Elezioni Regionali 2010: Berlusconi “Premiato il governo” Bersani “Penalizzati da Grillo”

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Berlusconi e Bersani

È un Silvio Berlusconi raggiante dopo la vittoria del centrodestra alle Elezioni regionali. Il presidente del Consiglio legge il voto locale come approvazione dell’operato, a livello nazionale, del suo governo. “Ancora una volta ha vinto l’amore” ha ribadito il premier ripetendo lo slogan della campagna elettorale. Il leader del Pd, Pierluigi Bersani, critica il voto al movimento di Grillo in Piemonte che ha consentito la vittoria della Lega. Per il comico genovese “il Movimento non è né di destra né di sinistra, è avanti”.

Dopo i retroscena del Corriere della Sera, ecco la dichiarazione ufficiale di Berlusconi: “Questo risultato è il miglior riconoscimento per l’attività svolta dal Governo, per le prospettive di stabilità del sistema politico e per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della legislatura, le riforme necessarie per l’ammodernamento e lo sviluppo del nostro Paese” ha detto il premier, aggiungendo che “gli elettori moderati si sono riconfermati maggioranza anche nel Lazio nonostante sia stata impedita la presentazione del simbolo del Popolo della Libertà”.

In seguito alle altre reazioni dei leader in mattinata, conversando con i giornalisti, il leader del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, ha sottolineato il danno inferto al centrosinistra dalle candidature autonome dei seguaci di Beppe Grillo: “Al Nord e soprattutto in Piemonte ci ha rovinato togliendo voti a noi e a Di Pietro”. Interrogato dai cronisti sul perché in Piemonte i cittadini contrari alla costruzione della Tav abbiano votato Grillo, favorendo la vittoria della Lega con Roberto Cota, ha risposto: ” È un cupio dissolvi” (espressione latina per “desidero morire”, ndr).

“Mezzo milione di italiani ha votato per il Movimento 5 stelle” Beppe Grillo, che ha ispirato questo organismo nato dal basso, presentatosi in sole cinque regioni. Il comico genovese ha poi ribadito: “Hanno votato molti giovani che erano disinteressati alla gestione della cosa pubblica. Il Movimento ha un programma, sessantamila iscritti, consiglieri regionali sicuramente in Piemonte e in Emilia-Romagna. Non è di destra, né di sinistra: è avanti”.

Immagine da ilsussidiario.net

Fonte | Repubblica

Mar 30/03/2010 da Andrea Paternostro

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