Elezioni anticipate in Portogallo per sconfiggere la crisi. Favorito il centrodestra

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Passos Coelho

E’ tempo di elezioni, e non soltanto in Italia. In Portogallo quasi 10 milioni di abitanti sono stati chiamati questi giorni a votare per definire il nuovo parlamento ed eleggere il governo che dovrĂ  così attuare le leggi per il salvataggio economico della nazione concordate pochi mesi fa con l’Unione Europea (UE) e con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). E mentre da noi i ballottaggi della scorsa settimana hanno inflitto una sonora sconfitta al centrodestra, nel Paese dei galletti gli scrutini danno come favorita la coalizione di destra facente capo al leader del Partito Social Democratico (PSD), Pedro Passos Coelho.

La lista di centrodestra, finora tra le file dell’opposizione, può contare anche sull’appoggio del Centro Democratico Sociale (CDS) capeggiato dal giurista Pualo Portas che, con il suo 12% di preferenze, giocherĂ  un ruolo importante nelle strategie della nuova amministrazione.

Secondo i sondaggi pre-elettorali, l’alleanza tra Passos Coelho e Portas, con il 36% delle intenzioni di voto, uscirĂ  vincente battendo per un solo punto percentuale i socialisti dell’attuale primo ministro Josè Socrates.

Il leader del Partito Socialista, infatti, è stato costretto a dimettersi dalla sua carica di premier dopo essere stato messo in minoranza in parlamento per ben quattro volte dall’inizio dell’anno sulle questioni dell’antideficit. Sicuramente un netto cambio di direzione da parte dell’intero popolo portoghese che, atterrito da una crisi senza precedenti, pari a circa 78 miliardi di euro, ha preferito affidarsi alla decisione del presidente Anibal Cavaco Silva di indire le elezioni anticipate.

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