Donna Assunta Almirante contro Roberto Benigni per una filastrocca

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Donna Assunta Almirante ha deciso di denunciare Roberto Benigni. Il comico toscano, infatti, e’ stato accusato dalla donna per una filastrocca che parlava del marito, Giorgio Almirante, morto da tempo: la vedova non ha gradito molto le parole utilizzate in quella poesia.

Donna Assunta Almirante ha gia’ provveduto ad inviare i suoi legali, l’avvocato civilista Leopoldo de’ Medici e il penalista Francesco Caroleo Grimaldi, per praticare tute le vie legali possibili nei confronti del comico Roberto Benigni, la cui poesia, ovviamente, e’ finita sul sito di condivisione Youtube.

E’ una vergogna quello che lui chiama satira‘, questo il commento della vedova di Giorgio Almirante in merito alla poesia di Roberto Benigni dedicata proprio all’ex leader dell’Msi-Dn.

Ecco il testo della filastrocca di Roberto Benigni su Giorgio Almirante:


MALEDETTA L’ORA, I’ GIORNO E I’ SECONDO
CHE DU’ MERDAIOLI TI MISERO A I’ MONDO,
MALEDETTA L’ORA, I’ GIORNO E L’ANNATA
CHE TU’ MAMMA TI DETTE LA SU’ PRIMA POPPATA.

MALEDETTA L’ORA BUIA E ANCOR PIÙ LA NOTTE CUPA
CHE UN FINOCCHIO TI COSTRINSE A ESSE’ FIGLIO DELLA LUPA,
SE DOVESSI MALEDITTI, POI ‘UN SAPREI COME FINILLA
MALEDETTO SIA QUEL GIORNO CHE TI FECERO BALILLA.

MALEDETTA L’ORA, I’ GIORNO E TUTTO I’ CALENDARIO
CHE MILLE FINOCCHIO T’ELESSAN SEGRETARIO,
MALEDETTA ‘ELLA PERSONA, CHE STESSE SEMPRE MALE
CHE TI PARLÒ LA PRIMA VOLTA DELLA DESTRA NAZIONALE.

S’APRISSERO LE PORTE, SENZA ‘HE TU TE NE SIA ACCORTO
ENTRASSERO LE MOGLI D’OGNI PARTIGIANO MORTO,
POI T’APRISSERO LA BOCCA, E DA MAGGIO A CARNEVALE,
TI FACESSAN BÉ I’ MARCHESE E CANTÀ L’INTERNAZIONALE.

POI ARRIVASSERO TERRACINI, PAJETTA, NATTA, INGRAO:
TI CACASSERO SUGLI OCCHI MENTRE CANTAN BELLA CIAO,
ALLA FINE VANNO VIA, FINALMENTE SEI CONTENTO,
MA TI PISCIA ADDOSSO LAMA, MENTRE CANTA FISCHIA IL VENTO.

TI VENISSE UN COLPO, TI VENISSE UN ACCIDENTE
L’OMINI SON TUTTI UGUALI, MA TE TU SE’ DIFFERENTE,
TI SCOPPIASSE LA VESCICA, TI SCOPPIASSERO I COGLIONI
TI SCOPPIASSERO ‘N’UN MESE TRENTATRÉ RIVOLUZIONI.

TI VENISSE LA FEBBRE, TI VENISSE UN ASCESSO,
TI SCOPPIASSERO IN CULO TUTTE LE BOMBE ‘HE TU HA’ MESSO,
TI CHIAVASSERO LA MOGLIE, TUTTI I MORTI DELLE GUERRE,
E TI NASCESSE UN FIGLIOLO CHE ASSOMIGLIA A BERLINGUERRE.

Nel video qui sopra Roberto Benigni recita la sua poesia.

Fonte | Adnkronos

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Diablo 16 marzo 2009 09:37
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ma quand’è che tolgono la parola a sto comunista che si crede comico e ci fa fare la figura degli idioti davanti a tutto il mondo? (vedi le sue uscite pubbliche internazionali)

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J,Book 16 marzo 2009 12:29
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Don Chissiotte.
(coragggggggioso)

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Mariafiore 22 marzo 2009 09:50
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Sono di sinistra, ma in questa occasione dalla parte della Signora Assunta. Benigni è un furbo di sette cotte, altro che comico. Vi ricordate quando aveva fatto ‘satira’ con papa Paolo **** e quando questo lo aveva bacchettato si era subito tirato indietro ? Farà lo stesso con donna Assunta: lui fa il bullo quando lo lasciano fare, altrimenti diventa una pecora pronto a chiedere scusa. Ecco le sue idee arrivano fino qui..vale a dire fino a dove glielo permettono. E’ veramente disgustoso e pensare che tutti lo applaudono.

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Bianca Romano
Bianca Romano 13 agosto 2009 23:05
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Forse Roberto ha sbagliato…è stato “indelicato” per certi punti di vista…ma comunque denunciarlo mi sembra un pò troppo…
Roberto Benigni non è proprio la persona che tu hai descritto…Forse tu non lo sai ma il Papa lo ha voluto incontrare…e comunque chidere scusa è l’atto più nobile…preferisco una persona che sbaglia e dopo si rende conto e chiede scusa che una persona che sbaglia e se ne importa!

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Enzo Saldutti 21 agosto 2009 08:36
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Vale la pena di arrabbiarsi? Carissima Donna Assunta: basta fare un confronto. Guarda la faccia di Benigni e quella di Giorgio, guarda il fisico di Benigni e quello di Giorgio, osserva il fisico di Benigni e quello di Giorgio, ascolta i discorsi e la voce di Benigni e quelli di Giorgio. Benigni è un comunista che legge (dico: legge Dante) perché solo quello può fare. I comunisti gli regalano una laura “ridendi causa” perchè Benigni solo quella può raggiungere. Benigni è un comico: dovrebbe far ridere e per me nemmeno quello sa fare. Non solo per me. Immagina quanti milioni di persone, appena lo vedono, cambiano canale in cerca di artisti con la A maiuscola: esempio Totò. E se Benigni riceve onori da chi a cui conviene, Totò li riceve dal cosmo intero per grandezza oggettiva. Benigni è un “nano” già di fronte a Totò. Immagina cosa possa essere di fronte a Giorgio. I comunisti: che brutta fine! Meno male che sono stati spazzati via come il marciume di Napoli. Altrimenti sarebbero stati capaci anche di altro. Solo un aggettivo è possibile allorché si permette a un “comico qualsiasi” di parlare o scrivere di Giorgio: CRETINI. E’ la sedicente “cultura di sinistra” che produce Benigni e qualche palloso cantautore di cantilene per giovani accannati.
In fondo è questione di gelosia o meglio: di atavici complessi di inferiorità. Cultura di sinistra? Bastano pochi nomi per farli tacere: Gentile, d’Annunzio, Heidegger, Evola e via dicendo ma occorrerebbe un elenco telefonico. Ciao, GRANDE ASSUNTA, moglie del più grande oratore di tutti i tempi che gli intellettualoidi di sinistra se lo potevano solo sognare.

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Pavlita 1 settembre 2009 18:37
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mai sentito parlare di letteratura parodica? e delle pasquinate? Giuseppe Gioacchino Belli, chi era costui?
suvvia, riesumate i vostri manuali di storia della letteratura italiana e date loro una bella ripassata, prima di indignarvi e farvi il sangue amaro per quella che altro non è che una ripresa di un genere letterario codificato e di tradizione secolare.

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Ninni 25 aprile 2010 19:07
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Al Roberto premio oscar del ridicolo non gli dovrebbero arrivare “benigni” ma “maligni” i mali che merita

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Franco 22 febbraio 2011 19:09
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Benigni fa ridere per un solo motivo: ha la faccia da gnocco.

Per il resto è solo il solito furbo comunista che ruba denaro per quelle quelle misere battute che non fanno ridere nemmeno i polli o fanno ridere gli idioti comunisti.

Ho letto la poesia su Almirante: è talmente puerile e stupida che solo un cretino si arrabbierebbe.

Francamente a me fa ridere Totò perché Totò è un artista.

E il denaro che Benigni ruba: come lo utilizza?

Se è comunista e “comunismo” significa “comunanza dei beni”: lo distribuisce alle famiglie indigenti?

O fa come i preti quando predicano: fate come dico io, ma non fate come faccio io.

Il problema è che la parola “comunismo”, nei fatti, dice tutto il contrario: è una parola ipocrita.

E Benigni è un ipocrita ed anche quello che penso quando lo paragono al grande Totò o al grande Almirante.

Cioè: penso al classico paragone napoletana: un confronto di colore fra lo sterco e la cioccolata.

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Franco 22 febbraio 2011 19:11
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Benigni fa ridere per un solo motivo: ha la faccia da gnocco.

Per il resto è solo il solito furbo comunista che ruba denaro per quelle quelle misere battute che non fanno ridere nemmeno i polli o fanno ridere gli idioti comunisti.

Ho letto la poesia su Almirante: è talmente puerile e stupida che solo un cretino si arrabbierebbe.

Francamente a me fa ridere Totò perché Totò è un artista.

E il denaro che Benigni ruba: come lo utilizza?

Se è comunista e “comunismo” significa “comunanza dei beni”: lo distribuisce alle famiglie indigenti?

O fa come i preti quando predicano: fate come dico io, ma non fate come faccio io.

Il problema è che la parola “comunismo”, nei fatti, dice tutto il contrario: è una parola ipocrita.

E Benigni è un ipocrita ed è anche quello che penso quando lo paragono al grande Totò o al grande Almirante.

Cioè: penso al classico paragone napoletano: un confronto di colore fra lo sterco e la cioccolata.

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Franco 22 febbraio 2011 19:12
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Benigni fa ridere per un solo motivo: ha la faccia da gnocco.

Per il resto è solo il solito furbo comunista che ruba denaro per quelle quelle misere battute che non fanno ridere nemmeno i polli o fanno ridere gli idioti.

Ho letto la poesia su Almirante: è talmente puerile e stupida che solo un cretino si arrabbierebbe.

Francamente a me fa ridere Totò perché Totò è un artista.

E il denaro che Benigni ruba: come lo utilizza?

Se è comunista e “comunismo” significa “comunanza dei beni”: lo distribuisce alle famiglie indigenti?

O fa come i preti quando predicano: fate come dico io, ma non fate come faccio io?

Il problema è che la parola “comunismo”, nei fatti, dice tutto il contrario: è una parola ipocrita.

E Benigni è un ipocrita ed è anche quello che penso quando lo paragono al grande Totò o al grande Almirante.

Cioè: penso al classico paragone napoletano: un confronto di colore fra lo sterco e la cioccolata.

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Enzo 22 febbraio 2011 19:13
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Benigni fa ridere per un solo motivo: ha la faccia da gnocco.

Per il resto è solo il solito furbo comunista che ruba denaro per quelle misere battute che non fanno ridere nemmeno i polli o fanno ridere gli idioti.

Ho letto la poesia su Almirante: è talmente puerile e stupida che solo un cretino si arrabbierebbe.

Francamente a me fa ridere Totò perché Totò è un artista.

E il denaro che Benigni ruba: come lo utilizza?

Se è comunista e “comunismo” significa “comunanza dei beni”: lo distribuisce alle famiglie indigenti?

O fa come i preti quando predicano: fate come dico io, ma non fate come faccio io?

Il problema è che la parola “comunismo”, nei fatti, dice tutto il contrario: è una parola ipocrita.

E Benigni è un ipocrita ed è anche quello che penso quando lo paragono al grande Totò o al grande Almirante.

Cioè: penso al classico paragone napoletano: un confronto di colore fra lo sterco e la cioccolata.

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Enzo 22 febbraio 2011 19:23
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Benigni fa ridere per un solo motivo: ha la faccia da gnocco.

Per il resto è solo il solito furbo comunista che ruba denaro per quelle quelle misere battute che non fanno ridere nemmeno i polli o fanno ridere gli idioti comunisti.

Ho letto la poesia su Almirante: è talmente puerile e stupida che solo un cretino si arrabbierebbe.

Francamente a me fa ridere Totò perché Totò è un artista.

E il denaro che Benigni ruba: come lo utilizza?

Se è comunista e “comunismo” significa “comunanza dei beni”: lo distribuisce alle famiglie indigenti?

O fa come i preti quando predicano: fate come dico io, ma non fate come faccio io.

Il problema è che la parola “comunismo”, nei fatti, dice tutto il contrario: è una parola ipocrita.

E Benigni è un ipocrita ed anche quello che penso quando lo paragono al grande Totò o al grande Almirante.

Cioè.

Penso al classico paragone napoletano: un confronto di colore fra lo sterco e la cioccolata.

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Enzo 22 febbraio 2011 19:24
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Benigni fa ridere per un solo motivo: ha la faccia da gnocco.

Per il resto è solo il solito furbo comunista che ruba denaro per quelle misere battute che non fanno ridere nemmeno i polli o fanno ridere gli idioti.

Ho letto la poesia su Almirante: è talmente puerile e stupida che solo un cretino si arrabbierebbe.

Francamente a me fa ridere Totò perché Totò è un artista.

E il denaro che Benigni ruba: come lo utilizza?

Se è comunista e “comunismo” significa “comunanza dei beni”: lo distribuisce alle famiglie indigenti?

O fa come i preti quando predicano: fate come dico io, ma non fate come faccio io.

Il problema è che la parola “comunismo”, nei fatti, dice tutto il contrario: è una parola ipocrita.

E Benigni è un ipocrita ed anche quello che penso quando lo paragono al grande Totò o al grande Almirante.

Cioè.

Penso al classico paragone napoletano: un confronto di colore fra lo sterco e la cioccolata.

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Enzo 22 febbraio 2011 19:25
Subtract karmaAdd karma

Benigni fa ridere per un solo motivo: ha la faccia da gnocco.

Per il resto è solo il solito furbo comunista che ruba denaro per quelle misere battute che non fanno ridere nemmeno i polli o fanno ridere gli idioti.

Ho letto la poesia su Almirante: è talmente puerile e stupida che solo un cretino si arrabbierebbe.

Francamente a me fa ridere Totò perché Totò è un artista.

E il denaro che Benigni ruba: come lo utilizza?

Se è comunista e “comunismo” significa “comunanza dei beni”: lo distribuisce alle famiglie indigenti?

O fa come i preti quando predicano: fate come dico io, ma non fate come faccio io.

Il problema è che la parola “comunismo”, nei fatti, dice tutto il contrario: è una parola ipocrita.

E Benigni è un ipocrita ed anche quello che penso quando lo paragono al grande Totò o al grande Almirante.

Cioè.

Penso al classico paragone napoletano.

Un confronto di colore fra lo sterco e la cioccolata.

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Enzo 22 febbraio 2011 19:35
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Solo un p****, solo chi non ha il cervello collegato perde tempo a parlare di quella faccia da gnocco che non fa ridere nemmeno i polli e di Giorgio Almirante.

Qui davvero si è superato ogni limite: sia della idiozia sia della malattia mentale più grave.

Benigni e Almirante: cioè lo sterco e la cioccolata.

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Enzo 22 febbraio 2011 19:37
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Solo un cretino, solo chi non ha il cervello collegato perde tempo a parlare di quella faccia da gnocco che non fa ridere nemmeno i polli e di Giorgio Almirante.

Qui davvero si è superato ogni limite: sia della idiozia sia della malattia mentale più grave.

Benigni e Almirante: cioè lo sterco e la cioccolata.

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Gigi 23 febbraio 2011 13:50
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Non sapevo che Benigni ha fatto l’ironico anche su Almirante.

Si vede che il mondo è davvero cambiato.

Non si distingue più niente: nemmeno i colori.

Lo sterco che parla o scrive di cioccolata.

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Gigi 23 febbraio 2011 14:01
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Benigni è un signore con la faccia da gnocco.

E gli idioti lo pagano.

Una faccia da scemo del villaggio e quattro cretinate raccontate arricchiscono un comunista il quale però sa dove nascondere tutto il denaro rubato allo Stato, ai cittadini stupidi che lo seguono.

Un comunista autentico.

A chiacchiere: comunanza, uguaglianza dei beni.

Ma nei fatti: tutto il contrario.

Inoltre s’è permesso anche di ironizzare su Almirante.

Purtroppo: per fare soldi si possono offendere anche i defunti.

Ma defunti che hanno lasciato una storia gloriosa, che hanno rischiato la vita per un idea, che hanno combattuto a Salò una guerra già persa: senza una lira in tasca.

Quando muore quella faccia da gnocco: a chi eredita tutto il denaro rubato?

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Enzo 23 febbraio 2011 17:01
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Benigni: questa faccia da gnocco è anche comunista: 200 mila euro a Sanremo in 15 minuti.

Un operaio non li vede nemmeno fino alla settima generazione.

Soldi rubati allo Stato (ossia: ai cittadini che pagano).
E con altro denaro che ha rubato nella sua carrira: cosa fa?
Lo distribuisce ai poveri ?

Oppure è il classico comunista ?
Cioè: “comunanza dei beni” a chiacchiere”.
E tutto il contrario “nei fatti” ?

E dicono che sia un grande artista.
Se questa faccia da gnocco è grande: Totò che cosa è?

E questo soggettto ha scritto persino una poesia ironica su Almirante.

Pensate un po’ dove si arriva.

Cioè: Benigni si confronta con Almirante.
Cioè: la sterco con la cioccolata

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Enzo 23 febbraio 2011 17:02
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Benigni: questa faccia da gnocco è anche comunista: 200 mila euro a Sanremo in 15 minuti.

Un operaio non li vede nemmeno fino alla settima generazione.

Soldi rubati allo Stato (ossia: ai cittadini che pagano).

E con altro denaro che ha rubato nella sua carriera: cosa fa?
Lo distribuisce ai poveri ?

Oppure è il classico comunista ?
Cioè: “comunanza dei beni” a chiacchiere”.
E tutto il contrario “nei fatti” ?

E dicono che sia un grande artista.
Se questa faccia da gnocco è grande: Totò che cosa è?

E questo soggettto ha scritto persino una poesia ironica su Almirante.

Pensate un po’ dove si arriva.

Cioè: Benigni si confronta con Almirante.
Cioè: la sterco con la cioccolata

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Enzo 23 febbraio 2011 17:57
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Se non per quella faccia da gnocco: non riesco a capire come questo soggeto carnevalesco possa far ridere.

Benigni: questa faccia da gnocco è anche comunista: 200 mila euro a Sanremo in 15 minuti.

Un operaio non li vede nemmeno fino alla settima generazione.

Soldi rubati allo Stato (ossia: ai cittadini che pagano).

E con altro denaro che ha rubato nella sua carrira: cosa fa?
Lo distribuisce ai poveri ?

Oppure è il classico comunista ?

Cioè: “comunanza dei beni” a chiacchiere”.
E tutto il contrario “nei fatti” ?

E dicono che sia un grande artista.
Se questa faccia da gnocco è grande: Totò che cosa è?

E questo soggettto ha scritto persino una poesia ironica su Almirante.

Pensate un po’ dove si arriva.
Cioè: Benigni si confronta con Almirante.

Cioè: lo sterco di cammello con la cioccolata

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Vincenzo 24 febbraio 2011 12:36
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A parere mio, Benigni fa ridere solo se tace: perché di ridicolo ha solo la faccia da gnocco.

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Vincenzo 24 febbraio 2011 12:50
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A parere mio, R. Benigni fa ridere solo se tace: perché di ridicolo ha solo la faccia da gnocco.

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24 febbraio 2011 13:57
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I comici, i grandi artisti (Totò in primis, Verdone, Sordi, Troisi ecc.) mi divertono per tutto.

Ma non sono mai riuscito a capire perché Benigni non mi fa ridere se non per quella faccia da gnocco.

Chissà se questo sgorbio della natura distribuisce ai poveri tutto il denaro che ruba allo Stato e ai cittadini che pagano.

O forse è un comunista autentico: “comunanza delle ricchezze” a chiacchiere e “tutto il contrario” nei fatti?

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Enzo 24 febbraio 2011 13:58
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I comici, i grandi artisti (Totò in primis, Verdone, Sordi, Troisi ecc.) mi divertono per tutto.

Ma non sono mai riuscito a capire perché Benigni non mi fa ridere se non per quella faccia da gnocco.

Chissà se questo sgorbio della natura distribuisce ai poveri tutto il denaro che ruba allo Stato e ai cittadini che pagano.

O forse è un comunista autentico: “comunanza delle ricchezze” a chiacchiere e “tutto il contrario” nei fatti?

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Maria Rosa Biassoni
Maria Rosa Biassoni 27 febbraio 2011 09:58
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A Donna Almirante. Io non sono né di destra né di sinistra, né di centro. Non andrò più a votare. Sta di fatto che avevo otto anni quando è terminata la guerra e ricordo, tra l’altro, che lungo la via sottostante il pal**** dove abitavo a Milano, in zona limitrofa alla stazione Nord, passavano, rumorosi, i camion scoperti con i quali i comunisti “mostravano” i fascisti con la testa “rapata”, allora non certamente di moda.
Aggiungo questo: io, nel 1993 ho inviato una sceneggiatura a Pescarolo. Questa sceneggiatura è rimasta nelle mani di Roberto Benigni e ne è venuto fuori il film “La vita è bella”. In tanti lo sanno ma il trattamento pressocché da lager è stato fatto a me.
Maria Rosa Biassoni

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Enzo 7 marzo 2011 13:35
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Benigni ora deve fare anche un film sui 90 milioni di vittime torturate e massacrate dal comunismo: cioè su quella bestiale ideologia che siede su una montagna di ossa umane.

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Nome george 22 gennaio 2012 13:09
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E questo vergognoso pagliaccio lo vorrebbero Senatore a vita per la felicità degli altri senatori contenti di farsi “palpare” le nocine da lui! (sarebbe una godurria vedere il giullare bolscevico dare spettacolo tra i banchi del senato di questa misera repubblica!). I frati trappisti ricordano continuamente che anche tu, Benigni, “che devi morire”, e ti vedo leggere L’INFERNO dantesco ai MORTI che hai offeso! Vergognati!

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