Elisa Claps: trovato un bottone, polemiche sull’ex pm

Si infittisce il già complesso giallo della tragica morte di Elisa Claps. Un piccolo bottone ricoperto di tessuto rosso è stato trovato vicino al cadavere il 27 marzo scorso, durante uno dei sopralluoghi effettuati dagli inquirenti nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Questi reperti sono ritenuti importanti dagli inquirenti, come scrive il Corriere, perché non sarebbero appartenuti alla vittima. Attualmente sono in corso le analisi sugli oggetti. Potrebbero rappresentare una svolta importante nelle indagini dopo la notizia che nel sottotetto della chiesa potentina non è stato ancora trovato il dna di Danilo Restivo, unico accusato.
Oltre alle ipotesi sulla provenienza dei due reperti che potrebbero condurre all’assassino, il caso registra nuove polemiche, che riguardano stavolta l’ex pubblico ministero di Potenza, Felicia Genovese, il primo magistrato che indagò sulla vicenda. Anche la famiglia della vittima ha puntato il dito contro la pm, che sarebbe stata troppo “morbida” nei confronti di Restivo.
Ma il legale della Genovese ha già avviato azioni a tutela della sua assistita: “Ritrovato il cadavere di Elisa Claps si è registrata un’anomala e non casuale ingravescenza di deliberate offese e calunnie da parte di chi è da tempo protagonista di una campagna denigratoria, posta in essere profittando del silenzio al quale il magistrato è tenuto per legge e per il rispetto del lavoro di un ufficio giudiziario ancora oggi impegnato su un caso non definito” ha affermato l’avvocato Dambrosio.
Immagine da cdt.ch
Fonte | Corriere
Ven 11/06/2010 da Andrea Paternostro in Indagini, Omicidio












