Elezioni Comunali Milano 2011: Giuliano Pisapia e Letizia Moratti si stringono la mano

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giuliano pisapia letizia moratti

La pace è tornata a Milano, che in queste ore ha vissuto un clima pre elettorale decisamente acceso, con scontri verbali tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, oltre che delle aggressioni ai danni di alcuni supporter di questo e di quel candidato. I due aspiranti sindaci del comune di Milano si sono stretti la mano in un incontro avvenuto ieri pomeriggio ai giardini Falcone Borsellino, nella cerimonia per ricordare l’anniversario della strage di Capaci. Il candidato del centrosinistra sottolinea che come una persona educata stringe sempre la mano a chi gliela porge, mentre dal canto suo Letizia Moratti ha sottolineato che le ha fatto molto piacere.

Un attimo di disgelo tra i due candidati dopo le liti dei giorni scorsi. Proprio ieri Silvio Berlusconi aveva nuovamente alzato i toni, parlando di una Milano poco sicura nel caso vincesse Giuliano Pisapia, che al primo turno ha decisamente ottenuto più consensi della Moratti.

Quando durerà questa distensione? A quando il prossimo colpo basso?

Mar 24/05/2011 da Patrizia Chimera in

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Gustavo Gesualdo 24 maggio 2011 16:50
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Il modello multietnico è fallito, come pure il modello comunista

Viaggio a Foggia, nella Puglia governata da Vendola.

Tunisini a gruppi e famiglie che scavano con le mani nei cassonetti dei rifiuti, tunisini ricoverati in ospedale, tunisini a frotte nelle mense dei poveri, tunisini galvanizzati in feste di piazza della sinistra che inneggiano alla migrazione e chiedono di affidare il voto agli immigrati.

Una follia terribile aleggia in queste lande.

La resa della società civile pugliese alla volontà suicida della sinistra, corrisponde alla fine della civiltà pugliese in quanto tale, alla fine del modello religioso cristiano, alla fine del modello culturale italiano, svenduto allo straniero mussulmano.

Quel che accade oggi in Puglia, può essere rivelatore e di monito a quei milanesi che intendono dare credito all’allucinante programma elettorale del candidato delle sinistre Pisapia, il quale ha incentrato tutto il suo programma sugli stranieri, e non sui milanesi, sui mussulmani, e non sui cristiani, sui tunisini e non sugli italiani.

Anche gli affezionati sostenitori dell’unità italiana dovrebbero provare ripugnanza e sdegno di fronte a tali assurde pretese in favore di un modello culturale multietnico che è già fallito in tutta Europa.

Ed è proprio il fallimento sociale, cultutale e politico delle sinistre comuniste a sostenere e favorire l’ingresso di immigrati clandestini in Italia, consegnando loro un diritto al voto per compensare il netto rifiuto delle popolazioni italiane alle folli proposte politiche delle sinistre.

L’obiettivo politico sembra molto più che evidente:

sostituire gli italiani con gli immigrati dai quali si spera gratitudine e consenso.

Uno squallore inaudito, un suicidio civile senza alcuna giustificazione, un tradimento inaccettabile del popolo sovrano, della tutela e della garanzia dei suoi interessi e dei suoi diritti.

In tutti i paesi europei è stata abbandonata la speranza di una convivenza fra popoli, culture, culture e religioni incompatibili fra loro, mentre in Italia le sinistre puntano tutto il loro programma in quella multietnicità che sta provocando enorme dissenso popolare ed un sentimento di netto rifiuto ad un modello di convivenza e di integrazione che è fallito in partenza.

Uno zingaro, un rom, non andrà mai a scuola e non avrà mai un lavoro, un rom non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Un mussulmano non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione: un mussulmano non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Così come un comunista non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione.

Un comunista non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Il residuo comunista italiano tenta di uccidere la società ed il modello italiano al solo fine di imporre il modello comunista attraverso una sostanziale modifica della società italiana e del popolo sovrano al fine di ceare artificiosamente quel consenso che viene loro negato loro e da sempre dal popolo italiano.

Se maometto non va alla montagna, la montagna andrà da maometto.

Così i comunisti italiani procedono nello spostare la montagna italiana per genufletterla al cospetto dell’islam.

Votare Vendola o Pisapia, significa votare islam, votare mussulmano, votare anti-pugliese, votare anti-italiano.

Orgogliosi italiani tanto affezionati all’italianità ed alla sua unità:

dove siete?

In queste elezioni si misura una identità culturale, sociale, storica e religiosa:

o gli italiani bocciano il modello Vendola-Pisapia, ovvero avalleranno l’osservazione che questo paese non sia unito, non abbia una identità nazionale unica ed univoca, non debba necessariamente e forzatamente restare unito per servire popoli stranieri invece del popolo sovrano.

Questa è una guerra, una guerra a tutti gli effetti.

E le guerre, si sa, non finiscono mai in pareggio:

ne resterà uno solo, sopravviverà un solo modello.

Bisogna votare secondo coscienza sapendo di votare per il popolo italiano o contro il popolo italiano.

Sempre che il popolo italiano sia unito, sia uno solo e sia disposto a scomparire in favore degli stranieri.

Sopravvivere o soccombere, questa è la scelta.

Ed ora, votate.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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Michel 29 maggio 2011 10:23
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certo gustavo… i tunisini cercano nei cassonetti perchè li si aiuta troppo… d’altronde stavano talmente bene in tunisia che hanno speso tutto per venire in un posto dove non possono nemmno esprimersi non conoscendo la lingua.. ma poi che scrivi? zingari rom e musulmani non vogliono integrarsi? non accettano la nostra religione? la religione di chi? l’italia (che esalti tanto) è uno stato laico! nel terzo millennio esistono ancora i razzisti, ecco perchè l’alternativa al berlusconismo è lo scandaloso partito del PD (comunisti??? hahahahahahahha)

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Mary 30 maggio 2011 09:37
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VOTATE PISAPIA!! C’è ancora tempo, fino alle 15!

Milano ha bisognodi cambiamento, e così con essa tutta l’Italia!

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