Dove il fischietto si può corrompere

Niente più cartellino rosso agli arbitri corrotti. Almeno in Nigeria. Nel paese africano, infatti, pagare gli arbitri si può. Ad una sola condizione: che la mazzetta non influisca sulle decisioni che gli arbitri prendono in campo. Non vi sembra un controsenso? Perché un club dovrebbe pagare un arbitro che poi però non gli da un aiutino in campo? La bizzarra affermazione arriva da un dirigente della Federazione calcistica nigeriana, un certo Fanny Amun. Corrompere gli arbitri si può: ma non aspettatevi favoritismi in campo. Più o meno è questo il senso delle sue parole.
Ma in realtà dietro a questa affermazione che potrebbe apparire assurda una logica c’è. Gli arbitri, secondo Amun, possono far finta di accettare la “tangente” illudendo il club. “Gli arbitri dovrebbero solo far finta di abboccare, ma poi assicurare che il risultato non favorisca i corruttori”. La corruzione sui campi di calcio è talmente diffusa in Nigeria, che la Federazione non può che accettarla. Ma con le dovute eccezioni. E allora via libera alle mazzette agli arbitri. Tanto il risultato non cambia.









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