Eluana Englaro: i volontari che staccheranno il sondino

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Eluna Englaro continua a far parlare del suo caso. Poco fa il nostro Gio ci raccontava dello stop del ministro Sacconi per staccare il sondino a Eluana. Secondo lui la sentenza della Corte di Cassazione non dovrebbe essere eseguita, perche’ va contro le sue decisioni ministeriali. Ma dalla clinica di Udine fanno sapere che i volontari ci sono. E sono pronti a rendere realta’ la sentenza.

Alla casa di cura, “Citta’ di Udine”, al terzo piano, c’e’ gia’ uno spazio che e’ stato riservato ad Eluana. Con tanto di cartello “Area riservata, vietato l’ingresso ai non autorizzati“. Non si sa quando la ragazza in coma da 17 anni arrivera’ nella citta’, qualcuno parla gia’ di stasera. Il padre, lo staff di medici e di infermiere e’ gia’ pronto per accoglierla, nonostante le indicazioni del Ministro Sacconi. Che ha interrotto di fatto l’iter per il trasferimento di Eluana a Udine.

Secondo pero’ le ultime notizie, “la lettera del ministro che non è un atto vincolante e non ha un contenuto prescrittivo, non è idonea a produrre alcun effetto giuridico sull’attuazione dei pronunciamenti della Cassazione e della Corte di Appello di Milano concernenti l’interruzione dei trattamenti per Eluana Englaro“. La clinica e’ assolutamente soddisfatta di questo sviluppo: “Ci sono stati dei chiarimenti, se non ci saranno altri ostacoli siamo disposti ad accoglierla“.

La squadra di volontari e’ ormai pronta. Non resta che aspettare. A meno che non escano fuori nuovi impedimenti.

Fonte | Corriere

Gio 18/12/2008 da Patrizia Chimera in ,

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Mr. X 19 dicembre 2008 02:14
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Sono d’accordo, quella non è vita, è egoismo. Lei ha espresso un desiderio ed è giusto che venga esaudito visto la via del non ritorno alla quale è stata purtroppo forzata in quel brutto incidente.

Io ho espresso lo stesso desiderio agli amici, preferisco andarmene piuttosto di far soffrire i miei cari nel vedermi immobilizzato in un letto senza possibilità di ripresa.

Forza Eluana,sono con te!

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Maurizio 16 gennaio 2009 15:09
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la porti all’ospedale valdese di Torino, lì sapranno cosa fare senza tanti commenti

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Anonimo 9 febbraio 2009 16:10
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La condizione di Eluana e’molto triste e spaventosa… ma Dio ha detto:”Non uccidere” e questo resta sempre valido in ogni situazione…nutrire e idratare 1 persona con macchine non e’accanimento terapeutico,ma fare il possibile per salvaguardare 1vita ke e’ e rimane di Dio in ogni caso nessuno tranne Lui si puo’permettersi di toglierla…accanimento terapeutico e’quando fanno a pezzi 1persona malata di cancrena(magari spacciandola x insana di mente se non vuole xke’ ha paura questo xò non significa lasciarsi morire perkè può affidarsi a Dio e cercare aLTRE CURE..MENO STORPIANTI ) con mutilazioni varie per farla vivere 1 settimana di+!!!!!
Se Dio avesse voluto riprendersi la vita di Eluana lo avrebbe fatto nell’incidente ma se non ha permesso che morisse c’e’ 1 motivo…TUTTAVIA Xò NON SI POSSONO GIUDICARE PERSONE CHE CON L’OFFUSCO PENSANO DI COMPIERE UN ATTO DI PIETà LORO SBAGLIANO MA SI PENSANO NEL BENE

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