Egitto: in arrivo i soccorsi per la Jolly Amaranto, salvo l’equipaggio

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Al largo delle coste dell’Egitto sono in arrivo i soccorsi per la Jolly Amaranto, la nave dell’armatore Messina: l’equipaggio sarà messo in salvo entro stasera. E’ passata anche la seconda notte per l’imbarcazione in balia del maltempo. Le condizioni meteo stanno lentamente migliorando, tanto che quattro membri dell’equipaggio stanno alacremente lavorando sul ponte di prua per preparare le manovre che permetteranno a un cavo di acciaio del rimorchiatore “Simoon”, partito dall’isola di Creta, di agganciare l’imbarcazione in difficoltà e trainarla finalmente in un porto sicuro.

La nave Jolly Amaranto è da due giorni in balia del maltempo. Si temeva che potesse affondare da un momento all’altro, tanto che ieri il comandante dell’imbarcazione ha sollecitato più volte i soccorsi: aveva paura per il suo equipaggio. Ma oggi finalmente il maltempo ha concesso una tregua: il vento è calato e il rollio della nave è diminuito, permettendo così ai mezzi di soccorso di avvicinarsi alla Jolly Amaranto. Una volta agganciata la nave, questa verrà trainata fino al porto di Alessandria.

Fortunatamente tutti i membri dell’equipaggio stanno bene e anche il morale si è risollevato dopo aver saputo dell’imminenza del loro salvataggio. Tanto che Federico Gatto, il comandante della Jolly Amaranto, si è anche informato dell’andamento della partita del Genoa e si è arrabbiato contro la pressione mediatica dell’intera vicenda sulla sua famiglia. La preoccupazione, oltre che per l’integrità fisica dei marinai, era anche per un eventuale affondamento della nave, una portacontainer piena di sostanze potenzialmente tossiche e dannose per l’ecosistema marino: si temeva una nuova marea nera.

Il comandante ha spiegato che in questi giorni l’equipaggio, formato da 21 uomini (fra cui 16 italiani) e Athos, il cane-mascotte, è stato costretto a ritirarsi sul ponte di comando, in quanto il forte rollio non permetteva di riparare il guasto in sala macchina.

Fonte | Repubblica

Lun 13/12/2010 da Manuela Chimera in ,

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13 dicembre 2010 10:00
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Meno male che l’incubo sta finendo, poveracci!!!

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13 dicembre 2010 21:22
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Sono contento per loro, deve essere orrendo avere la nave in balia delle onde e sapere di poter morire in qualsiasi momento.

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