Eluana Englaro e’ morta. Beppino Englaro vuole il silenzio

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Foto: Eluana Englaro Coma

Eluana Englaro si e’ spenta. La ragazza entrata in coma 17 anni fa, in seguito ad un incidente stradale, ha cessaro di vivere quando erano le 20.10. Dopo quattro giorni dal ricovero nella casa di riposo La Quiete di Udine e dopo che l’alimentazione forzata che la teneva in vita e’ stata fermata, Eluana Englaro e’ morta. Ora il padre Beppino chiede il silenzio.

Negli ultimi giorni si e’ fatto un gran parlare di Eluana Englaro. L’opinione pubblica era divisa, cosi’ come la politica. La notizia della morte della donna e’ arrivato mentre in Senato si stava cercando di far passare il disegno di legge creato dal governo per annullare la sentenza dei giudici, che permettevano al padre di sospendere il trattamento di alimentazione e idratazione. Renato Schifani ha chiesto un minuto di silenzio in aula. Silvio Berlusconi ha preso la notizia “con profondo dolore“. “È grande il rammarico che sia stata resa impossibile l’azione del governo per salvare una vita“.

Il padre Beppino Englaro, che fino all’ultimo ha combattuto contro tutto e tutti per lasciare andare sua figlia, ha commentato cosi’: “Sì, ci ha lasciati. Ma non voglio dire niente, voglio soltanto stare solo”.

Maurizio Sacconi ha chiesto invece che il disegno di legge continui il suo iter per “evitare che il sacrificio sia stato vano“. Mentre la reazione del Vaticano e’ stata molto dura: “Che il Signore li perdoni“. Il Partito Democratico, invece, commenta cosi’, secondo le parole del senatore Marino: “Esprimo le mie piu’ sincere condoglianze alla famiglia Englaro, a Beppino va il mio affetto e la mia vicinanza e tutto il rispetto che e’ dovuto a un eroe civile dei nostri tempi. Un uomo che non ha mai osato sfidare lo Stato e che ha sempre agito in piena legalita’ e nel rispetto della legge. Ha saputo attendere diciassette anni per ottenere dalla legge il riconoscimento delle volonta’ della figlia e non ha mai cercato scorciatoie“.

Intanto le cartelle cliniche di Eluana cquisite le cartelle cliniche sono state acquisite dal procuratore di Udine: “Domani mattina con il medico legale, dottor Carlo Moreschi, e un consulente che ho nominato, decidero’ se e’ il caso o meno di procedere all’autopsia“.

Immagini prese da:
www.pirru.net
www.laici.it
www.zadig.it
www.diocesi.parma.it
www.fvg24.it.

Fonte | Corriere

Lun 09/02/2009 da Redazione in , ,

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Napo 9 febbraio 2009 21:48
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l’omicidio di stato si è compiuto.
Eluana era un povero vegetale, un peso per la famiglia, la società, lo stato, un costo per le strutture di assistenza pubblica, un essere inutile. Si devono sopprimere gli esseri inutili.
firmato Adolf Hitler

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Carla 9 febbraio 2009 22:23
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concordo anke se ho 13 anni k peso aveva la comunità l’omicidio è ftt!!!

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Vale 10 febbraio 2009 18:07
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Non ci sono parole x esprimere quanto tu possa essere stupido\a per aver scritto una cosa del genere… Ma si capisce tutto solo da come ti 6 firmato.

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Amico di tutti 9 febbraio 2009 22:32
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Addio Eluana…Molte persone giudicheranno altre persone,quelle che ti hanno tolto alla vita…Io no,non ne ho voglia.In un paese come l’Italia tempestato dalla crisi economica e bombardato con cretinate mediate come il Grande Fratello poche persone hanno pensato a te…A volte la vita riserva brutte sorprese,come tu ben sai.Ma ogni vita vale la pena di essere vissuta.In un Italia piena di cretini troppo occupati a risolvere problemi inutili nessuno poteva riflettere un poco in più su cosa fare per te…Nessuno ha capito che tu eri una persona a tutti gli effetti…Non prendertela,non a tutti la vita sorride.Perdonali.Spero tu abbia finalmente trovato la pace nei cieli.
Ciao,Eluana…

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Anonimo 20 febbraio 2010 22:14
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ELUANA ERA UNA VEGETALE …. ORA DIMMI TE SE DOVEVA CONTINUARE A SOFFRIRE LEI E I SUOI GENITORI … QUELLE POVERE PERSONE HANNO SOFFERTO PER 17 ANNI E AVEVANO DECISO DI FARLA ANDARE IN PARADISO … COMUNQUE SONO DISPIACIUTA ANCHE IO ANCHE SE DICO QUESTE COSE

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Giupeppe 9 febbraio 2009 23:36
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Ecco bravi, il silenzio è la parola più appropriata dopo mesi di martellamento mediatico, adesso che quello che andava fatto per obbligo morale è stato fatto sarà solamente un bene per tutti non parlarne più

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Anonimo 9 febbraio 2009 23:38
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non solo e il peso economico, la sua famiglia, sai quanto soffrimento… poi la conscienza la parte che ci rende cio che siamo non c’è piu, e solo un corpo, il cervello quello che faceva Eluana, Eluana e ormai morto… diamoli un po di pace, non a lei, lei ormai e andata ma a la famiglia alle persone che sono attacate a un corpo ormai vuoto…

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Anonimo 9 febbraio 2009 23:39
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Pienamente daccordo con Napo, anche se può sembrare cinico detto così però Napo ha scritto una cosa vera.

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Elisabetta 10 febbraio 2009 00:25
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tanta stima e rispetto per il padre di Eluana: un sommo esempio di amore paterno

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Gio81
Gio81 10 febbraio 2009 01:20
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…l’unico insegnamento che si potrebbe trarre da questa vicenda dovrebbe essere una seria e personale riflessione sulla vita, sullo stato, sulla religione e sulla libertà dell’individuo di decidere per se stesso… in silenzio…
…in Italia, invece, verrà sfruttata per interessi personali di singoli e di istituzioni che dovrebbero solo aprire gli occhi e guardarsi attorno per capire che la realtà va più a fondo delle leggi (umane o ‘divine’ che siano).
che tristezza! mi consola, in parte, il fatto che cmq sia, che lei sia in paradiso o meno, sicuramente sta meglio di come è stata per 17 anni…

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Remax32 10 febbraio 2009 01:59
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Non vedo, cara Elisabetta, come si possa definire il padre di Eluana un sommo esempio di amore paterno (…sic!), lui che, se pur per pietà – ammettiamolo pure -, le ha voluto togliere la vita, SAPENDO ATTENDERE (sic..!) per ben 17 anni. Con tutte le comprensioni del caso sulla dolorosa situazione, non vorrei essere troppo pesante, ma in genere con chi si usa questa soluzione? Questo significa essere un un “eroe civile dei nostri tempi”, come lo ha definito il senatore Marino che gli tributa affetto e rispetto?. Meglio la pietà e la preghiera con l’augurio che il rimorso non gli sia troppo grave.

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Elisabetta 10 febbraio 2009 13:20
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credo e spero non abbia rimorsi;
ha rispettato le idee della figlia agendo e lottando sempre alla luce del sole,senza sotterfugi;
rispetto totalmente chi non è d’accordo con me;io ragiono da laica.
e a mio avviso non ha lottato per “pietà” ma ribadisco per vero amore paterno

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Fabrizio Fuglieni
Fabrizio Fuglieni 10 febbraio 2009 02:08
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Quoto in toto Gio. Vorrei aggiungere che la retorica del pessimo “Amico di tutti”, che sentenzia:” Molte persone giudicheranno altre persone, quelle che ti hanno tolto alla vita…” mi fa venire il voltastomaco. Immedesimati in una condizione di assoluta immobilità ed impossibilità di interagire col mondo e poi parla. La chiesa che poi lancia l’anatema mi fa ridere di gusto….”che dio li perdoni”….. ma cari, non siamo tutti obbligati a credere alle parole che dio trasmette al papa grazie al potere pontificio, abbiamo addirittura la possibilità di interpretare liberamente gli eventi, senza essere bruciati vivi! O almeno ancora no….

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Nik 10 febbraio 2009 02:09
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Chi doveva firmare non ha firmato, chi non doveva firmare ha firmato, chi non ha fatto nulla, chi ha fatto troppo oltre i suoi compiti, difficile capire cosa dovevano fare gli uni e gli altri. Il risltato: un omicidio di stato. C’è da esserne fieri!
Non ho capito se i funerali saranno a carico dello stato o di chi materialmente ha partecipato all’omicidio. A questi è assicurata una rapida carriera nell’istituzione dove lavorano.
Domani la farsa finale dell’autopsia che le istituzioni politiche renderranno comunque sterile ed innoqua.Tra qualche giorno nessuno parlerà più di Eluana perchè non farà più notizia, in fondo per molti politici e persone è stata amazzata semplicemente una persona sul cui stato i medici sentiti alla televisione sembra non capire nulla. Qualche loro collega ha provveduto ad amazzare una persona, ma questo fa parte dell’etica professionale. La giustizia? Impegnata in altre cose si è persa l’occasione di adempiere al suo ruolo causa interferenze.

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Francesca7
Francesca7 10 febbraio 2009 09:33
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Riflettete:
“L’interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto.” Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278 (da L’Unità: La striscia rossa).

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Simona
Simona 10 febbraio 2009 13:59
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Voi, persone ignoranti, influenzate da una morale ipocrita e cangiante, dovreste essere gli ultimi a giudicare la bontà di un atto d’amore come quello compiuto da Beppino Englaro. Ma dimenticavo, avete un cervello troppo piccolo e meschino per concepire sia pur lontanamente che LO STATO NON E’ COMPOSTO DA SOLI CATTOLICI, ESISTONO ANCHE PERSONE CHE PREFERISCONO ANDARSENE CON DIGNITA’ PIUTTOSTO CHE SOPRAVVIVERE IN QUELLA CHE VOI CHIAMATE “VITA” ed Eluana era una di queste. Provate a rispettare le idee altrui invece che giudicarle, vi si aprirà un mondo nuovo da quello gretto dove siete vissuti fino ad ora.

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Gio81
Gio81 10 febbraio 2009 22:03
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non avrei saputo esprimermi in maniera migliore, Simona!
…quello che voi cattolici non capite (o, peggio ancora, fate finta di non capire) è che ci possono essere anche persone che non condividono le vostre idee e vogliono agire con la propria testa e non facendo pensare altri al proprio posto!
voi ritenete questa, vita? bene, chi vi dice niente… quando tocca a me però, lasciate che sia io a decidere per me… se non permettete questo la vostra ipocrisia è ancora più grande di quella che già non vedete!
l’Italia è un paese laico e non il vostro giardino di gioco cattolico per far fare a tutti quello che VOI ritenete che sia giusto! finirò all’inferno? non soffrirò abbastanza per il vostro Dio? non porterò al max livello la mia vita? CA**I MIEI! libertà di pensiero vuol dire che ognuno può pensare (e decidere) con la sua testa… non che voi decidiate anche per gli altri!
ipocriti!

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eroif88
Eroif88 10 febbraio 2009 15:16
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qui nn si parla ne di ignoranza cm dice simona ! ma solo di idee diverse ! eluana era 17 anni che era in coma! NN C’ERA LA POSSIBILATA CHE SI SAREBBE SVEGLIATA E ANKE SE CI FOSSE STATA CM CREDE TUTTI VOI CHE SAREBBE STAT LA SUA VITA??NON AVREBBE PIù AVUTO LE CAPACITA DI RAGIONARE CM PRIMA DELL’INCIDENTE NN AVREBBE Pù AVUTO LA SUA VITA!!!IL CERVELLO è STATO FERMO SEMPRE X 17 ANNI …NN SONO D’ACCORDO X QUELLO CHE HANNO FATTO MA NN SI PUò NEANKE KIAMARE AUTANASIA PERKè LEI NN COMUNICAVA RICORDIAMO WELBY CHIESE DI STACCARE LA SPINA DEL SUO RESPIRATORE AL SUO MEDICO LUI COMUNICAVA ANKE SE SL CN GLI OKKI ERA SVEGLIO !!!QUELLO E’ UN CASO DI AUTANASIA VERO E PRORPRIO …ORMAI ELUANA è MORTA SI PUò SOLO RISPETTARE LA LORO DECISIANE

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Remax32 10 febbraio 2009 16:12
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Per Elisabetta.
Ognuno ha le proprie opinioni sul concetto di amore. Lasciar morire una persona di fame e di sete è gesto d’amore perché pensiamo che lei avrebbe voluto così? Nessuno ha avuto l’assoluta certezza sulla volontà di Eluana espressa (?) tra l’altro ancora minorenne, in un momento particolarmente drammatico davanti al quale chiunque avrebbe reagito nello stesso modo. Contrariamente non è gesto d’amore quello delle suore che avrebbero aiutato Eluana a vivere una vita che altri, PER SENTENZA (questo mi terrorizza !!) hanno ritenuto non degna di essere vissuta? Non rischiamo di stravolgere il concetto?
Tuttavia si tratta di un tema di grande rilevanza etica, che non può essere trattato così superficialmente ma che avrebbe bisogno di bel altri approfondimenti oltre il caso personale e che fa emergere, in tutta la sua drammaticità, la mancanza di una disposizione legislativa sul testamento biologico.

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Napo 10 febbraio 2009 17:15
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Per Anonimo del 10 febbraio 4:42
Si tratta di definire il concetto sulla pseudo vita o vita vegetale, dopo di che le scelte, tutte rispettabilissime, possono essere fatte. Il mio commento del 9 febbraio è stato espresso volutamente in maniera provocatoria rievocando la dottrina del più grande criminale della storia che, più di tutti, ha saputo falsare e degenerare il concetto di scienza medica all’immondo servizio della purezza della razza mediante l’eliminazione dei disabili e dei più deboli. Chi, può oggi affermare se un individuo in stato vegetativo è un vegetale o persona umana? La stessa Corte di Cassazione riconosce, “chi versa in stato vegetativo permanente è, a tutti gli effetti, persona in senso pieno, che deve essere rispettata e tutelata nei suoi diritti fondamentali, a partire dal diritto alla vita e dal diritto alle prestazioni sanitarie, a maggior ragione perché in condizioni di estrema debolezza e non in grado di provvedervi autonomamenteâ€. Inoltre recenti studi di neurofisiologia affermano che il concetto di stato vegetativo permanente è da considerarsi superato e che è pertanto assurdo parlare di certezza di irreversibilità. Sono stati documentati casi, benché molto rari, di recupero parziale delle funzioni cognitive anche a lunghissima distanza di tempo. Ciò sta a dimostrare come allo stato attuale si conosca ben poco sulle basi e i meccanismi della coscienza. Detto ciò, se malauguratamente ci si venisse a trovare nelle condizioni di stato vegetativo o come tu affermi, amico Anonimo del 10 febbraio 4:42, in una “miserevole pseudo vitaâ€, saremmo nelle mani di medici che diagnosticando una forma patologica irreversibile, con sentenza di qualche tribunale, ti darebbero la morte. Consapevole di ciò, se questa è la tua scelta, se pur non condivisibile, è sicuramente rispettabile. Ma questo è il discorso del testamento biologico sul quale mi trovi pienamente d’accordo.
Cordialità.

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UGo 10 febbraio 2009 21:23
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tacete e portate rispetto per una disgrazia che nessuno di noi ha vissuto in prima persona e che vede tutti perdenti, eluana, la sua famiglia, ognuno di noi comunque la si pensi. e, da popolo civile quale vogliamo essere, cerchiamo di trarre qualche insegnamento da questo avvenimento di estrema tristezza, sia a livello personale che a livello sociale, quest’ultimo sempre che i nostri signori politici smettano subito di cavalcare l’onda del clamore per farsi pubblicità e inizino finalmente a guadagnarsi lo stipendio che percepiscono.

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Maura 60 12 febbraio 2009 12:08
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da questa storia il mondo politico e la chiesa non hanno fatto una bella figura, pe la maggior parte del popolo c’è stata una rivelazione di tanta pura ipocrisia.

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