Elezioni Regionali 2010: Silvio Berlusconi contro la sinistra

Silvio Berlusconi torna a parlare delle Elezioni Regionali 2010, che si terranno il 28 e il 29 marzo 2010. In questi giorni, il Presidente del Consiglio era intervenuto per parlare della situazione che riguardava alcune liste del Popolo della Libertà , escluse dalla gara in alcune regioni decisamente importanti, come Lombardia e Lazio. Poi la riammissione da parte dei giudici e il sospiro di sollievo tirato dalla maggioranza. Ora la campagna elettorale può entrare nel vivo e Silvio Berlusconi non perde occasione per prendere di mira il centro sinistra, che, secondo lui, è ammanettata al leader dell’Italia dei Valori.
“La sinistra, che ormai si è ammanettata a Di Pietro è il partito dell’odio e dell’invidia sociale, vuole fare dell’Italia uno Stato di polizia dominato dall’oppressione tributaria e dall’oppressione giudiziaria. La nostra missione quindi, ancora una volta, è quella di opporci a questo disegno illiberale per difendere la democrazia e per difendere la libertà nell’interesse di tutti“, queste le parole di Silvio Berlusconi in occasione dell’intervento per sostenere il candidato del Pdl in Piemonte.
Già in precedenza, nel suo messaggio telefonico per sostenere il candidato del Popolo della Libertà della Regione Campania, il premier aveva detto: “Se tornasse al governo la sinistra rimetterebbe l’Ici sulla prima casa, aumenterebbe dal 12,50% al 25% le tasse su Bot e Cct e introdurrebbe la patrimoniale sui piccoli immobili perché è in questo modo che vuole ridurre il deficit pubblico. La sinistra vuole limitare a 100 euro i pagamenti in contanti, obbligando a pagare il resto con assegni o carte di credito e questo significherebbe precipitare in uno stato di polizia tributaria“.
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Fonte | Corriere
Lun 08/03/2010 da Patrizia Chimera in Antonio Di Pietro, Elezioni 2010, Partito Democratico, Popolo Della LibertÃ











