Ecco i diari di Benito Mussolini

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Benito Mussolini

Marcello Dell’Utri ne è sicuro: quei diari che il politico è riuscito a leggere sono effettivamente appartenuti a Benito Mussolini. I testi di cui parla, sarebbero stati scritti dal Duce nel periodo che va dal 1935 al 1939, quando i rapporti con Adolf Hitler diventarono più stretti e nel periodo in cui l’Italia decise di entrare in guerra. Ecco allora uno dei passi più significativi tratti dai diari di Benito Mussolini, ora custoditi da un notaio.

“Non possiamo e non dobbiamo prendere le armi, che poi non abbiamo”: questo uno dei passaggi più significativi resi noti da Dell’Utri. Ma come è venuto in possesso di questi documenti storici? Il senatore li avrebbe visionati grazie ai figli di uno dei partigiani che arrestò Benito Mussolini a Dongo. Ora questi documenti sono conservati nella cassaforte di un notaio a Bellinzona, in Svizzera.

Affinchè vengano pubblicati, servirà il permesso dei suoi parenti. Sicuramente per gli storici si tratterà di documenti molto importanti per capire ancora meglio quella parte della nostra storia più recente.

Fonte | Ansa

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Mauro 12 febbraio 2007 10:29
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se non voleva entrare in guerra allora perchè siamo entrati?

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ErlKoniG 12 febbraio 2007 12:33
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tra poco verrà fuori che era un bravo rag**** e non voleva fare quello che ha fatto

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Marco 12 febbraio 2007 14:21
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Avete paura di scoprire l’umanità del duce? Io voglio leggere quei diari.
Che lui non volesse entrare in guerra già lo si sapeva benissimo, perchè lui non era un folle come Hitler.
Non importa cosa verrà fuori, sicuramente niente che già non si potesse immaginare da tempo, ma che era tanto comodo ignorare.

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Dux 31 dicembre 2009 19:47
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SN DACCORDO CN TE MARCO,
IL DUCE ERA OLTRE CHE UN GRANDE PATRIOTA,UN GRANDESTRATEGA,
MA CAPI’ CHE PURTOPPO CONTRO L’IRA DI HITLER CHE ERA BEN ORGANIZZATO A QUELLO CHE VOLEVA AMBIRE DA TEMPO , CI VOLEVA UNA TATTICA DIVERSIVA ALLEANDOSI.
PURTOPPO NN SI E’ MAI VISTO CHE TUTTI SN DACCORDI CN TUTTI, ED E PLAUSIBILE CHE CI SIANO SEMPRE COMMENTI A SFAVORE SI SA’.
PERTANTO ME NE ASPETTO ANCHE IO ,MA COMUNQUE VI DICO.
A NOI ! ! !

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Pat 12 febbraio 2007 15:46
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Dell’Utri,un nome una garanzia.
Di sicurezza voglio dire.Infatti è in parlamento,malgrado i 9 anni di galera per concorso esterno in associazione mafiosa e altre condanne per truffe varie.
Comunque per tornare a Mussolini,contano i fatti,le leggi razziali che ha emanato spontaneamente,senza pressioni da parte di Hitler e la rovina in cui ha trascinato l’Italia.
Delle sue intenzioni,vere o false, non ce ne frega niente.Possono servire solo a uno come Dell’Utri,che oltre alla mafia,vorrebbe stupidamente rivalutare anche il fascismo

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Mario 12 febbraio 2007 17:28
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Se veramente esistono e sono autentici è giusto renderli pubblici,è naturale che chi ha un potere accontenta sempre metà della gente e secondo Mè Benito era un pò succube di Adolfo il p****.Per mio Nonno che era contadino,Mussolini era un benefattore perchè aveva introdotto la mezzadria.
Però mi sembra che si sia molto parlato delle stragi durante la guerra e poco parlato o addirittura minimizzato delle stragi e delle pulizie ideologiche fatte dai comunisti nel dopoguerra e un parlamentare della repubblica uno che si chiama marco rizzo in una intervista ad un giornale nazionale ha cercato di minimizzare anche sulle FOIBE.Io provo VERGOGNA

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Br1 12 febbraio 2007 18:48
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sarebbe giusto farli pubblicare e portarli a conoscenza di tutti e tutti possano realmente conoscere il bene e il male del periodo.
A proposito avevo letto di una bambina (12 anni) che non ha voluto la gita scolastica a predappio perchè suo nonno era stato messo al confino. Forse se i genitori Le avessero insegnato la storia e non la demagogia sarebbe stata lieta di portare un fiore sulla tomba di chi ha salvato la vita a suo nonno mandandolo al confino e non a morte come in uso in quei tempi in tutti i paesi del mondo.

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Br1 12 febbraio 2007 18:51
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mauro per saperlo basta leggere i quotidiani dell’epoca

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GIGI 12 febbraio 2007 19:20
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se gli esperti assoderanno l’autenticità dei diari è giusto che vengano pubblicati…..gli italiani avranno così una visione più veritiera della storia dal diretto interessato
perchè si suppone che in un diario si riferiscano emozioni e verità

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Stamparassegnata 13 febbraio 2007 21:58
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Qualche dubbio era venuto, eh. Ora l’Espresso, in edicola venerdì, spieghera perché i diari di Mussolini “scoperti” da Dell’Utri “non sono autentici”. A proposito di dubbi, bastava anche leggere un po’ a caso. Prendiamo il Corriere della Sera del giorno della rivelazione. Domanda del giornalista: “Ci sono sorprese sui rapporti con Hitler e Churchill”? Risposta di Dell’Utri: «Non so, su questo non ho letto nulla. Ma ne ho letto e annotato solo qualche pagina per poche ore». Ah sì? Ma com’è che poi il Corsera scrive, riferendo cose dette da Dell’Utri: “I diari vennero presentati anche a Marcello Dell’ Utri circa un anno e mezzo fa, epoca nella quale il senatore di Forza Italia mostrò alcune fotocopie anche ad Alessandra Mussolini in un albergo di Roma”. Un anno e mezzo fa. E lui invece ha “letto e annotato qualche pagina per poche ore”. Vabbè che è un uomo occupato, ma così è troppo.

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Francesco 11 aprile 2008 21:01
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Io non riesco a capire il perchè la verità continua a far male…Non capisco il perchè la stessa viene occultata e le opinioni di convenienza vengono esagerate…Il potere nell’informazione tende a distorcere la realtà facendo sì che i 20 milioni di morti di Stalin, gli esperimenti di Mao e le monete (differenti da popolazione e benestanti) di Fidel Castro non abbiano la stessa importanza e non vengano allo stesso modo gridati al mondo come i morti di Hitler (e non di Mussolini)…che con un’alleanza ha fatto in modo che l’Italia non diventasse come la Polonia…Riflettete e pensate che forse la falsa informazione o la tradizione della vostra famiglia vi ha fatto credere cose che non rappresentano la realtà.

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