Elisa Claps, Danilo Restivo e’ l’unico indagato per l’omicidio

Il ritrovamento del corpo di Elisa Claps, secondo la polizia, rappresenta uno sviluppo molto importante per il caso che riguarda la scomparsa e ora anche l’omicidio della giovane, sparita nel nulla 17 anni fa e ritrovata all’interno del sottotetto della chiesa di Potenza dove per l’ultima volta era stata vista. L‘unico indagato per la morte di Elisa Claps rimane Danilo Restivo, che, dall’Inghilterra dove si trova adesso, continua a dichiararsi innocente ed estraneo alla storia. Lui, secondo quanto affermato dai suoi legali, Stefania e Mario Marinelli, spera che il ritrovamento del corpo della giovane possa finalmente far luce su questa storia.
“Danilo Restivo è tranquillo. E’in Inghilterra, ha saputo del ritrovamento dei resti umani dai mezzi di comunicazione ma è tranquillo“, queste le parole dei legali dell’unico indagato per l’omicidio di Elisa Claps. L’uomo oggi ha 37 anni: all’epoca della scomparsa di Elisa ne aveva 21 e fu l’ultimo a vedre in vita la giovane ragazza. Ora le analisi sui suoi resti dovranno dirci se si tratta di omicidio o di morte naturale.
Danilo Restivo fu l’ultimo a vedere Elisa in vita: lui racconto’ di averla lasciata in chiesa e di essere andato a fare un giro. entrato in un cantiere delle scale mobili, allora in costruzione, si feri’ alla mano sinistra. Dopodiche’, il ragazzo racconto’ do essere andato in ospedale per farsi curare. Ma nessuno dal momento in cui lui afferma di aver lasciato la ragazza al momento in cui si presento’ all’ospedale puo’ confermare quello che ha fatto.
Le indagini proseguirono e il ragazzo sconto’ anche una pena in carcere per falsa testimonianza. Qualche tempo dopo, venne inviata una mail nella quale si diceva che Elisa si trovava in Brasile: le indagini scoprirono poi che il messaggio era stato inviato da un internet point di Potenza, un locale frequentato proprio dal ragazzo nel giorno e nell’ora dell’invio della mail. Ma lui nego’ tutto categoricamente. Da tempo Danilo vive in Inghilterra, ma qui e’ stato protagonista, solo come sospettato, della morte di Heather Barnett, 48enne, uccisa il 12 novembre del 2002. Per quel caso non fu mai accusato formalmente, ma venne sospettato di essere l’autore dell’omicidio.
Ora a difenderlo c’e’ anche la moglie: “Mio marito non c’è, non capisco cosa vogliate da lui, parlate con il suo avvocato. Abbiamo avuto giĂ abbastanza fastidi“, mentre alcuni vicini di casa aggiungono: “sono due settimane che non lo vedo. So che hanno studenti in affitto a casa loro, ma questo è tutto, non li frequentiamo tanto. Hanno una telecamera davanti alla porta, da quando gli spedirono delle pallottole (nell’ottobre dell’anno scorso)“.
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Fonte | Tgcom
Ven 19/03/2010 da Patrizia Chimera in Omicidio











