratta di persone che hanno vissuto esperienze di trapasso e di ritorno e molte hanno sofferto quando l’anima è ritornata nel corpo poichè è doloroso staccarsi dal ricongiungimento con l’entità Divina.
Dora

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Anonimo 6 febbraio 2009 18:49
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HO LETTO DECINE DI QUEI LIBRI ,MA MI DUOLE CHE TU NON ABBIA COMPRESO CIò CHE VERAMENTE TRASMETTONO,Lì SI PARLA DI INFINITO, DI AMORE UNIVERSALE .NON FERMARTI PER FAVORE SOLO NELL’ULTIMO TRATTO, MA APPROFONDISCI.
ALEX

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Anonimo 6 febbraio 2009 18:42
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CHE TU SIA STATO A PORTA A PORTA NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO.RISPETTA CHI HA AMATO VERAMENTE LUANA COME QUELLA SUORA (CATTOLICA)CHI TI DA IL DIRITTO DI STACCARE QUELLA VITA?SOLO IL TUO CERVELLO!!!CHE LEI SOFFRA TU NON PUOI SAPERLO,SE STACCHI QUELLA VITA SEI SOLO UN ASSASSINO.
ALEX

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Gio81
Gio81 6 febbraio 2009 20:27
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…vedo, caro Alex, che hai risposto più o meno a tutti (sempre col caratteristico tono di ‘so io, voi state zitti’ tipico delle persone religiose/di fede), ma noto al contempo che hai saltato la risposta alla domanda che pongo a tutte le persone che la pensano come te da diverso tempo… te la ripropongo e vorei una risposta, visto che fino ad oggi nessuno della tua ‘corrente di pensiero’ si è mai sprecato a rispondermi…
“quando toccherà a te farai quel che vuoi, ma puoi permettere che quando tocca a me sia io a decidere per me stesso, o i miei amici che mi conoscono e sanno quello che voglio, o i miei genitori (credo che il vedermi morire sia l’ultima cosa che vogliono, cosa dici?)… perchè devi decidere tu per me? chi ti dà questo diritto?”
…attendo risposta!
ciao e grazie in anticipo!

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Anonimo 6 febbraio 2009 21:12
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carissimo amico non credere che io voglia fare il “saputello” è vero che mi ritengo cristiano e che la mia religione ci insegna che il nascere e il morire è cosa solo di Dio, ma per questo non fraintendermi, tu hai la tua libertà,Dio stesso mi ha ordinato di rispettarla, per me è piu facile la parola “morte”perchè io credo nella vita dopo la morte,ma mi devi scusare se ritengo che nessuno deve uccidere una persona in qualsiasi stato si trovi.non credi che quasto pensiero sia stato lo stesso di hitler quando diceva che bisogna uccidere chiunque non sia utile alla societa?ti dico una cosa,se io ti conoscessi di persona e tu mi chiedi di lasciarti morire se diventassi come Luana,io ti rispondo che starei li con te fino all’ultimo respiro,perchè sono sicuro che in quel momento tu non desideri altro. ho parlato con persone affette da mali incurabili e ti dico che non ho mai visto persone attaccate alla vita come loro… rispondi a questa domanda:se io andassi da Luana e le sparassi nella testa sarei arrestato per omicidio, perchè uno che stacca un sondino per farla morire non viene arrestato per la stessa colpa?
ciao. alex

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Gio81
Gio81 6 febbraio 2009 21:52
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…io avrò anche la mia libertà ma mi pare che qui sia la Chiesa ormai a decidere il destino di tutti, persino di chi non vuole saperne di chiesa e affini… sarà una mia impressione ma credo che la libertà (quella vera, non quella a parole) andrebbe lasciata veramente, almeno in casi come questo: come un qualsiasi normodotato ha la possibilità in piena coscienza di uccidersi non vedo perchè negarlo anche a persone come Eluana (sempre se, ovviamente, lo avessero specificato prima, per via orale o scritta che sia, come in questo caso) che hanno sicuramente più ragioni per farlo…
…la risposta alla tua domanda è semplice: perchè l’uomo che le stacca il sondino è stato esplicitamente autorizzato dal tribunale dopo aver discusso per 5-7 anni il caso, avvalendosi della consulenza di esperti medici e non certo di tipi come mons. Fisichella che parlano solo perchè hanno la bocca… tornando a noi, dopo svariati anni si è deciso che, secondo lo stato italiano, Eluana andasse staccata dalle macchine che la tengono in vita (macchine che chiaramente vanno contro la volontà di Dio per il quale lei sarebbe morta 17 anni fa)… a questo si sta opponendo tutta una serie di lungaggini burocratiche, ideologiche e pratiche che non sono degne di un paese che si ritiene civile… io oggi mi sono vergognato di essere italiano.. tutto qui!
ps. per il paragone su Hitler, fa’ un favore, e lascia stare… non penso di poter paragonare Hitler con il caso di Eluana… non facciamo demagogia inutile, su!
pps. grazie per aver risposto… sei l’unico che fino ad adesso si sia sprecato a rispondere (anche se parzialmente) alla mia domanda!
ciao! :)

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Massimo Avvocato 6 febbraio 2009 21:53
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Ciao Alex, stai rilassato, non sono stato a Porta a Porta l’altra sera…
Non ho nulla contro la suora (cattolica) o contro chi possa esprimere un parere personale sulla vicenda che ci porta a scribere su queste pagine. Non ti agitare, quando il Signore chiamerà qualcuno a salvare il Mondo quel qualcuno è probabile che non sia tu… Visto che ti ritieni molto colto, sospendi per un attimo le tue letture filosofiche e teologiche e affitta un DVD del film “Le invasioni Barbariche”. Ha come tema l’eutanasia ed è magnifico. Ti prego non lo scambiarlo per un film di azione con omicidi e delinquenti…, nella videoteca sotto casa tua potresti non trovarlo se sbagli la categoria…. A presto.

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malakkia
Malakkia 7 febbraio 2009 12:12
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è indubbiamente difficile confrontarsi su questo tema, i nostri poli sono troppo distanti, mi scuso con te se mi sono lasciato un po’ andare,io non sono “coltissimo”anzi ti dirò che non lo sono per niente.quello che ho imparato l’ho “rubato” attraverso i libri(a me piace immensamente leggere)mi ritengo una persona come tutte le altre e sicuramente lascio a Dio il compito di salvare il mondo.non ho visto il film, ma mi prometto che lo guarderò”(ti ringrazio della segnalazione)come ho risposto a Giò 81,il caso Eluana mi mette dentro rabbia,vorrei tanto poterla aiutare,è ovviamente inutile dirti che per me la vita e sacra sotto ogni sua sfaccettatura e ogni essere che vive anche il più piccolo ha il sacrosanto dovere di essere rispettato…Eluana a 17 anni disse a suo padre la sua volontà?ok!ma siamo sicuri che durante questi anni non ci abbia ripensato?chi può affermare il contrario? perchè finora ha parlato solo il padre;e la madre? perchè anche lei non dice la sua?dov’è questa donna, si faccia sentire…ciao Massimo. Alex

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Domenico 8 febbraio 2009 11:56
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vergognatevi penso che se foste al posto di questo padre vorreste essere lasciato in pace e dico al governo di pensare alle cose di governo non ai problemi privati di famiglia, e fate qualcosa più sensata per questa crisi

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Massimo Avvocato 8 febbraio 2009 14:00
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Bravo Domenico, ma credo che oramai il tema non sia più personale ma di Coscienza Pubblica. Magari la prossima battaglia sarà per l’Eutanasia…
…E così sia…. Ciao.

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Siva 9 febbraio 2009 20:28
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bravo!!!!!!!!!!!!!!!

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malakkia
Malakkia 9 febbraio 2009 20:42
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siamo arriavati al punto che ogni padre di famiglia gestisca la vita del suo nucleo? volete forse questo?la società è formata da milioni di famiglie, lasciamo che ognuna sia indipendente e faccia quello che vuole?facciamo tutti un testamento biologico?bene!!!però vi consiglio prima di firmarlo di pensarci mooolto bene…dopo potrebbe essere troppo tardi per tornare indietro…intanto stiamo tutti lì ai piedi del letto di Eluana:HO APPRESO IN QUESTO MOMENTO DAL TG CHE è MORTA :ORA E’NELLE MANI DI DIO NESSUNO PIù POTRA’ FARLE DEL MALE….ELUANA PREGA PER I TUOI ASSASSINI!!!!

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Predator87 9 febbraio 2009 20:53
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Non c’è nessun assassino, ci sono solo persone ciniche e spietate che preferisco vedere una persona passare la sua vita come una pianta, vergognatevi con queste accuse assurde.

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malakkia
Malakkia 9 febbraio 2009 21:07
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TU DELLA VITA NON HAI PROPRIO CAPITO NIENTE!!! PERCHè NON FACCIAMO PIAZZA PULITA DI TUTTE LE PERSONE CHE SONO IN COMA? CHE DICI? UNO ALLA VOLTA COME ELUANA, NON SONO “PIANTE” QUELLI?E QUELLI CHE NASCONO CHE SONO GIA’ “PIANTE” COME LA METTIAMO?FACCIAMO FUORI ANCHE QUELLI?VUOI FARE STARE AL MONDO SOLO QUELLI COME TE ?TI SENTI PERFETTO?INVECE SAPPI CHE TU NON VALI NEANCHE UN CENTESIMO RISPETTO A LORO, TI AUGURO TANNTA SALUTE,ALTRIMENTI SAI GIA LA FINE CHE FARAI….

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Predator87 10 febbraio 2009 00:02
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datti una calmata, esaltato estremista, altrimenti imparati la netiquette se sai cosa è, io non voglio essere una pianta e non sarai tu a deciderlo, visto che tu sei il maestro di vita e vuoi imporre il tuo volere unico.
I tuoi modi violenti di agire non ricordano neanche vagamente le fattezze di un “vero” credente.

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Massimo 10 febbraio 2009 13:20
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Senti Malakkia, mi sembra che tu sia un pò lontano dalla situazione reale.
Qui non ci sono assassini nè paladini della “vita”. Non si discute di botanica nè di selezione della razza.
L’interrogativo è se è giusto riconoscere a tutti il DIRITTO PERSONALISSIMO di decidere di porre fine alla propria esistenza nei SOLI casi in cui si è affetti da malattia terminale, inguaribile, inarrestabile e all’ultimo conclusivo stadio. Sono i casi in cui la Scienza ti presenta il conto e ti dice : “hai ancora una settimana di vita, forse due… magari tre…, le passerai in stato di semi coscienza e tormentato da dolori indescrivibili alleviati in parte da dosi massicce di morfina, non avrai la lucidità di comunicare con nessuno e il tuo corpo verrà “oltraggiato” da piaghe e manipolazioni di ogni genere fino a consumarti “naturalmente”. Posso decidere IO di essere accompagnato in maniera dignotosa e indolore alle porte della mia nuova vita ultraterrena con l’affetto dei miei cari accanto a me in questo mio ultimo viaggio e addormentarmi con il sorriso sulle labbra mentre mi somministrano la “dolce morte”. Tutti sognamo di morire nel sonno, quando il Padre Etreno deciderà. Perchè non abbiamo il DIRITTO di pretenderlo !
Non preoccuparti Malakkia, chi non vuole morire in questo modo non è mica obbligato. Si chiama EUTANASIA.
Ora, se non ci sembra tutto ciò un OMICIDIO (del consenziente) ci dobbiamo porre l’interrogativo di come comportarci nel caso in cui la persona nelle condizioni sopra riferite (ma anche in uno stato vegetativo permanente) non abbia la possibilità di formulare espressamente tale legittima richiesta.
La Corte d’Appello di Milano, grazie anche alla distinzione tra EUTANASIA e interruzzione dell’alimentazione forzata, ha ritenuto corretto “ricostruire” presuntivamente la volontà di Eluana e consentirle di porre fine alla sua esistenza con l’interruzione dell’alimentazione.
Avrei preferito che le somministrassero delle sostanze che l’accompagnassero dolcemente e rapidamente a quella serenità etrna che merita ma da noi si chiama EUTANASIA.
Ciao Malakkia.

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Massimo 10 febbraio 2009 13:26
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Scusatemi. Ci sono alcuni errori di battitura. Il testo è un pò lungo e mi è scappata qualche “z” di troppo e qualche “e” è venuta a mancare (senza interventi medici dall’esterno !).
Il senso si capisce però.
Ciao.

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Zeno 10 febbraio 2009 18:08
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l’errore più grande di beppino englaro è stato rivolgersi alla legge per chiedere il consenso quando avrebbe potuto semplicemente parlare con medici palliativisti, se non a lecco, in altri posti, e organizzare una fine dolce per propria figlia.
detto questo: uno stato vegetativo non è vita, alimentazione forzata non è vita, non si è vivi solo perchè si respira e il cuore batte.
mi sono fatto GRASSISSIME risate sentendo preti parlare di “dono della vita, e quanto sia bello svegliarsi la mattina e vivere”. grazie tante, voi potete farlo. lei no.
la gente guarda le foto di eluana giovane. senza pensare che aveva 40 anni, muscoli atrofizzati, che senso avrebbe avuto farla vivere altri 20-30 anni attaccata a un tubo. per dimostrare cosa? finalmente ora è dove sarebbe dovuta essere 17 anni fa. in una tomba, o in paradiso, se vuoi cristiadi/cattolici/credenti/ipocriti ci credete davvero..

tra qualche mese, nessuno ne parlerà più.

QUATTRO VOLTE RIDICOLA tutto il teatrino di burattini della destra italiana che cerca di fare leggi ad hoc per salvare l’evento mediatico del mese.. ma perfavore.. sono contento che per la prima volta ho visto napolitano mostrare le palle e dire no alle solite vaccate della solita italietta.

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malakkia
Malakkia 10 febbraio 2009 22:00
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caro Massimo ho capito fin da principio il tuo pensiero,ma vedi,c’è una considerazione che vorrei porti,tu credi che in quell’ultimo stadio desidereresti porre fine alla tua vita per tutti quei “giusti”motivi che hai elencato,ma da quando la morte conosce la parola dignità?quello che vorrei porre alla tua attenzione è che una persona in quello stato la vediamo NOI così,ovviamente cambia d’aspetto,si riduce in uno stato pietoso e ti chiedi”se io fossi così cosa farei? Sarebbe molto meglio farla finita…”ma attenzione noi non sappiamo e nessuno ce l’ha ancora detto a parte qualche caso, come si è in quelle condizioni come ci si sente, se vogliamo veramente morire o attaccarci anche al piu esile filo pur di non morire. io non voglio costringere nessuno a vivere se lui decide della sua vita con un testamento biologico, come giustamente hai detto tu ognuno è libero di segliere,però io credo in Dio, nella sua parola,la vita me la donata lui e lui me la toglie,ci ha insegnato che la sofferenza su questa terra è una grazia per raggiungere prima il paradiso,come lui l’ha subita sulla croce,potrei stare qui ore a elencarti tutte le mie considerazioni tratte dai Vangeli,ma sarebbe inutile… un passo che ho letto proprio domenica scorsa diceva :”maledetto l’uomo che confida in un altro uomo…”io ci credo Massimo, cosa ci posso fare?questa è l’ultima volta che scrivo su questo sito, vi lascio al vostro credo…è stato un piacere parlare con te.
ciao. malakkia

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Massimo 11 febbraio 2009 13:04
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Ok Malakkia, ho compreso il tuo pensiero e lo rispetto. Credo proprio che il problema sia più complicato di quanto possa sembrare ascoltando le polemiche di questi ultimi giorni. La soluzione non può certo passare attraverso una legge-delega approvata in 48 ore per alzata di mano.
Capisco che decidere “cosa decidere” in favore di quelle persone che si trovano nella condizione estrema dello stato vegetativo persistente (completo e irreversibile) non è questione da poco: a) lasciare la decisione ai familiari; b) interrompere ogni trattamento; c) non interrompere mai in nessun caso ogni trattamento; d) interrompere ogni trattamento solo nel caso in cui lo sventurato si sia presa la briga di dettare ad un Notaio prima del fatto (in previsione che possa accadere) la sua volontà per il futuro.
Su queste soluzioni si potrà serenamente discutere.
Quello che non accetto è quell’atteggiamento di chiusura totale su questi temi da parte del Vaticano e di parte della politica (Assassini…, siete contenti adesso…., morta di sentenza…., io sono per la vita…, e menate di questo tipo).
Non solo non si consentono altre posizioni che non siano l’alimentazione forzata sempre e comunque per le persone che si trovino nello stato di Eluana ma non si consente assolutamente di parlare di DIRITTO ALLA EUTANASIA (regolamentata ovviamente per legge) per quelle persone che lo decidono coscientemente e liberamente (anche al termine di un eventuale percorso assistito dall’intervento di uno psicologo, dei propri cari o della propria guida spirituale) trovandosi in un determinato contesto.
Il punto è proprio questo.
Ciao Malakkia.

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Olga 28 febbraio 2009 17:47
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secondo me la vita e personale ognuno di noi deve decidere per se stessi,non voglio e non posso giudicare nessuno per quello che e successo perche in caso succedesse alla mia famiglia sarei costretta anch’io a decidere…sarebbe bello non parlare piu di luana englaro perche deve riposare in pace ora la sua anima e con dio.

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