Egitto: le reazioni di Obama e dei leader mondiali alle dimissioni di Mubarak

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Non sono tardate ad arrivare le reazioni dei leader mondiali alla notizia delle dimissioni di Mubarak in Egitto. In primis quelle di Barack Obama: il presidente degli Stati Uniti sostiene che l’Egitto è solo all’inizio della fase di transizione e che la democrazia di sicuro vincerà. Obama ha poi ribadito che l’Egitto avrà il pieno sostegno degli Stati Uniti e ha chiesto di fermare le violenze: “È stata la forza morale della non violenza, e non il terrorismo, non le uccisioni folli, a curvare ancora una volta l’arco della storia verso la giustizia. La giornata di oggi appartiene al popolo egiziano e il popolo americano è commosso da queste scene”.

Interviene anche Catherine Ashton, alto rappresentante della diplomazia Ue: anche lei ribadisce il sostegno della Comunità Europea per la formazione di un nuovo governo democratico. Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu chiede una “transizione pacifica e moderata”. Intanto le dimissioni di Mubarak sembra che abbiano avuto un impatto positivo sulle Borse.

La Lega Araba, con la voce di Amr Moussa, segretario generale, ha dichiarato: “È la prima volta che una rivoluzione riesce a centrare il suo obiettivo quasi senza violenze e senza avere un capo. Il futuro dell’Egitto ora è nelle mani degli egiziani”, mentre Hamas parla dell’ “inizio della vittoria della rivoluzione”. Preoccupazioni invece da parte di Israele che si augura che venga rispettato il trattato di pace fra Israele ed Egitto in vigore fin dal 1979.

In Europa, Angela Merkel parla di “cambiamento di portata storica”, mentre David Cameron ribadisce il concetto dell’ “opportunità preziosa” dell’Egitto. Nicola Sarkozy augura al popolo egiziano di continuare “la loro marcia non violenta verso la libertà”. Serghei Lavrov, ministro degli esteri russ, spera che si ristabilisca presto l’ordine nel Paese, mentre il Vaticano dichiara in merito alle dimissioni di Mubarak: “Speriamo che costituisca una tappa in direzione di una nuova epoca di pace e prosperità per il popolo. Nei pressi di piazza Tahrir ho visto un’aria di festa, quasi da partita di calcio, senza toni aggressivi, ma con tante bandiere al vento”.

Fonte | Corriere

Sab 12/02/2011 da Manuela Chimera in

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