Elisa Benedetti: per l’autopsia è morta di freddo, nel corpo droga sintetica
Scoperta la causa della morte di Elisa Benedetti: il freddo e la droga. La conferma arriva da due fonti: la testimonianza di Vanessa, l’amica di Elisa e l’autopsia. Finalmente Vanessa ha raccontato tutto di quella terribile serata, inclusa la passeggiata in centro a Perugia per cercare uno spacciatore. Le ragazze lo hanno trovato, ma al posto di vendergli l’eroina promessa, gli avrebbe dato della droga sintetica. Elisa avrebbe quindi inalato Ecstasy, bevuto whisky e poi, stordita dai fumi dell’alcol e dalla droga, si è diretta alla Casa del Diavolo. Qui si è persa, ha telefonato al 118, poi ai Carabinieri, ha mentito “Sono stata violentata”. Infine è caduta nel torrente Ventia, ha steso il maglione bagnato ad asciugare ed è morta di freddo.
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Lo conferma l’autopsia, che rivela come Elisa Benedetti sia morta per insufficienza cardiorespiratoria. Sul suo corpo non ci sono tracce di violenza o di abusi sessuali. Adesso le indagini si stanno concentrando per ritrovare il pusher che avrebbe dato alle due ragazze la metanfetamina che, associata all’alcol, può diventare letale.
In realtà gli esami tossicologici devono ancora arrivare, ma si sa per certo che Elisa e Vanessa non si sono rivolte a Matteo, solito spacciatore: quanto arrivano al bar dove hanno incontrato il tunisino Ahmed, erano già piene di droga. Qui si riempiono di whisky, poi vanno via in auto e hanno un incidente. Mentre Vanessa compila il cd, Elisa se ne va via in macchina. Poi si schianta contro una casa vicino alla discoteca Red Zone, scende dall’auto: ora tocca agli inquirenti stabilire cosa sia successo in quei cinquanta minuti di mistero.
Gli inquirenti stanno anche studiando i tabulati telefonici, per cercare di stabilire se qualcuno avesse dato appuntamento là ad Elisa. Per ora risultano solo quattro telefonate, una al 118 e tre ai Carabinieri.
Fonte | Corriere
Gio 03/02/2011 da Manuela Chimera in Droga, Morte


















