Elezioni Amministrative 2011: l’astensionismo non aumenterÃ

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Se i candidati alle prossime Elezioni Amministrative hanno paura che gli elettori italiani possano disertare i seggi, non esercitando il loro diritto ad esprimere un libero voto, possono dormire sonni tranquilli. Secondo il parere dei sondaggisti che stanno lavorando duramente in questo periodo, il tasso di astensionismo non dovrebbe crescere, nonostante la continua crescita della disaffezione degli italiani alla politica. Anzi, ci dovrebbe essere un aumento dell’affluenza alle urne in occasione delle votazioni che si terranno in diversi comuni il prossimo 15 e 16 maggio 2011.
“La scelta imposta soprattutto dal premier Berlusconi di trasformare il voto amministrativo in un test politico sulla sua persona porterà alla scelta di una fetta di elettorato, già propenso all’astensione, di recarsi invece alle urne, compensando così il trend in crescita di chi sceglie di non andare a votare“, questo il commento di Renato Mannheimer, a capo dell’Ispo, l’Istituto per gli studi sulla pubblica opinione.
L’astensionismo, dunque, alle elezioni amministrative che si terranno nel prossimo weekend dovrebbe verificarsi con una percentuale più bassa rispetto agli anni passati. Il sondaggista sottolinea che non ci sono dati certi, eppure l’andamento potrebbe proprio essere quello previsto da Mannheimer, con un’affluenza alle urne mai registrata prima.
Nicola Piepoli, dell’omonimo istituto demoscopico, sottolinea invece che l’astensionismo in Italia non esiste, dal momento che nel nostro paese l’affluenza alle urne rimane al di sopra della media di tutto gli altri paesi dell’Unione Europea. Un eventuale calo alle urne, sostiene il sondaggista, non dovrebbe penalizzare o favorire nessuno. Sarà così? Lunedì vi sapremo dire ![]()
Aggiornamento del 13 maggio 2011, ore 17.35: dopo aver scritto questo articolo, abbiamo ricevuto un comunicato stampa dal CVDP, il movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare, che vi riassumiamo in queste righe. Il movimento ha inviato una denuncia all’AGCOM e al Presidente della Repubblica per il tentativo di spingere gli elettori italiani a recarsi alle urne alle prossime elezioni. Tentativo fatto da molte testate giornalistiche attraverso l’intervento di esponenti di Istituti di sondaggio. Una pratica che, il movimento sottolinea, è illegittima, perché viola le norme del pluralismo, del contraddittorio, della par condicio e dei regolamenti che vietano, alla vigilia delle elezioni, di pubblicare in parte o totalmente sondaggi che potrebbero alterare le convinzioni degli elettori. Astensionismo compreso.
Ven 13/05/2011 da Patrizia Chimera in Sondaggio





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